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Auto e cuccioli scontati, scambi di denaro agevoli. Ma sono tutte truffe

La Guardia di finanza gli ultimi mesi ha condotto una serie di indagini arrivando a sette denunce. L'approccio arrivava anche sui social network. "

il bilancio delle fiamme gialle

La Spezia - Auto e cuccioli a prezzi di favore. Scambi di denaro più agevoli. Peccato che quelle proposte accattivanti fossero vere e proprie truffe che si sono consumate alla Spezia e provincia a partire dal lockdown. La Guardia di finanza di Sarzana negli ultimi mesi ha stanato e denunciato cinque truffatori. I colleghi della Spezia almeno altri due. Questa è solo una minima parte delle attività condotte dalle fiamme gialle.
In alcuni casi, avvenuti in Val di Magra il venditore celato dietro una pagina Facebook o su siti di annunci ha proposto la vendita un bene e ottenuto il pagamento sparisce nel nulla. Ne sa qualcosa un cittadino sarzanese, dopo aver visionato tramite un sito internet un motore usato per la propria autovettura, contattava il venditore per chiedere informazioni e, dopo aver concluso la trattativa per l’acquisto, provvedeva ad effettuare il bonifico per la cifra di 1200 euro circa, senza però ricevere il prodotto acquistato. Anche un cittadino di Luni è rimasto vittima di questi trucchetti che, dopo aver effettuato una ricarica postepay di circa 700 euro per l’acquisto di un cucciolo, non ha mai più ricevuto notizie dal venditore. In questo caso, il truffatore si avvaleva per i contatti telefonici di una scheda fittiziamente intestata ad un nominativo di un extracomunitario probabilmente estraneo ai fatti, ma utilizzava una postepay al medesimo riconducibile. Un altro sarzanese che, dopo aver visionato un annuncio su un sito di compravendita on line, ha bonificato 110 euro su un conto corrente per l’acquisto di un telefono cellulare, mai ricevuto. 
In altri casi, più ingegnosi, è il compratore in malafede che riesce ad ottenere indebitamente somme di denaro dal venditore. Un cittadino sarzanese, dopo aver messo in vendita uno zainetto su un noto sito di compravendita tra privati al prezzo di 30 euro, veniva contattato da un soggetto che, dichiaratosi interessato all’acquisto dell’oggetto, gli richiedeva, con espressioni tese ad abbindolare il truffato, di versare la somma di 130 euro (di cui 100 euro ad ipotetica garanzia del trasferimento), a mezzo money transfer. A questo punto, il venditore, confuso dalle parole dell’ipotetico acquirente, effettuava la transizione e poco dopo veniva ricontattato dall’interlocutore che, adducendo fantasiose problematiche, reiterava la richiesta di ulteriore denaro per il fantomatico sblocco di ulteriore somme versate. Questo meccanismo, ripetuto per diverse volte, ha comportato il versamento di una somma totale di circa 1900 euro, prima che il truffato si decidesse a sporgere denuncia.
Inoltre, un sarzanese si è imbattuto in due siti che pubblicizzavano le attività di due diverse false società di credito ed ha cercato di ottenere un prestito on-line, attraverso contatti via e-mail o whatsapp con interlocutori che hanno immediatamente richiesto, come spese di apertura pratica, una cifra complessiva di circa 700 euro: naturalmente a fronte dei quali non è poi stato erogato nessun finanziamento.
Le Fiamme Gialle di Sarzana hanno approfondito tutti i casi sopra descritti, analizzando i conti correnti utilizzati per il trasferimento del denaro e i numeri di telefono con i quali i truffatori hanno contattato i “clienti” ed hanno deferito all’autorità giudiziaria competente 5 responsabili.

A La Spezia, invece, sono stati denunciati 2 casi in cui i venditori (in un caso di un paio di scarpe, nell’altro di un mobile) sono stati contattati da altrettanti acquirenti, che, senza alcuna trattativa, hanno proposto di pagare con una procedura - a loro dire - più immediata, con la quale il venditore avrebbe ottenuto velocemente il contante a pagamento della transazione, erogato da un bancomat.
L’acquirente consigliava al venditore di portarsi presso uno sportello Bancomat e inserire la propria carta, e, al telefono, gli spiegava, passo a passo, cosa digitare sullo schermo per ottenere il pagamento. In realtà, il truffatore sperava di sfruttare la scarsa dimestichezza degli interlocutori con le operazioni di sportello automatico e li indirizzava su una procedura che si sarebbe conclusa con l’accredito a proprio favore delle somme in gioco. In un caso, però il venditore non ci è cascato, ed ha solo finto di seguire le istruzioni del truffatore per poi denunciare il tutto alla Guardia di Finanza.
“Negli ultimi anni, ed in particolar modo negli ultimi mesi, in conseguenza delle restrizioni e cautele nei movimenti delle persone connesse alla pandemia, molte persone hanno preferito effettuare i propri acquisti tramite il commercio elettronico e le vendite on-line con consegna a domicilio hanno registrato un incremento a doppia cifra – si legge in una nota della Finanza -. Accanto ai colossi del settore, che hanno conquistato una buona fama in termini di affidabilità e relazioni con la clientela, proliferano anche una serie di malintenzionati che, utilizzando pagine di siti web oppure di social media, propongono in offerta prodotti o servizi ingannevolmente, con l’unico scopo di estorcere ai malcapitati somme di denaro, a volte anche ingenti, a fronte di promesse mai mantenute”. 

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