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Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Dicembre - ore 17.02

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Cartello contro il centro islamico in Via dei Vicci

Nuova azione di Forza nuova e Lotta studentesca. Lega nord in consiglio comunale presenta un'interrogazione: "Servono più controlli".

cartello rimosso
Cartello contro il centro islamico in Via dei Vicci

La Spezia - "La Spezia cristiana, mai musulmana". E' il cartello comparso, e già rimosso, la notte scorsa in Via dei Vicci sulla serranda di un circolo culturale islamico di recente apertura. Una presenza che ha fatto entrare in azione Forza nuova e Lotta studentesca.
Un gesto rivendicato anche sulla pagina ufficiale Facebook dei due gruppi, poi condivisa anche in altre pagine. Si tratta della seconda azione in poche settimane dopo lo striscione comparso a Mazzetta contro Anpi.

"Questa notte i militanti di Forza Nuova e Lotta Studentesca hanno affisso uno striscione nel quartiere di Fossitermi, presso il "centro culturale" musulmano - si legge nel post -.Dopo le numerose lamentele e giuste preoccupazioni dei residenti, Forza Nuova scende in piazza al fianco delle voci inascoltate dei cittadini".
"Chiediamo all'amministrazione e agli organi competenti - si legge ancora - di chiudere questi "circoli" ambigui e di fornire maggior sicurezza agli spezzini e a un quartiere ormai al collasso sociale - concludono. Dove non c'è lo Stato c'è Forza Nuova!".

L'apertura del centro islamico in Via dei Vicci fa discutere e Simone Vatteroni, del gruppo consiliare "Lega nord Liguria-Salvini" ha presentato un'interrogazione in cui manifesta preoccupazione, perché persisterebbero una serie di problematiche da affrontare: "Le problematiche relative all’apertura di questo centro sono numerose, così come le ripercussioni sulla vivibilità e sull’ordine pubblico. Inoltre in zona mancano parcheggi per i residenti. Sembrerebbe poi che l’associazione culturale islamica abbia stipulato un contratto di locazione dei locali che intende destinare a centro di aggregazione ma che al contempo non abbia provveduto al cambiamento della destinazione d’uso dell’immobile locato. Ecco perché chiediamo al sindaco se sono previste azioni di controllo al fine di monitorare l’attività di culto, che deve rimanere secondaria rispetto ad altre attività. Temiamo infatti che quei locali possano diventare un luogo stabile di culto e di preghiera, nelle vicinanze di una chiesa cattolica, e non un luogo di aggregazione degli associati. Ci sembra poi doveroso un controllo dello statuto della stessa associazione, per capire se nel documento sia prevista la parità tra uomo e donna".

Intanto nel quartiere non si registrano episodi di cronaca legati alle attività del centro. La popolazione al momento non commenta né la presenza del ritrovo e né le iniziative che si svolgono al suo interno.

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