Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Maggio - ore 11.17
User:
Password:
Registrati


0187 1852605
0187 1852515
SMS 339 99415252
       (keyword cds )




Aspettando... “A féa de San Giüsèpe”

Tra tradizione e cultura le anteprime dell'edizione 2011.

La Spezia - Amata, odiata, vissuta o snobbata, fate voi. Ma la verità è che alla fine rimane uno dei periodi più attesi dagli spezzini. Ogni anno per almeno tre giorni la città si ripopola anche dei concittadini “fuori porta”, quelli che vivono in Italia ma anche coloro i quali si prendono un aereo per non mancare.
All’insegna di una tradizione che trova i natali addirittura nella metà del 1600. Alla faccia di chi dice che la storia di questo Golfo è tutta roba della seconda metà dell'Ottocento.
“A féa de San Giüsèpe”, come si direbbe in dialetto, è uno degli appuntamenti fissi per tutta la comunità: non tutti la vivono come qualcosa di imperdibile, alcuni addirittura migrano altrove in quei giorni, desiderosi di non avventurarsi nei classici...incontri senza senso. La viabilità rivoluzionata e la confusione tra i banchi rappresentano le note dolenti della fiera ma si può sopportare per la voglia di esserci. Del resto San Giuseppe è anche questo, come l’annuncio “classico” di chi si è perso tra il marasma della folla ed “è atteso in direzione fiera”.
Ma in quei giorni per le vie della fiera, che rimane fra le più grandi d’Europa, si respira un’aria un po’ diversa, fatta di profumi di leccornie di ogni genere che provengono da buona parte delle regioni d’Italia: come l’Emilia Romagna, la Toscana (ricordate Lamporecchio), Calabria e Sardegna.
Banchi, caos, prodotti di tutti i generi e il tendone in piazza Europa, sono quelle costanti che rendono la fiera un appuntamento unico nel suo genere. Come i suoi sapori, i suoi odori.
In quasi quattrocento anni di storia la fiera di san Giuseppe ha sempre segnato l’arrivederci all’inverno ed il benvenuto alla primavera: basti pensare ai primi anni del novecento quando gli uomini di un tempo ai primi soli di marzo, quasi come una tradizione, si mettevano la paglietta in occasione della festa del santo patrono. Ma da un po’ di tempo a questa parte alcune tradizioni sono passate e se ne sono aggiunte di nuove, come la prima notte bianca dell’anno, quella che ha convinto di più.
San Giuseppe, che rappresenta un tratto fortemente caratteristico della Spezia, tornerà tra quindici giorni e CDS, tra tradizione e novità vi presenta qualche anteprima: sulla durata della fiera e sulla viabilità che, gioco forza, si trasforma.
Giovedì 3 marzo 2011 alle 17:30:18
CHIARA ALFONZETTI
© RIPRODUZIONE RISERVATA




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale di La Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Matteo Cantile, Benedetto Marchese.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco e Paolo Carafa. Fotografi: Giovanni Bocca, Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

© Gruppo Editoriale Ligure S.p.A. - P.IVA 01289010116