Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Novembre - ore 20.33

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Io sono... le donne dicono no ai modelli sbagliati

Tante le spezzine che partecipano alla mobilitazione su Facebook.

Io sono... le donne dicono no ai modelli sbagliati

La Spezia - Io sono... una partigiana. Sono a migliaia coloro che hanno aderito a “Donne che dicono... No”, per ricordare che non esistono solo simboli sbagliati e riaffermare i propri diritti.
L'idea è partita dal gruppo del Social Network Facebook: “Società Usa e Getta” che lancia l'iniziativa di sostituire l'immagine del proprio profilo, con quella di una donna valorosa, non necessariamente italiana, che ha saputo dare lustro al genere femminile.
Sono a centinaia le spezzine che hanno aderito. “Donne che dicono...no” sembra nata come un gioco, ma senza dubbio lancia un segnale forte: le donne hanno una dignità, hanno forza ed hanno sempre dimostrato di avere un coraggio da leonesse.
Un appello, quello lanciato da “Società Usa e Getta”, che ha raccolto oltre sessantottomila adesioni di donne fin troppo amareggiate dalla società contemporanea, fatta spesso di corpi dannatamente belli da guardare, ma con poco sale in zucca. Si bada al risparmio con i commenti futili sul panorama attuale e gli scandali “tutti italiani” che si stanno evolvendo.
Vi chiederete: chi amano ricordare le donne? Tutte coloro che hanno portato in alto il genere femminile, partendo dal passato remoto e mettendo sul profilo: Ipazia d'Alessandria, Anna Frank e Frida Khalo, passando per Marie Curie, premio Nobel per la fisica, fino alle donne partigiane e Margherita Hack, senza dimenticare Rita Levi Montalcini ed il Premio Exodus 2010 e Nobel per la Pace Shrin Ebadi. Scorrendo le immagini della galleria fotografica troviamo anche la giornalista Ilaria Alpi e Augusta Lagostena Bassi che per prima fece riconoscere lo stupro come un reato.
L'iniziativa terminerà il 31 gennaio, tante donne vestiranno nel proprio avatar un volto diverso per riaffermare il diritto al lavoro ed all'auto-determinazione e per ricordare che le vere donne ci sono sempre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News