Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Luglio - ore 18.00

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Buste manomesse e tangenti sotto casa. Forse non solo un gioco a due

L'ex funzionario comunale Piero Tomà e Lino Salis, direttore tecnico della Nec srl, sono finiti stamani dietro le sbarre. Gli inquirenti non escludono la presenza di spalleggiatori a Palazzo civico.

LAVORI IN PIAZZA VERDI
Buste manomesse e tangenti sotto casa. Forse non solo un gioco a due

La Spezia - Piero Tomà, 68enne, funzionario comunale in pensione da aprile, ultimo incarico addetto a gare e contratti. Lino Salis, architetto 63enne, direttore tecnico e figura centrale della società di edilizia Nec srl. Questi i protagonisti della storia di corruzione che oggi si è guadagnata i riflettori. Le indagini svolte a partire da ottobre dai Carabinieri - in fruttuosa sinergia con i Carabinieri forestali - stamani all'alba sono culminate nell'arresto dei menzionati Tomà e Salis, residenti alla Spezia, e ora reclusi a Villa Andreino. L'accusa, come recita l'ordinanza partita dalla Procura, è di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, aggravata e continuata.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti Salis avrebbe sborsato diverse migliaia di euro - un po' alla volta, con mazzette di norma sui mille euro - al dipendente dell'ente comunale per ottenere agilmente lavori - tra cui parte della riqualificazione di Piazza Verdi -, visto che Tomà aveva in custodia nientemeno che le buste relative alle gare. Buste che poteva quindi manomettere per favorire chi a lungo gli ha gonfiato le tasche.

L'inizio di tutto

La scintilla arriva lontano dal capoluogo. Arriva da Follo. I Carabinieri stavano indagando su presunti illeciti relativi alla realizzazione di opere di riqualificazione ambientale in località Vicchieda, avviate dalla Nec in convenzione con il Comune follese. Una partita che ha visto gli inquirenti attivare intercettazioni telefoniche e ambientali. E sono proprio queste che hanno fatto arrivare all'orecchio degli uomini dell'Arma la storia dei ripetuti incontri tra l'architetto e il funzionario comunale. Le intercettazioni, catturate a bordo dell'auto di Salis, riferiscono chiaramente di un'intesa corruttiva e di versamenti passati e futuri a favore di Tomà. E ci sono registrazioni proprio di incontri tra la coppia in cui l'ex funzionario reclama pagamenti più solerti. Lo scorso autunno, così, i Carabinieri hanno cominciato a tener d'occhio i movimenti dei due arrestati, monitorandoli con appostamenti, pedinamenti, intercettazioni, foto e video. E arrivando ad accertare e documentare una serie di tangenti corrisposte solitamente in contesti quotidiani, come il cortile di casa dell'ex dipendente di Palazzo civico. In particolare, gli inquirenti hanno individuato una mazzetta da mille euro il 13 dicembre 2017, una da 900 euro il 18 gennaio 2018, una di entità ignota il 12 febbraio successivo, una da 2mila euro una decina di giorni più tardi. A queste, come recita l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, ne vanno aggiunte altre, di importo imprecisato, in date precedenti, unite alla promessa di altri 30mila euro scaglionati in tangenti da mille. Un gioco corruttivo che si immagina sia partito quantomeno nel 2013. E che, da un lato, ha arricchito Tomà - a lui, si stima, erano destinati in totale circa 40mila euro -, e dall'altro ha messo nelle mani della Nec ghiotti appalti pubblici. Una circostanza corroborata da una serie di accertamenti che ha rivelato anomalie e manomissioni in molte di quelle buste passate per le mani del Tomà.

"Fatti privati". E forse dei complici

Stando agli inquirenti, i due arrestati, assistiti dagli avvocati Andrea Corradino e Silvia Rossi (Salis) e Paolo Barbanente (Tomà), avrebbero parlato di "fatti privati" per spiegare i passaggi di denaro. C'è da vedere se sarà questa la versione confermata in occasione degli imminenti interrogatori di garanzia. E se è cosa certa che eventuali responsabilità non vadano attribuite alle amministrazioni comunali, alle guide politiche cittadine - né di oggi, né di ieri - non è escluso che possano spuntare dei complici. Secondo gli investigatori infatti Tomà ha ancora stretti legami all'interno dell'ente comunale ed è ritenuto molto probabile che l'ex funzionario abbia avuto complici nelle sue operazioni a favore della Nec. Inoltre - questa una delle motivazioni alla base della scelta della carcerazione e non, per esempio dei domiciliari-, c'è il timore che, grazie ai menzionati contatti, il 68enne possa rendere in qualche modo difficoltoso per gli inquirenti per quanto riguarda l'identificazione degli appalti legati agli episodi di corruzione. Simile discorso per Salis: c'era il timore, confortato anche dalle intercettazioni, di una sua concreta attivazione per eliminare materiali scottanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










Come ogni estate, non c'è un giorno senza sagre. Che ne pensate?

































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News