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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Febbraio - ore 11.19

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Caos alla Cittadella, protesta contro le nuove regole di Caritas

Nel primo pomeriggio gli ospiti del Cas hanno bloccato l'accesso al cortile con alcuni bidoni della spazzatura per manifestare il proprio malcontento rispetto alle modalità di somministrazione della cena. Ma vengono lamentati anche altri problemi.

Richiesto un allontanamento
Caos alla Cittadella, protesta contro le nuove regole di Caritas

La Spezia - Attimi di tensione, quest'oggi al Centro di accoglienza straordinaria della Cittadella di Pegazzano. Poco prima delle 14 un gruppo di ospiti del centro ha infatti fatto esplodere il suo malcontento per alcuni aspetti dell'organizzazione e delle condizioni di vita all'interno del Cas, discutendo in maniera accesa con il personale della Caritas, ente gestore della struttura. Il confronto è stato seguito da un atto una protesta: alcuni dei profughi hanno preso il controllo del cancello di accesso al cortile che si affaccia su Via XV giugno e ne hanno bloccato l'ingresso con alcuni bidoni della spazzatura. A quel punto i gestori hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e, visto il numero elevato di persone potenzialmente coinvolte, nel giro di pochi minuti erano presenti sul posto mezzi della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Polizia municipale e della Guardia di finanza.

Gli uomini della Digos, guidati da Gianluca Cariola, hanno fatto il loro ingresso nel cortile e hanno cercato di riportare la calma nel Cas invitando quella quindicina di ragazzi che più degli altri si erano distinti nella protesta a tranquillizzarsi. Una volta che il clima si è disteso le parti, profughi da una parte e gestori dall'altra, sono state invitate a dialogare e a cercare una soluzione per i problemi emersi.
Motivo del contendere erano le nuove modalità di somministrazione dei pasti, in particolare della cena. Da due giorni, infatti, è stato imposto il divieto di prelevare il cibo dalla sala mensa per portarlo in camera da parte di coloro che alle 19 non hanno ancora fame e che lo vorrebbero consumare quando questa sopravviene. Per tutti, dunque, l'obbligo è quello di cenare dalle 19 alle 19.30. Una modifica che può sembrare minima, ma che, in una situazione del genere, ha invece innescato il malcontento di molte delle 120 persone presenti.

I toni e le forme della protesta di oggi sono state comunque ritenute fuori luogo da parte di Caritas che procederà a segnalare uno dei tre profughi che, già segnalati in precedenza per il loro comportamento, hanno scaldato gli animi e coinvolto nell'azione gli altri ospiti.

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