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Evasione e speculatori dell'emergenza nel bilancio della Finanza

Anno intenso per le Fiamme gialle: lotta alla criminalità organizzata, maxi sequestro di cocaina e un occhio attento sul territorio alle prese con il coronavirus. Questa mattina cerimonia ristretta.

il bilancio per il 264° anno di fondazione
Evasione e speculatori dell'emergenza nel bilancio della Finanza

La Spezia - Tempo di bilanci per la Guardia di Finanza in occasione del 264esimo anno di fondazione. Con una cerimonia ristretta, alla presenza del Prefetto della Spezia Maria Luisa Inversini, cui hanno partecipato i comandanti dei reparti della provincia ed una contenuta rappresentanza di personale, giuste le esigenze di distanziamento interpersonale connesse all’emergenza epidemiologica in atto.
All’inizio della cerimonia è stata deposta una corona di alloro presso il monumento intitolato ai caduti del Corpo presente all’interno della caserma “T.Santini” della Spezia, quindi è stata data lettura del messaggio che il Presidente della Repubblica ha inviato al Comandante Generale della Guardia di Finanza ed a tutte le Fiamme Gialle, nonché dell’ordine del giorno dello stesso Comandante Generale generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana e della Preghiera del Finanziere. In occasione della particolare ricorrenza, viene fornito un bilancio delle attività di servizio condotte.
Nel 2019 il Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Spezia ha eseguito in totale 2.106 interventi operativi e 284 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale. Venendo, dunque, all'aspetto operativo dell'ultimo anno e dei primi mesi del 2020 la Guardia di finanza ha operato in più settori con particolare attenzione anche al fenomeno Covid-19 dove hanno accertato una serie di irregolarità come, ad esempio, il ricarico di alcune merci messe in vendita online. Grandissima attenzione anche per lo spaccio di stupefacenti, crimininalità organizzata. Quello che segue è il dettaglio delle operazioni più significative.
Lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali. Nei guai 99 evasori. Evasione fiscale, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio su cui si sta concentrando l’attenzione del Corpo per contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali.
22 sono i reati fiscali scoperti con altrettanti responsabili, tutti denunciati, a piede libero, all’Autorità Giudiziaria. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e iva è di circa 400.000 Euro. Sono stati individuati 99 evasori totali ed un caso di evasione fiscale internazionale. Sequestrati, inoltre, 200 tonnellate di prodotti energetici. Nel settore del gioco illegale, sono state riscontrate 8 violazioni.

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica. Segnalate alla Magistratura contabile 42 persone Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, sono stati 76 gli interventi, 10 le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 5 le deleghe svolte con la Corte dei conti.
Con riferimento alle indebite percezioni del “reddito di cittadinanza”, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 4 soggetti.
Nell’ambito della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 2 interventi, segnalando all’Autorità giudiziaria 1 persona.
Sono stati segnalati alla Magistratura contabile 42 soggetti per danni erariali nonché eseguiti sequestri per 60.500 euro.

Contrasto alla criminalità economico-finanziaria anche organizzata. La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” anche nella delicata fase post emergenziale.
Nel 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 12 soggetti.
Al contempo, si è proceduto ad un sistematico ricorso alle alternative misure di prevenzione, individuate dal Codice Antimafia nell’amministrazione e nel controllo giudiziario di aziende infiltrate o condizionate dalla criminalità organizzata, tese al recupero delle condizioni di legalità ed al reinserimento nel mercato economico di queste realtà imprenditoriali.
Sono stati eseguiti 223 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 17 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 44 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, dei quali 4 sono stati tratti in arresto.
Sul fronte della prevenzione, i Reparti dipendenti da Comando Provinciale della Spezia hanno proceduto all’analisi di 83 segnalazioni di operazioni sospette pervenute dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria.
Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi, i Reparti operativi hanno effettuato oltre 105 interventi e dato esecuzione a più di 48 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 103 mila articoli illegali in quanto contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione Made in Italy.

Controllo del territorio. Sequestrati 334 chilogrammi di cocaina. Nell’ambito del contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, sono stati effettuati 198 interventi, che hanno portato al sequestro di oltre 18 Kg. di droga, di cui 16,5 kg. fra hashish e marijuana e circa 1,5 Kg. di cocaina. Dei 218 soggetti controllati, 20 sono stati tratti in arresto, 68 denunciati a piede libero e 130 segnalati ai Prefetti quali consumatori di droga.
Ai risultati conseguiti nel 2019, è da affiancare l’attività di polizia giudiziaria iniziata nel periodo delle festività natalizie e di fine anno, che si è concretizzata nei primi giorni dello scorso gennaio, prima dello scoppio della pandemia, in un duro colpo inferto al narcotraffico, con il sequestro all’interno del locale porto mercantile di 334 chilogrammi di cocaina e lo smantellamento di un sodalizio criminale dedito all’importazione in territorio italiano di droga proveniente dall’America Latina.

Bilancio operativo. Presi i furbetti ai tempi del coronavirus. A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.
Sono migliaia i controlli svolti dalla Guardia di Finanza a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: oltre 30 persone denunciate, a vario titolo, per violazioni strettamente connesse all’emergenza.
Incessantemente è continuata la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, attraverso l’esecuzione di 92 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferite alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
La crisi sanitaria legata al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.
Sono state altresì sviluppate attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni. In questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni.
In tale ambito, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 3 soggetti per il reato di manovre speculative su merci, alcuni prodotti sono stati commercializzati al pubblico con ricarichi anche oltre il 310% rispetto al prezzo di acquisto.
Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, che ha interessato l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego minimo giornaliero di 20 militari.

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