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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Agosto - ore 22.30

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Bastonate e cappuccio, raid in centro. Forse una pista politica

Incursione di un gruppo di persone a volto coperto, una decina secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti. Casapound: "Aggrediti dagli antifascisti".

Bastonate e cappuccio, raid in centro. Forse una pista politica

La Spezia - Ieri sera in centro, quando era da poco passata la mezzanotte, non si parlava d'altro: un'orda di incappucciati, spranghe, un'incursione nei pressi di una paninoteca frequentata da giovani, un'aggressione, danni, forse un raid politico contro Casapound. Il tutto contornato da un tam tam tra i locali cittadini, un telefono con e senza fili che veicolava un solo messaggio: occhi aperti. Cos'è successo? Carabinieri e Digos sono al lavoro per ricostruire con precisione i contorni del fattaccio. Ma un canovaccio già c'è. Parliamo di una decina di persone incappucciate, in stile black bloc, che nella tarda serata si sarebbe resa protagonista di un manesco blitz bastoni, spranghe e catene alla mano. Location, come detto, una paninoteca del centro. Due, come riportano fonti investigative, le persone in un primo momento finite sul registro del pronto soccorso, dove sono arrivate dopo aver ricevuto le cure del 118 sul luogo dell'aggressione. Si tratta del titolare dell'attività - lesioni guaribili in una ventina di giorni - e di un minorenne, classe 2000, che ne avrà per un mese.

Un grappolo di telefonate al 112 ha fatto scattare il tempestivo intervento dei Carabinieri, ma quando i militari sono arrivati sul posto degli incappucciati già non c'era più traccia. Due pattuglie dell'Arma e una volante della Polizia di Stato non hanno perso tempo, setacciando il centro alla ricerca del branco, tuttavia senza successo. Da mettere sul taccuino anche la denuncia di uno spezzino che ha visto danneggiata la sua auto, malauguratamente finita a tiro della furia dei camuffati del sabato sera.

Le indagini proseguiranno serratamente, a 360 gradi, per definire i contorni dell'accaduto e per capire dove si siano raccolti i violenti prima di entrare in azione, il tutto ascoltando le testimonianze e andando a scandagliare quanto rimasto impresso sulla retina elettronica delle telecamere di videosorveglianza.

L'aggressione che ha venato il saturday night spezzino potrebbe avere un movente politico. Ne è certa Casapound La Spezia, che parla apertamente di "aggressione antifascista contro due militanti di Casapound". "Venti persone incapucciate, armate di bastoni e manganelli - si legge in una nota diramata oggi dal movimento di destra - hanno attaccato nella notte due militanti di Casapound in pieno centro storico, coinvolgendo anche un ragazzo minorenne e il proprietario del locale in cui si trovavano i ragazzi. Il bilancio è di quattro feriti, tra cui il 16enne e una ragazza".

"È stato un attacco vile e infame senza mezze misure. Tutto ciò non fa che avvalorare ciò che sosteniamo da anni: la violenza politica ha una sola direzione - spiega Francesco Carlodalatri, uno dei militanti aggrediti -. Abbiamo cercato di difenderci il meglio possibile, ma purtroppo il ragazzo minorenne ha riscontrato una frattura al dito e quattro punti di sutura alla testa. Anche la ragazza ha ricevuto diversi colpi, con evidenti ematomi presenti sul corpo. Inoltre abbiamo successivamente appreso che un altro ragazzo, completamente estraneo a qualsiasi ambiente politico, è stato malmenato in una via adiacente, riportando una frattura alla mano e diversi ematomi. Senza contare vetrine e macchine distrutte in tutto il centro storico".

Sarà cura degli inquirenti, nelle prossime ore, far luce anche sugli ulteriori aggrediti menzionati nella versione di Casapound, che si aggiungono ai due refertati poco dopo l'aggressione e i soccorsi. Chi indaga, al momento, non esclude la pista politica, né la conferma, essendo necessario un approfondimento investigativo per esprimersi con ragionevole sicurezza.

Secondo Cesare Bruzzi Alieti, candidato sindaco per Casapound alle prossime comunali spezzine, "questa situazione non è più accettabile. Questo atti continuano ad accadere in ogni parte d'Italia senza il minimo interesse o presa di posizione da parte di istituzioni, sempre in prima linea quando i fatti da denunciare sono presunti o attribuiti alla nostra parte politica. Chiediamo una secca e ferma presa di posizione delle istituzioni cittadine, nel denunciare pubblicamente questi episodi di odio politico e intimidazione, invece che fomentare l'odio con assurde dichiarazioni sulla legittimità della nostra politica. Ci teniamo anche a ribadire che non saranno di certo queste vigliaccate a farci fare passi indietro, anzi. Siamo sempre più convinti di essere dalla parte giusta della barricata, e continueremo a combattere per la nostra città e la nostra Nazione, costi quel che costi".

(Foto: repertorio)

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