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Ultimo aggiornamento: Domenica 29 Marzo - ore 22.05

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Il coronavirus "taglia" gli interventi per i Vigili del fuoco

Soccorsi a persona e piccoli roghi di sterpaglie gli interventi più comuni. Il comandante provinciale Leonardo Bruni spiega: "Diminuiti drasticamente gli incidenti stradali, i soccorsi e le ricerche sui sentieri. Da 14 interventi siamo passati a 10".

tutto cambia

La Spezia - Dal cambiamento degli orari di lavoro con turni da 24 ore, alla tipologia di intervento con un incremento di soccorsi alle persone, tutto nel massimo rispetto dei decreti anti contagio. La vita non cambia solo per i cittadini che devono rinunciare alle passeggiate e limitarsi a fare la spesa ma anche per chi deve tutelarli e aiutarli nel momento in cui ci fossero altre emergenze. Sono i Vigili del fuoco che dall'inizio dell'emergenza covid-19 hanno rivoluzionato un po' di cose.

A fare il punto sulla situazione, in continua evoluzione, è il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Leonardo Bruni, raggiunto telefonicamente da Città della Spezia.
"Per noi - spiega il comandante - è cambiato l'orario di lavoro. Dall'inizio dell'emergenza dal Dipartimento è stata disposto l'accorpamento del giorno e la notte nello stesso turno. Il personale fa così 24 ore continue di lavoro. I numeri del personale è invariato ma dimezziamo i percorsi, c'è meno mobilità e questo favorisce la riduzione dei transiti e dei contatti nel cambio turno. In termini di numeri del dispositivo di soccorso rimane invariato. Anche in caserma la vita è cambiata sia per obbligo legislativo per la tutela del personale. In tutte le formule stiamo adottando le disposizioni: dalla mensa, al personale degli uffici che lavora con il lavoro agile e una buona parte è a casa. Il comando è ben organizzato, l'apertura agli uffici è diradata e le attività di istituto e vigilanza, i corsi di sicurezza sono fermi".

In questa situazione calano gli interventi sulla strada che passano da una media di quattordici al giorno a nove. "C'è una flessione sul numero degli interventi - prosegue il comandante Bruni -, su statistica anche a livello nazionale, anche del 30- 40 per cento del numero di interventi connessi agli incidenti stradali, i soccorsi sui sentieri e le ricerche delle persone sempre in quei tratti se analizziamo più approfonditamente il nostro territorio. Questo infatti è il periodo dove cominciavano a presentarsi queste evenienze ed è chiaro che con i divieti in corso le chiamate per questi interventi si sono ridotte. Mediamente il nostro nostro standard è di circa 14 interventi al giorno, ora siamo scesi a 9-10 al giorno. Il soccorso alla persona, circa la metà degli interventi in supporto al 118, è il più frequente è il più frequente anche se questa settimana con questo periodo di siccità si sono verificati alcuni incendi sterpaglie".
Comunque, gli spezzini che stanno a casa combinano pochi guai e i cittadini trovano sempre nell'immagine del pompiere tranquillità e sicurezza."Dobbiamo riscontrare - prosegue Bruni - che in questa fase c'è forse una maggiore attenzione da parte dei cittadini che mostrano una maggiore sensibilità in tutti i suoi comportamenti. Il rapporto con il cittadino è sempre molto importante e vedono in noi sempre un punto di riferimento. Gli anziani possono fare qualche domanda in più e mettiamo maggiore attenzione".

Ci sono anche chiamate più "difficili", cioè quegli interventi che richiedono maggiore in supporto al personale sanitario. "Sono situazioni assolutamente particolari e sono quei casi in cui è necessario l'utilizzo delle nostre barelle speciali, l'autoscala oppure con un particolare sistema di funi. Vista l'attuale situazione sanitaria ci attiviamo con tutti i sistemi Dpi: tute, mascherine e guanti. L'intervento delle nostre barelle speciali non è dovuta per una mancanza del sistema sanitario ma è dettata da particolari situazioni specifiche. Queste attività comunque fanno parte della nostra preparazione, perché noi operiamo in tutte le situazioni di intervento "Nucleare, chimico, biologico, radioattivo". Noi abbiamo questo nucleo, il personale è altamente specializzato e preparato al rischio chimico, biologico, radioattivo. Le attrezzature, i dispositivi, le vestizioni e le svestizioni fanno parte del nostro dna. Chiaramente i singoli interventi sulle persone li affrontiamo con tutte le precauzioni per la sicurezza nostra e del cittadino".

(foto: repertorio)

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