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Ultimo aggiornamento: Domenica 29 Novembre - ore 17.05

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Il gestore aumenta la bolletta per l'emergenza Covid, ma è una truffa

Nuova battaglia per l'Adoc spezzina che sta cercando di salvare decine di spezzini da una spesa di oltre 300 euro. La presidente della sezione spezzina Sommigo spiega: "Sedicenti operatori situpulano contratti senza rispettare le clausole".

messaggi e telefonate ambigue
Il gestore aumenta la bolletta per l'emergenza Covid, ma è una truffa

La Spezia - Decine di doppi contratti stipulati senza il rispetto di tutte le calusole. Decine di spezzini che si sono ritrovati a dover pagare 307 euro per un cambio gestore. Una situazione complessa, cominciata già nel lockdown, che proprio in questi giorni è arrivata al culmine. E gli unici a guadagnarci sono gli operatori di call center, di società indipendenti dai gestori, che per la propria provvigione stipulano contratti a discapito del cliente. Una pratica non legale accaduta anche alla Spezia e sulla quale Adoc, con la presidente della spezione spezzina Elisabetta Sommovigo, cerca di fare chiarezza.
"Tutto è cominciato nel periodo del lockdown - spiega Sommovigo -, quando alcune persone sono state contattate da sedicenti operatori che dicevano di essere incaricati da Tim per comunicare agli utenti che sarebbero arrivati degli aumenti a causa del coronavirus. Questi operatori sostenevano inoltre che l'azienda avrebbe applicato queste maggiorazioni sulle bollette perché a causa della pandemia non riuscivano a contenere i costi. Proponevano alle persone chiamate una sola tipologia di contratto senza che però venissero rispettati i vincoli di quello già attivo con Tim. Se veniva stipulato quello nuovo, l'operatore incassava sulla sua percentuale ma ai clienti arrivavano 307 euro di fattura da pagare per la rescissione del contratto senza che potesse ottenere il diritto di recesso dei 15 giorni".

"E' una situazione gravissima - ha spiegato Sommovigo -. Questi contratti vengono stipulati in maniera fraudolenta creando un danno d'immagine anche ai gestori. Come associazione consumatori ci siamo già attivati e speriamo di riuscire a bloccare il pagamento di queste centinaia di euro di fattura per contratti che non adnavano stipulati a quel modo. Gli operatori di call center che lo hanno fatto sono passibili per legge perché per convincere il cliente hanno dichiarato il falso".
L'ultimo appello di Sommovigo è rivolto ai consumatori: "Le compagnie accreditate comunicano tutto in bolletta, non fanno chiamare tramite call center oppure con sms e telefonate ambigue. Se doveste essere contattai rivolgetevi ai vosti operatori per capire cosa stia succedendo. Rischiate di andare incontro a situazione spiacevoli e di difficile soluzione".

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