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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Dicembre - ore 22.50

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Evasione, criminalità e corruzione: i risultati della Guardia di finanza

Bilancio decisamente postitivo per le Fiamme gialle spezzine: nell'ultimo anno e mezzo hanno messo a segno una lughissima serie di successi investigativi in tutti i settori di intervento.

244 anni della fondazione del corpo
Evasione, criminalità e corruzione: i risultati della Guardia di finanza

La Spezia - Scoperti 137 evasori totali, che non hanno dichiarato 37 milioni di euro di redditi e denunciate 70 persone, di cui 18 in stato di arresto, e individuati appalti truccati per oltre 3,6 milioni di euro. Sono solo alcuni dei risultati conseguiti nel corso del 2017 e dei primi cinque mesi del 2018 dagli uomini della Guardia di finanza della Spezia, che questa mattina hanno festeggiato il 244° anniversario della fondazione del corpo con una cerimonia a carattere interno.
Nel corso della celebrazione, è stata data lettura del messaggio che il presidente della Repubblica ha inviato al comandante generale e a tutte le Fiamme gialle, nonché dell’Ordine del giorno dello stesso comandante, il generale di corpo d’armata Giorgio Toschi.
Il comandante provinciale, colonnello Massimo Benassi, ha rivolto il proprio augurio al personale dipendente e a una rappresentanza della sezione spezzina dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia e ha, poi, provveduto alla consegna di alcune ricompense di ordine morale.

Lotta all'evasione, all'elusione e alle frodi fiscali
L’azione nel campo della fiscalità, rivolta principalmente alla ricerca dei grandi fenomeni evasivi ed alla tutela dell’imprenditoria onesta, tende a migliorare costantemente la capacità di selezionare i soggetti a più alto rischio, la qualità complessiva degli interventi e l’efficacia dell’attività investigativa.
Complessivamente, tra gennaio 2017 e maggio 2018, sono stati portati a termine 478 interventi amministrativi di carattere fiscale (verifiche e controlli) e sono state ultimate 47 indagini di polizia giudiziaria per reati tributari.
L’azione delle Fiamme Gialle spezzine ha consentito di proporre all’Agenzia delle Entrate una maggiore base imponibile, ai fini delle imposte sui redditi, per circa 55 milioni di euro, cui corrisponde un’evasione di imposte dirette stimata in circa 18 milioni di euro.
Accanto a ciò, è stata constatata anche una maggiore imposta dovuta ai fini dell’I.V.A. per circa 8 milioni di euro.
In particolare, è stato possibile individuare 4 soggetti definibili come “grandi evasori”, i quali – da soli – hanno sottratto al fisco una base imponibile di quasi 30 milioni di euro e una maggiore imposta Iva di 2 milioni di euro.
62 soggetti sono stati denunciati per reati fiscali, principalmente riconducibili ai più gravi illeciti di emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta ed occultamento o distruzione di documentazione contabile.
In materia di frodi all’Iva sono state eseguite 61 attività di iniziativa nonché sviluppate e concluse 19 attività delegate dall’Autorità Giudiziaria, con l’accertamento di 6 casi di grave frode.
A seguito della perpetrazione di reati fiscali, è stato proposto all’Autorità Giudiziaria competente - nell’ottica di un più efficace recupero delle imposte evase - il sequestro, anche per equivalente, di disponibilità patrimoniali e finanziarie per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro, riconducibili ai soggetti che si sono resi responsabili del reato.
Nell’ambito di queste procedure, sono già stati eseguiti decreti di sequestro per un valore di oltre 500.000 euro.
Quale polizia doganale, la Guardia di Finanza di La Spezia ha eseguito nell’ambito del porto mercantile circa 1250 interventi tra visite doganali sulle merci in import/export, visite approdi a bordo delle navi e controlli doganali “Cites” a tutela della fauna e della flora a rischio estinzione.
Il Corpo ha, inoltre, preso parte a 5 operazioni internazionali congiunte con numerosi organismi e agenzie europee doganali e di polizia, a contrasto dei traffici illeciti transnazionali.

Combattere le insidiose frodi fiscali anche internazionali
Quattro attività di servizio, condotte a contrasto dei fenomeni evasivi ed elusivi di carattere internazionale, hanno permesso di far emergere capitali esteri non dichiarati al fisco, constatando ai fini delle imposte sui redditi una base imponibile netta per circa 14 milioni di euro.

L’economia “invisibile”, le accise, i giochi e le scommesse clandestine
Sono state individuate 137 persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali), che hanno occultato una base imponibile netta ai fini delle imposte dirette di circa 37 milioni di euro e si sono resi responsabili di un’evasione di Iva pari ad oltre 3 milioni e mezzo di euro.
L’attività a contrasto del lavoro sommerso ha permesso di individuare e verbalizzare complessivamente 50 datori di lavoro, responsabili dell’impiego di 78 lavoratori in "nero" e di 154 lavoratori irregolari.
Sono stati eseguiti 30 interventi presso depositi e distributori stradali di carburante per il controllo del regolare assolvimento delle accise.
Nel settore del gioco e delle scommesse, sono stati eseguiti 33 interventi, metà dei quali hanno portato alla constatazione di irregolarità, tra cui la presenza fra i giocatori di 10 minorenni.

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica
Nel campo della lotta alla corruzione e al malaffare, sono state denunciate 70 persone per reati in materia di appalti ed altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, di cui nr. 18 sono finiti in manette.
Sono stati controllati appalti per un valore di oltre 10,5 milioni di euro: il 35% di essi, pari ad un valore di 3,6 milioni di euro, hanno presentato irregolarità nell’aggiudicazione.
A contrasto delle inefficienze e degli sprechi di risorse cagionati da dipendenti pubblici, le Fiamme Gialle spezzine hanno individuato e segnalato alla Procura presso la Corte dei Conti 34 soggetti, che si erano resi responsabili di un danno erariale complessivamente pari ad oltre 8 milioni di euro.
Sono state scoperte frodi in danno al bilancio nazionale e comunitario per poco meno di 1 milione di euro, con la contestuale denuncia a piede libero di 5 soggetti.
Sono stati altresì effettuati mirati controlli in materia di ticket sanitario, che in circa il 25% dei casi sono risultati irregolari: in pratica, una persona su quattro, tra quelle controllate, si sarebbe fatta curare gratis in ospedali pubblici e/o altre strutture private convenzionate, senza però averne diritto.
Altro settore particolarmente a rischio di frode è quello della concessione delle cosiddette prestazioni sociali agevolate, ovvero aiuti economici e/o servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari condizioni economiche e sociali. I risultati ottenuti in questo ambito sono significativi, con ben il 37% dei controlli svolti che hanno evidenziato irregolarità.

Lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria
Le indagini patrimoniali volte a individuare e sottoporre a sequestro le risorse economiche e finanziarie riconducibili alla criminalità organizzata hanno già portato al sequestro di oltre 3,6 milioni di beni, mentre sono in attesa di essere valutate altre proposte per oltre 1 milione di euro.
A contrasto del riciclaggio e dell’autoriciclaggio di disponibilità finanziarie provento di ogni tipologia di reato, sono state effettuati:
- 2 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 10 soggetti e al sequestro di beni e/o disponibilità patrimoniali per un valore complessivo di quasi 1,4 milioni di euro;
- l’approfondimento di 138 segnalazioni di operazioni sospette, indirizzate sui Reparti della provincia dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma e provenienti prevalentemente da banche e professionisti; nel 20% dei casi si è pervenuti a rilievi di carattere penale e/o amministrativo.
Particolare attenzione è stata dedicata al potenziamento del controllo dei movimenti di denaro contante, presso i punti di ingresso/uscita nel territorio nazionale, soprattutto il porto commerciale e turistico di La Spezia.
Sono state altresì svolte indagini nel settore dei reati fallimentari, che hanno portato alla constatazione di una distrazione di beni del valore complessivo di oltre 700.000 euro.
Nei settori della lotta alla contraffazione, della tutela del “Made in Italy”, della sicurezza dei prodotti e dei diritti d’autore, le Fiamme Gialle spezzine hanno condotto 76 interventi d’iniziativa, sfociati nella denuncia all'Autorità Giudiziaria di 69 persone, ed eseguito 36 deleghe d’indagine pervenute dalla stessa.
Complessivamente, sono stati sequestrati circa 290.000 prodotti illegali in quanto contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione Made in Italy.
Nel periodo in esame, è stata altresì portata a termine un’operazione nel settore della sicurezza dei prodotti agroalimentari, addivenendo al sequestro di oltre 16.000 bottiglie di birra – per un totale di 5.560 litri ed un valore complessivo sul mercato di circa 60.000 euro – nei confronti di un soggetto economico che le commercializzava in assenza di idonea etichettatura.
Nell'attività di contrasto alla falsificazione monetaria e dei mezzi di pagamento, si contano oltre 500 interventi, tutti sfociati nel sequestro di banconote di vario taglio.

Concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese
Nell’ambito della lotta al traffico di droga, sono stati effettuati 250 interventi, che hanno portato al sequestro di circa 150 Kg. di sostanze stupefacenti, di cui 54 Kg. di cocaina, 63 Kg fra hashish e marijuana e la restante parte di eroina ed altre tipologie di droghe, anche sintetiche.
296 soggetti controllati sono stati trovati detenere sostanze stupefacenti e, a seconda dei quantitativi e delle modalità, sono stati sottoposti ai seguenti provvedimenti:
- tratti in arresto in 42 casi;
- denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria in 82 casi;
- segnalati ai Prefetti quali consumatori in 172 casi.
14 automezzi utilizzati per le attività di narcotraffico sono stati sottoposti a sequestro.
Nell’ambito del controllo economico del territorio, sono stati eseguiti 1471 controlli al trasporto delle merci su strada, di cui 380 relativi a prodotti sottoposti ad accise, quali carburanti, alcoli e tabacchi e 103 controlli sulle manifestazioni di capacità contributiva.

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