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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Ottobre - ore 16.10

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In un anno i reati alla Spezia sono calati del 17 per cento

Il questore ha annunciato il suo pensionamento durante la cerimonia del 167° anno di fondazione: "La Spezia è un'aquila: il mio augurio è che possa volare sempre più in alto. Ha le caratteristiche giuste per essere un esempio a livello nazionale".

i dati dalla festa della Polizia
In un anno i reati alla Spezia sono calati del 17 per cento

La Spezia - “Questa volta forse sarà l'ultima volta in cui parlerò alla comunità, alle donne e agli uomini che mi sono stati affidati. Dico forse perché fino all'ultimo giorno prima della pensione non si sa mai”. Ha cominciato con una battuta il suo discorso il questore della Spezia Francesco Di Ruberto, con 38 anni di carriera sulle spalle e alcuni dei quali passati alla Omicidi di Napoli e tra i Falchi, che ha fatto intuire che questi saranno gli ultimi mesi nei palazzi di Viale Italia.

Il questore Di Ruberto ha espresso parole profonde nei confronti oltre che per gli agenti agli enti e autorità con il quale ha svolto il compito di garantire alla città una vita serena e sicura. “Con il Comitato ordine e sicurezza e il prefetto - ha detto - abbiamo svolto un lavoro fondamentale, importante che ha dato la possibilità di creare legami importanti e anche di amicizia. Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno e le sue parole non sono mai state banali”.
In chiusura, una punta di commozione del questore che ha ricordato anche i caduti della Polizia di Stato accompagnate dal Silenzio, ha lanciato un appello alla città condividendo un insegnamento che apprese a inizio carriera: “Uno dei miei maestri mi disse che potevo essere un'aquila perché può volare sempre più in altro. Io credo che ci sia un disegno per tutto e non a caso il simbolo della Spezia è un'aquila. Il mio augurio per questa città e per questa provincia è proprio quello di fare lo stesso. Questa provincia può essere un modello, un modello per l'intera nazione”.

Prima dell'intervento del questore Di Ruberto si sono aperte le cerimonie del 167esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato e il 60esimo della nascita del Corpo di Polizia femminile. In apertura sono stati letti i discorsi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell'Interno Matteo Salvini. Ed è al termine dei passi istituzionali che il questore ha fatto il suo discorso elencando i risultati della Polizia di Stato della provincia della Spezia.
Il bilancio, per il questore, è positivo con un calo dei reati del 17 per cento. “Attraverso il costante lavoro degli uomini e le donne della Polizia di Stato sono stati raggiunti obiettivi che seguono il trend nazionale. Nel 2018 abbiamo un decremento, rispetto agli anni precedenti con riferimento alla generalità dei reati commessi sul territorio, di 1.578 episodi. La diminuzione è del 17 per cento. I furti sono diminuiti del 15 per cento, le rapine del 17 per cento. Le lesioni dolose del 3 per cento. Le minacce del 7 per cento. Devo ricordare che tra queste cifre statistiche sono presenti i risultati del personale della Digos che nel corso del 2018 ha individuato fuori da Villa Andreini un gruppo di 20 persone, appartenenti alla frangia anarchica, che scandiva slogan e vergava scritte a favore di un detenuto che aveva piazzato l'ordigno a Firenze a seguito del quale un artificiere è rimasto ferito. Lo stesso gruppo, 23 persone, tornò alla Spezia imbrattando il centro storico, la fontana di Piazza Garibaldi e affingendo volantini. Grazie alla collaborazione con l'Arma dei Carabinieri e di tutte le altre forze chiamate in campo la Digos è arrivata a individuare 14 persone. Questo episodio mi da lo spunto per ringraziare il procuratore della Repubblica Patrono che in riferimento a questo episodio ha proposto per i responsabili di questi atti la misura di prevenzione di sorveglianza speciale. Un caso unico a livello nazionale”.

Il questore ha messo in evidenza il lavoro svolto dalle Volanti. “Quest'anno hanno incrementato il numero degli equipaggi di 527 unità. Con una media di 8.2 volanti al giorno. Le pattuglie appiedate, i poliziotti di quartiere, di 60 unità. Sono stati portati a termine 14.931 controlli a persone e 6.493 veicoli con 24 arresti e 154 indagati. La Polizia di prossimità si è da poco dotata di un'auto elettrica donata dal sindaco Peracchini del Comune della Spezia e verrà utilizzata per presidiare il centro storico e Piazza Brin (alla notizia alcuni cittadini hanno applaudito spontaneamente, ndr) e come dice il motto questo mezzo elettrico sarà 'silenzioso come la notte'. Un elemento in più che è simbolo della sinergia tra gli enti”.
Tra le operazioni brillanti portate a termine dagli uomini delle Volanti il questore ha ricordato gli episodi legati alla sparatoria del Canaletto. Fu proprio grazie all'intervento che venne fermato il responsabile.

Impegnativo anche l'anno dell'Anticrimine. “Le attività sono state particolarmente intese - ha detto il questore – soprattuto per quello che riguarda gli interventi sulle persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica. Sono stati emessi 102 provvedimenti e 48 fogli di via con divieto di ritorno per persone ritenute pericolose, in prevalenza borseggiatori. Anche 14 nei confronti degli anarcoinsurreazionalisti per i fatti di Villa Andreino e del centro storico. Cinquantaquattro sono stati gli avvisi orali e quattro i provvedimenti di sorveglianza speciale. La prevenzione rientra anche nel contrasto al tifo violento. In ambito calcistico sono stati emessi 17 provvedimenti di divieto di accesso in luoghi dove si tengono manifestazioni sportive sfociati 4 dei quali sfociati in daspo”.

“Molto è stato fatto anche nell'ambito della violenza di genere – ha aggiunto Di Ruberto -. Sono stati emessi otto ammonimenti in base alla legge del 2009. Sei in materia di stalking. Costante è stata l'attività con l'Autorità giudiziaria in materia di esecuzione di pene alternative e misure di sicurezza. Sono state 240 le informative inviate alla Procura in tema di pericolosità sociale. Sono stati 351 le notifiche delegate dall’Autorità Giudiziaria e da altri Enti, 116 le sottoposizioni alla libertà controllata, 52 ricerche delegate dall’Autorità Giudiziaria finalizzate al rintraccio di persone sottoposte ad indagini e 11 le esecuzioni di ordini di carcerazione, 26 le esecuzioni di misure cautelari e alternative alla detenzione delegate dall’Autorità Giudiziaria, 4 deleghe relative a richieste di accertamenti da parte dell’Autorità Giudiziaria e 2 le segnalazioni all’Ag per violazione misure cautelari. Sono state 127 le pratiche relative a deleghe dell’Autorità Giudiziaria locale e di altre province attraverso interrogatori e successivi accertamenti, esibizione di tabulati, escussione di parti lese e testimoni, sottoposizioni ad individuazione fotografica o altre attività di polizia giudiziaria”.

“La Sezione Affari Generali  - ha detto il questore -  a cui compete tra l’altro anche la gestione del Posto Fisso di Polizia presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale ha provveduto alla raccolta e trattazione di 38 referti medici di interesse, alla trattazione di 30 esposti ai sensi dell’articolo 1 del T.U.L.P.S., alla protocollazione di 12.563 pratiche, all’elaborazione di nr. 18 circolari per persone scomparse, ad evadere 69 istanze di accesso agli atti, ed all’aggiornamento della banca dati relativo a nr. 60 sottoposti agli arresti domiciliari in città, 53 in provincia, a 67 affidati in prova e alla redazione di 25 statistiche mensili, bimestrali, trimestrali, quadrimestrali, semestrali e annuali. Il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica ha effettuato 2.430 fotosegnalamenti di cui 1.230 ordinari e 1.200 relativi alla “Legge Bossi/Fini”, 135 sopralluoghi e 70 analisi speditive su campioni di stupefacenti”.

“Il lavoro della Squadra mobile - ha detto Di Ruberto - è stato incessante ed è culminato con 37 arresti identificando nel corso di molteplici servizi mirati oltre 500 persone ed  indagandone in stato di libertà 211. Nel corso dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio ed uso  di sostanze stupefacenti, sono stati segnalate sensi 14 persone e sequestrati quantitativi di sostanze di vario genere”. Il questore ha ricordato le principali attività investigative della Mobile con la lotta allo spaccio di stupefacenti con particolare agli spacciatori individuati nei boschi di Pitelli, il contrasto ai furti in abitazione, le truffe agli anziani e l'individuazione di un latitante peruviano ricercato anche all'estero”.
“L’Ufficio di Polizia Amministrativa e Sociale -  ha aggiunto il questore - Oltre al quotidiano lavoro d’ufficio svolto da tutte le articolazioni interne, l’attività di controllo dei pubblici esercizi posta in essere dalla Squadra Amministrativa ha richiesto, in osservanza anche alle direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la  Sicurezza Pubblica, la necessità di pianificare ed effettuare servizi mirati al controllo dei Pubblici Esercizi e i Circoli Privati ubicati nel  Quartiere Umbertino, solitamente gestiti e frequentati da cittadini appartenenti alla popolosa comunità dominicana e purtroppo, spesso teatro di eventi delittuosi. In questa attività non possiamo non citare la chiusura di luoghi frequentati da soggetti che creavano diversi problemi”.
“L'ufficio immigrazione - ha sottolineato il questore - svolge un lavoro silenzioso che non dovrebbero fare i poliziotti. Non dovrebbero occuparsi di contratti di lavoro di assistenza che dovrebbe essere a carico di altre istituzioni. Vanno avanti con grande dedizione. Come dissi due anni e mezzo fa chi non si integra e non rispetta le leggi torna a casa sua. Testimoni di questo obiettvo gli accompagnamenti alla frontiera con 40 provvedimenti”.
“Una parola - ha aggiunto il questore – va al commissariato di Sarzana perché ha rischiato di diventare un posto di Polizia. Poi grazie a qualche assegnazione è stato rinforzato in modo tale che potesse riacquistare la dignità di commissariato quindi di autorità di sicurezza”.


“La Polizia Stradale della Spezia, congiuntamente alla dipendente Sottosezione Polizia Stradale di Brugnato  - ha proseguito il questore - hanno prestato un grande servizio alla comunità. Nel corso del periodo le pattuglie sono state 2847 che, durante lo svolgimento del regolare servizio di vigilanza stradale hanno proceduto  al controllo di 10833 veicoli e 11159  utenti della strada prestando soccorso a 849 automobilisti in difficoltà. Accanto all’attività repressiva, che ha portato all’accertamento di 9864 violazioni al codice della strada con la conseguente decurtazione di 12224 punti dalle patenti di guida, particolare attenzione è stata posta anche alla prevenzione; numerosi sono stati, infatti, gli incontri di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado. Sono stati sottoposti al controllo del tasso alcolemico 3164 conducenti, diverse decine dei quali, alla presenza del Sanitario della Polizia di Stato, sono stati oggetto di “drug test” direttamente sul posto, al fine di accertarne lo stato di alterazione psicofisica dovuto all’uso di sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli 74 persone sono state denunciate per guida sotto l’influenza dell’alcol, e 10 per guida in stato di alterazione da stupefacenti”.
E’ stato registrato un totale di 369 sinistri, con una riduzione del 15% rispetto all’anno precedente, di cui 207 in ambito autostradale e 162 sulla viabilità ordinaria, in cui sono rimaste ferite  168 persone, e 3 sono decedute a causa delle lesioni riportate.
Sempre nell’ambito dei servizi tesi a garantire in generale la sicurezza sulle strade della nostra provincia, la Polizia Stradale ha proceduto al ritiro di 155 patenti di guida, di cui 84 per alterazioni dello stato psicofisico. Sono state, inoltre, ritirate 145 carte di circolazione, nonché sequestrati e sottoposti a fermo amministrativo 173 veicoli.
Particolare attenzione è stata rivolta al settore dell’autotrasporto, spesso alla ribalta dei mass-media per il forte impatto degli eventi infortunistici che vedono coinvolti i mezzi pesanti; 3486 sono state, infatti,  le violazioni accertate in materia, a fronte di 3620 veicoli sottoposti a verifica, tra vettori nazionali ed esteri.
Complessivamente sono state deferite in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria 221 persone, per illeciti che vanno dalla violazione delle norme sull’immigrazione, al furto, al possesso di sostanze stupefacenti, nonché ai reati afferenti al falso documentale ed al riciclaggio dei veicoli stradali. Le attività di indagine hanno consentito di porre in sequestro 2 veicoli di provenienza illecita. Nell’ambito delle attività di controllo degli esercizi pubblici sono state oggetto di verifica 46 imprese tra: autosaloni, autofficine e carrozzerie, agenzie di pratiche automobilistiche, autoscuole, e centri di revisione; nella circostanza 323 veicoli sono stati sottoposti a controllo e 123 persone identificate, in tale settore, a fronte delle irregolarità emerse, 21 sono state le contestazioni amministrative sottoposte a sequestro amministrativo ai fini della confisca attrezzature per l’esercizio abusivo di attività non autorizzata e 5 sono state le persone deferite all’A.g per la commissione di reati  ambientali.

Il questore Di Ruberto ha ricordato anche l'impegno della Polizia ferroviaria sempre attenta ai fenomeni delle baby borseggiatrici alle Cinque Terre e l'operato della Polizia postale che ha permesso l'avvio di indagini in ambito nazionale ed internazionale conducenti al deferimento di 62 persone.
“Tra le attività significative svolte dal personale della Sezione - ha detto il questore - si può ricordare il tempestivo intervento di personale operante che, nei primi giorni di febbraio 2019, permetteva di bloccare su tutto il territorio nazionale, oltre 80mila addebiti diretti  SSD su conti correnti di ignari cittadini per un ammontare di 1milione e mezzo di euro e riuscendo a restituire le cifre sottratte illegalmente. A seguito di tale attività venivano deferiti tre soggetti che a vario titolo avevano attivato canali di pagamento internazionali e siti web per l’attività criminale”.

Il questore ha ricordato anche  Centro Nautico e Sommozzatori che ha ricordato l’ispettore Sanarico e  la formazione di personale di polizia italiana e polizia estera Libica e Tunisina.
I corsi si sono svolti alla Scuola Nautica, di formazione rivolti a personale appartenente alla  Polizia di Stato, già in possesso di una qualifica di specialità di mare (appartenente a questure o squadre nautiche) per il raggiungimento della qualifica o abilitazione di ”operatore di volante lagunare e di acque interne” (corso sperimentale riservato per la peculiarità e natura del territorio al solo personale di Venezia), di  “foto – cineoperatore subacqueo “, di “comandante di unità navale per la navigazione costiera entro le 12 miglia”, di addestramento alla conduzione di moto d’acqua.
Al contempo hanno provveduto alla formazione di personale appartenente a polizie straniere, secondo una cooperazione  internazionale con gli Stati della Tunisia e della Libia, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’immigrazione via mare: “comandante costiero motorista di bordo” riservato ad operatori della polizia libica e “corso per operatore subacqueo” riservato a operatori della polizia tunisina.

Il questore parlando delle specialità della Polizia di Stato ha annunciato anche un cambiamento per la Polizia di frontiera: “Subirà una piccola decurtazione. Gli uffici saranno all'interno della questura. Non faranno mancare comunque il loro impegno nei confronti del mondo delle crociere”.

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