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Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Agosto - ore 16.20

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Cercava collaboratrici domestiche per abusarne sessualmente, arrestato

L'operazione è della Squadra mobile ed è scattata la scorsa estate. Un 51enne ora è agli arresti domiciliari.

ADESCAVA LE VITTIME TRAMITE ANNUNCI SUL WEB
Cercava collaboratrici domestiche per abusarne sessualmente, arrestato

La Spezia - Come un predatore sceglieva accuratamente la sua vittima, le offriva un lavoro come donna delle pulizia e stiratrice. Al momento opportuno le si strusciava addosso e cercava di toccarla in maniera intima. Attenzioni non richieste da parte delle sue vittime che per la Polizia di Stato, grazie all'alacre lavoro della Squadra mobile coordinata da Girolamo Ascione, potrebbero essere numerose. A finire in manette, al termine di un'indagine scattata quest'estate, è un uomo di 51 anni spezzino e lavoratore nel settore ecologico, che dovrà scontare una pena domiciliare per violenza sessuale. Come richiesto dal pm Mariucci.

L'amo per le vittime veniva gettato nel mare di internet. il 51enne pubblicava, con vari alias per tutelare le sue intenzioni, un annuncio sui vari trova-lavoro telematici nei quali chiedeva la disponibilità di una donna per compiere lavori domestici: dalla pulizia alla stiratura.
In tempi economici così difficili sono state numerose le donne, che in almeno due anni, hanno risposto a questi annunci. Questa volta però il coraggio di due di loro, una 50enne e una 27enne, ha avuto la meglio.

Entrambe si sono trovate nella medesima tagica situazione. Erano state "adescate" su un sito di annunci di lavoro. Era stato dato loro un primo appuntamento, che stando a fonti investigative serviva per studiare le vittime e decidere se erano di suo gradimento, poi veniva pattuito un eventuale secondo appuntamento oppure la vittima veniva portata nell'abitazione con la scusa di mostrarle il lavoro da svolgere.

Che si trattasse del primo oppure del secondo appuntamento però non importava. Una volta all'interno dell'abitazione le donne subivano tutte il solito trattamento: mentre lavoravano lui si avvicinava e cominciava a strusciarsi in maniera inequivocabile. Quando la sua eccitazione saliva cominciavano i palpeggiamenti che lasciavano poco spazio alla fantasia.

Le due donne che hanno avuto il coraggio di denunciare hanno anche trovato la forza di reagire e di andarsene prima che la situazione diventasse ancor più rischiosa. Di fatto erano sole, in casa di uno sconosciuto e disarmate. Ma ce l'hanno fatta.
In particolare, la più giovane, ha avuto la prontezza di scrivere al padre che con una scusa è riuscito a farla allontanare dall'alcova dell'orrore.

La prima a denunciare è stata la donna di mezza età. Si è rivolta alla questura raccontando quella orribile esperienza, così la Polizia di Stato ha fatto scattare l'indagine. Ed è stata un'altra donna a contribuire alla riuscita dell'indagine: è una poliziotta che ha letteralmente fatto da esca. Questa volta però il gioco è finito prima che cominciassero i palpeggiamenti.

Dalle indagini è emerso che dai social network era partito un tam tam tra altre donne che mettevano in guardia sugli atteggiamenti del 51enne e la Mobile ha trovato annunci anche di due anni fa. In molte cercavano di aiutarsi denunciando sui social network, ma in tempi di bufale e notizie infondate, il rischio è che talune situazioni possano cadere nel vuoto.

La vicenda si è conclusa, un uomo è stato arrestato e resterà ai domiciliari. Ma non è ancora finita. Dalla Squadra mobile, il capo Girolamo Ascione ha lanciato un appello chiaro: "Siamo davanti a episodi gravissimi, sgradevoli. Tutte le donne vanno tutelare. Pensiamo che questi due episodi non siano casi isolati, quindi invitiamo a chi ha avuto la sfortuna di cadere in questa trappola a rivolgersi a noi".

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