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Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Febbraio - ore 22.19

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Banconote false, un arresto nello Spezzino

Indagine della questura e delle Fiamme gialle di Massa-Carrara ha portato alla luce una banda dedita alla contraffazione e alla spendita di denaro falso.

Banconote false, un arresto nello Spezzino

La Spezia - Nell’ambito di un’operazione congiunta di polizia giudiziaria, svolta dal personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Massa Carrara della Squadra Mobile della Questura di Massa Carrara e della Sezione della Polizia Stradale di Massa Carrara sono state eseguite ordinanze di “applicazione della misura cautelare”, di cui 3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari.

L’articolata indagine, a contrasto del fenomeno della contraffazione e spendita di banconote false, è iniziata nel novembre del 2016, quando i poliziotti e i finanzieri di Massa hanno eseguito una serie di sopralluoghi e pedinamenti nei confronti di due cittadini apuani, pervenendo al sequestro di 62 banconote false da venti euro, identiche tra loro anche nell’identificativo seriale alfanumerico, nei confronti degli stessi due, di cui uno tratto in arresto e l’altro denunciato a piede libero.

Le relative indagini di polizia giudiziaria, delegate dalla locale Procura della Repubblica alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza e coordinate dal Sostituto Procuratore Dott. Alberto dello Iacono, hanno consentito di individuare i responsabili e, nel corso di ulteriori e mirate operazioni, eseguite con l’ausilio delle indagini tecniche, di rinvenire e sottoporre a sequestro un elevato numero di banconote contraffatte da 10, 20 e 50 euro, pronte per essere illegalmente spese negli esercizi commerciali.

Infatti l’attività investigativa è proseguita con l’accertamento di altri episodi di spendita di denaro contraffatto, fino a ricostruire il comune canale di approvvigionamento da Napoli e Milano (dove avveniva la stampa delle banconote), utilizzato dai quattro arrestati, a vario titolo, per i reati di cui agli artt. 110, 455 in relazione all’art. 453 del codice penale (spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate).

In particolare, nel corso di una serie di servizi investigativi, sono state sottoposte a sequestro complessivamente circa 400 banconote false per un valore nominale pari ad oltre €. 10.000 nei confronti di n. 5 altri soggetti, di cui 4 arrestati in flagranza di reato, ed accertate circa 100 banconote spese per un valore nominale di oltre €. 2.000.

Nel corso delle indagini è emerso che il prezzo di acquisto delle banconote false da immettere in circolazione, oscillava, a seconda del valore nominale e della qualità della fattura, da 4 a 20 euro. Inoltre, nel gergo degli indagati, per identificare le predette banconote, venivano utilizzati termini merceologici, riconducibili al commercio di prodotti ortofrutticoli, per mascherare i reali traffici illeciti.

I quattro destinatari del provvedimento coercitivo sono residenti nelle province di Massa, Lucca e La Spezia e sono legati tra loro da rapporti di parentela o di amicizia.

Gli stessi, con le loro condotte delittuose, hanno palesato particolare spregiudicatezza e disinvoltura nelle azioni truffaldine, costituendo un vero e proprio gruppo criminale (si consideravano una “banda”) che poteva contare su importanti collegamenti, per la circolazione del denaro contraffatto, con gli ambienti criminali locali, della Lombardia e della Campania.
Particolare attenzione veniva notata dal personale di polizia operante soprattutto in relazione alle estreme cautele utilizzate dagli arrestati per il trasporto delle banconote contraffatte. Le stesse venivano occultate infatti in scatole di giochi per minori e riposte in sottofondi delle sponde laterali dei furgoni che utilizzavano solitamente per esercitare il commercio di prodotti ortofrutticoli in forma ambulante.

Analoga cautela veniva adottata nel decidere di affidare il predetto trasporto a corrieri stranieri, arrestati a bordo di treni lungo la tratta Napoli-Genova nella flagranza di reato mentre occultavano gruppi di banconote al seguito.
Sono stati effettuati anche controlli e arresti lungo la tratta autostradale Lombardia Toscana, a riscontro delle attività investigative.

Nell’ambito dei compiti istituzionali di tutela della legalità e della sicurezza nel territorio dell’intera provincia apuana, prosegue incessante l’azione degli appartenenti alle Forze di Polizia di Massa Carrara per arginare il fenomeno della spendita di banconote false, con una serie di attività di prevenzione e repressione.
Si esortano tutti i cittadini, ed in particolare tutti gli operatori commerciali, a segnalare prontamente, agli organi istituzionali preposti, ogni caso di spendita o rinvenimento di banconote false.

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