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Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Agosto - ore 15.09

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Asg Superconductors, da marzo si fa sul serio

Quasi conclusa la realizzazione della struttura, dal 2012 la formazione dei primi trenta lavoratori ex Spel.

Asg Superconductors, da marzo si fa sul serio
La Spezia - Con l'accordo tra Asg Superconductors e parti sociali perfezionato nel pomeriggio, 35 dipendenti ex Spel avranno l'opportunità di reinserirsi nel mondo del lavoro dalla porta principale, facendo parte di un progetto di rilievo mondiale, che l'azienda del gruppo Malacalza ha deciso di impiantare nell'area ex San Giorgio delle Pianazze.
Trenta lavoratori selezionati da Asg Superconductors dovranno affrontare un periodo di formazione al termine del quale saranno valutati e solo se il risultato sarà positivo potranno essere assunti, a tempo determinato. La commessa per la realizzazione di dieci bobine superconduttive che andranno a comporre il cuore del progetto di fusione nucleare Iter, infatti, prevede una durata limitata (si prevede nel corso del 2016) e solamente l'ottenimento di nuovi ordini o l'incremento degli investimenti della famiglia Malacalza potranno portare i contratti ad una durata superiore ai 36 mesi, prolungabili a 44. A quel punto, se non ci saranno ulteriori possibilità di impiego, i lavoratori ex Spel ritorneranno nelle liste di mobilità, senza perdere indennizzi.

La firma in calce all'accordo è stata posta oggi presso la sede spezzina di Confindustria dall'amministratore delegato di Asg Superconductors Ferruccio Bressani e da Franco Capanna, titolare dell'azienda di pulizia e portierato che assumerà gli altri cinque lavoratori del gruppo di trentacinque, che si affiancheranno a due figure già alle dipendenze di Asg. L'altra sigla è quella dei sindacati, presenti con i rappresentanti di Fiom, Stefano Bettalli, Fim, Maurizio Del Vigo, e Uilm, Graziano Leonardi, che hanno sottolineato la bontà del risultato raggiunto, soprattutto in un momento di crisi generalizzata come quello attuale.
Con l'incontro di oggi sono stati rispettati gli step previsti rispettando tempi e contenuti della bozza sottoscritta un anno fa: Asg Superconductors non ha più oneri se non la convocazione dei sindacati al momento di eventuali esternalizzazioni o appalti, che dovranno includere realtà del comprensorio spezzino, così come sarà nel momento dell'ampliamento dell'organico diretto dell'azienda.

I tempi. La formazione dei trenta ex dipendenti dell'azienda di elettrodomestici inizierà scaglionata a partire da marzo 2012, per terminare a febbraio 2013, quando l'attività dello stabilimento spezzino entrerà a piano regime, con la realizzazione delle bobine di serie, dopo il prototipo che sarà predisposto nel frattempo.
La costruzione del capannone, che per la particolarità della lavorazione richiede standard qualitativi elevatissimi, ha preso il via nel febbraio scorso: oggi la sovrastruttura esterna è conclusa, si sta provvedendo alla messa in opera delle pavimentazioni e delle reti impiantistiche. A febbraio sarà installato il primo macchinario per l'avvolgimento delle bobine e nel frattempo sarà posizionato il forno per il trattamento dei materiali.

Gli investimenti e le aree. Il gruppo Malacalza, attraverso l'ingegner Bressani, non fa mistero dell'intenzione di individuare altre aree nell'area spezzina, per poter ampliare le capacità produttive in vista di altre commesse di materiali superconduttivi, perché Malacalza "vede La Spezia come un punto strategico per la sua attività". L'investimento sostenuto da Asg superconductors per l'acquisizione dell'area e la realizzazione dello stabilimento nell'area ex San Giorgio è di 30 milioni di euro, mentre sono 7,5 i miliardi di euro che ruotano intorno al progetto Iter, per la produzione industriale di energia attraversa la fusione nucleare.
"Con il defilarsi di Boghetti - ha spiegato l'assessore comunale allo Sviluppo e all'innovazione economica, Alessandro Pollio - rimane da assegnare un'area di circa seimila metri quadrati. Si erano fatti avanti una decina di soggetti interessati, e al momento la trattativa è a buon punto con uno di questi, che ha già visitato lo spazio due volte. A gennaio il prossimo incontro".

Gli altri lavoratori. Pur considerando probabili nuovi innesti quando Asg Superconductors avrà avviato l'attività e l'indotto, rimane incerto il futuro di una metà del 101 ex dipendenti Spel attualmente in mobilità. "L'inserimento di questo primo blocco di lavoratori - ha spiegato l'assessore alle Politiche del lavoro della Provincia, Salvatore Romeo - è un punto di ripartenza di una vicenda che vedrà la sua fine solamente quando tutti gli e dipendenti Spel saranno ricollocati. E per questo ci metteremo al lavoro con i sindacati e il Centro per l'impiego già da domani".
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