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Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Agosto - ore 18.55

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Daspato sino al 2025, vedrà lo Spezia solo in tv

Dopo tre episodi e relative pene, un ventenne bolanese si è reso protagonista di un'aggressione a margine dell'ultimo Spezia-Empoli. Per lui 'sorveglianza speciale', non era mai successo.

notificato ieri
Daspato sino al 2025, vedrà lo Spezia solo in tv

La Spezia - Quattordici anni di Daspo non si prendono tutti i giorni. E ieri nei confronti di un 21enne bolanese è stato notificato il decreto emesso dal tribunale di Genova su proposta della divisione anticrimine che prevede, nella fattispecie, la cosiddetta "sorveglianza speciale" per un anno. Dodici mesi in cui il giovanissimo non potrà rincasare oltre le 21 e uscire prima delle 5 del mattino, senza aver avvisato gli uffici della Questura. Non potrà per nessun motivo possedere delle armi e, fra le altre cose, uscire da casa in occasione di partire casalinghe dello Spezia Calcio, due ore prima e due ore dopo il fischio d'inizio e trovarsi nei luoghi di svolgimento delle gare della squadra bianca, in trasferta. Tra gli obblighi della sorveglianza speciale dovrà anche presentarsi in Questura ogni volta che verrà convocato dalle forze di polizia.

Ma che cos'ha combinato? Le indagini condotte dal reparto anticrimine sono state originate da un evento, risalente al 7 aprile scorso, giorno di Spezia-Empoli (finita 1-1 con reti di Lopez e Piu) quando il ragazzo fu sorpreso e ripreso alla guida dell'auto della madre per poi scendere dall'abitacolo e prendere a calci un'auto di tifosi azzurri. Ad osservare tutta quanta la scena, ripresa con lo smartphone, alcuni agenti in borghese che intimavano al ventunenne di smettere: non era da solo, e insieme al suo 'socio' coprendosi il volto, si dava alla fuga. Non era la prima volta che lo spezzino finiva nelle maglie del Daspo, patito già in tre occasioni: il primo, della durata di un anno, risale al 9 maggio del 2015, in occasione di un agguato ai tifosi vicentini (ecco come andò con assalto al pullman che avrebbe riportato in Veneto i supporters biancorossi. Nemmeno sei mesi più tardi, la sera del 28 dicembre 2016, nuovo agguato ai vicentini con tanto di bottiglie e una torcia (la cronaca del fatto). In quella occasione veniva ripreso mentre armeggiava con una cinghia. Anche in questo caso Daspo, questa volta per cinque anni. Cinque mesi dopo la scena si ripete, questa volta a Sarzana, in occasione di un Fezzanese-Massese, gara disputata allo stadio "Miro Luperi" e valida per il campionato di serie D: insieme ad altri nove tifosi spezzini finì anche in quel caso nelle maglie della giustizia (leggi qui). Un cumulo che gli costa un Daspo record, probabilmente senza precedenti in Italia: non potrà più assistere alle partite dal vivo fino al 2025 e nel corso dei prossimi dodici mesi dovrà sottostare alle restrizioni imposte dalla 'sorveglianza speciale'.

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