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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 22.15

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Caso Montada, la proprietà sarà parte civile

Il Tribunale della Spezia ha accolto le istanze dei titolari dell'area che chiedono a Comune e Acam i danni per la mancata manutenzione nel periodo del sequestro della discarica.

Caso Montada, la proprietà sarà parte civile

La Spezia - Il giudice Marinella Acerbi ha ribaltato le carte in tavola e ha ammesso la costituzione di parte civile di Montada srl nel processo a carico di un funzionario del Comune della Spezia e di due dirigenti di Acam Ambiente relativo al pagamento di 44 fatture a favore della partecipata da parte dell'amministrazione comunale per i lavori di manutenzione della discarica sulle alture di Pitelli durante gli anni in cui era stata posta sotto sequestro.
La tesi del pm Luca Monteverde, che si basa sui sopralluoghi svolti dalla Guardia forestale a seguito di un esposto presentato dalla stessa Montada srl, è che ci si trovi di fronte al pagamento di 272mila euro per interventi non eseguiti tra il gennaio 2008 e l'agosto 2011.
Una grana alla quale si aggiungono le richieste economiche della proprietà, che lamenta una situazione idrogeologica dell'area peggiorata a causa dell'incuria e la relativa necessità che si è presentata più volte negli ultimi anni di svolgere costosi interventi di messa in sicurezza.
"Siamo solamente stati ammessi come parte civile - commenta Alessandro Canti, titolare della società rappresentata dall'avvocato Alessandro Civitillo - e l'esito del processo non è prevedibile, ma si tratta comunque di un passaggio importante all'interno di una annosa vicenda. Si consideri, però, che quando presentammo l'esposto dal Comune ci venne paventata l'ipotesi di essere querelati e che oggi siamo invece alle prese con un processo che sta cercando di appurare proprio quello che sostenevamo. Detto questo non siamo contenti, ma prendiamo atto di quello che ha deciso il Tribunale, e siamo più di tutto fiduciosi di poter riprendere una trattativa con la nuova amministrazione, fatto che è stato reso impossibile dal sindaco Federici e dagli assessori che si sono alternati alla delega ambientale".

Mentre il processo proseguirà il suo percorso, la Montada srl punterà dunque a riprendere in mano i rapporti con Palazzo civico per concretizzare la cessione dell'area e dei 150mila metri cubi di rifiuti conferiti a suon di ordinanze sindacali oppure per la rimozione dell'immenso cumulo di immondizia.
"Ritengo che la bonifica del sito sia un'opera ciclopica, mentre la cessione all'amministrazione dietro indennizzo sia una strada decisamente più percorribile, anche perché era quella inizialmente concordata", conclude Canti.

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