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Famiglie in difficoltà, settanta richieste alla rete antiusura e microcredito

L'emergenza sanitaria mette a dura prova famiglie e piccole imprese. In tanti non riescono ad affrontare le spese e i debiti. Strata e Ribolla: "Difficile capire come si evolverà questo 2020"

l'analisi
Famiglie in difficoltà, settanta richieste alla rete antiusura e microcredito

La Spezia - Famiglie e lavoratori in seria difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria per il coronavirus. Alla Spezia e provincia la rete costituita dal Fondazione Carispezia, Fondazione Misericordia di Pontremoli e Credite Agricole assieme a Caritas e la Fondazione Antiusura Santa Maria del Soccorso annunciano un quadro ancora difficile da chiarire. Un dato certo è il numero di richieste di microcredito da parte delle famiglie che nel post emergenza stanno avendo grosse difficoltà a rialzarsi. Su questo tema, nei giorni scorsi, Alberto Montani presidente della Fondazione Antiusura Santa Maria del Soccorso di Genova, ad Ansa, aveva spiegato: "Ci aspettiamo un aumento delle richieste a partire da settembre - ha continuato Montani -. Infatti, da quanto abbiamo avuto modo di vedere, diverse attività commerciali non riapriranno dopo l'estate e molte persone ci hanno già chiesto un aiuto che vaglieremo al più presto, nelle prossime settimane". "Complessivamente - spiega ancora il vicepresidente della Fondazione - abbiamo esaminato all'incirca 200 casi ed è stato possibile accogliere positivamente più della metà delle richieste ricevute".
A fare il quadro spezzino sono Stefano Strata per Caritas e Roberto Ribolla volontario del centro ascolto curato da Fondazione Carispezia nella rete dedicata al microcredito e all'antiusura. "La situazione per l'accesso al microcredito è un po' sospesa - ha spiegato Stefano Strata che cura le azioni di microcredito per Caritas nell'ambito della Rete costituita della quale fa parte anche la Fondazione Antiusura Santa Maria del Soccorso di Genova che ha competenze anche in provincia - perché molti cercano di ripartire. E sono cominciate ad arrivare molte richieste per le situazioni debitorie: famiglie e piccole imprese. Ci auguriamo che le spinte economiche annunciate dal governo possano fare da ponte. In questo momento dall'inizio dell'anno, come rete, abbiamo avuto all'incirca 70 richieste. Molte appunto erano relative alle situazioni debitorie: chi avrebbe necessità di avanzare una richiesta di prestito non ha le finanze per dimostrare di poter sostenere una rata e rinvia le spese necessarie. In altre non riescono a gestire le situazioni debitorie: non hanno entrate e non possono sostenere le spese preventivate".
"Lo sportello del microprestito è un servizio particolare dedicato alle famiglie - ha proseguito Strata -. Cerchiamo di sostenere sia i bilanci familiari che le start up a conduzione familiari. Le preoccupazioni sono forti non possiamo che sposare le parole del presidente Aberto Montani che delineavano una situazione drammatica. Da un lato le famiglie che prima contavano su un bilancio risicato ora si trovano in grandi difficoltà: pensiamo alla cassa integrazione e al al lavoro nero. Anche le piccole imprese hanno sofferto questa situazione".
Negli ultimi sei anni le richieste di accesso al microcredito sono sensibilmente aumentate e questo 2020 rimane molto difficile da interpretare. "Il 2020 per quanto riguarda le richieste relative al micrcocredito dovrà essere contato separatamente perché le attività del Centro ascolto della Fondazione sono state fermate a causa dell'emergenza sanitaria, abbiamo portato a termine pochissime pratiche - Roberto Ribolla che per Fondazione Carispezia Credit Agricole segue il microcredito a sostegno delle famiglie in difficoltà -. Dopo l'estate sicuramente il quadro cambierà. Negli ultimi 6 anni sono stati erogati fondi complessivi per oltra 450mila euro. Dal 2013 sono state eseguite 13 erogazioni per oltre 33mila euro, l'anno successive ne sono state fatte 31 per 69mila euro, nel 2015 le erogazioni sono state 22 per un importo complessivo più di 56mila euro. Nel 2016 sono state 28 per 77mila euro, nel 2017 le erogazioni sono state 19 per 46mila euro, l'anno seguente sono state 26 per quasi 71mila euro nel 2019 sono state 20 per 51mila euro".

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