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Ultimo aggiornamento: Martedì 18 Settembre - ore 22.18

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Appalti truccati e regalie, la Finanza incastra imprenditori e dirigenti

I legali di Morgillo: "Rimane un combattente, come sempre". Corradino difenderà Buccheri. Asl, Conti: "Siamo parte lesa e offesa".

dall'Asl: "Dobbiamo tutelarci"
Appalti truccati e regalie, la Finanza incastra imprenditori e dirigenti

La Spezia - Computer e decine di gigabyte di documenti sequestrati. E prestissimo cominceranno serrati gli interrogatori delle persone coinvolte nella maxi indagine della Guardia di finanza che ha fatto scattare le manette ai polsi, tra gli altri, al dirigente Asl Massimo Buccheri e Luigi Morgillo, politico e dirigente di un'azienda di certificazione energetica. I materiali sono stati prelevati questa mattina nel corso delle 13 perquisizioni messe in atto dai finanzieri tra abitazioni e uffici, compreso quello del dirigente della Asl.

Il blitz è scattato per il timore che le prove fossero inquinate. A far muovere gli accertamenti non sono stati veri e propri esposti, ma nel tempo la Finanza ha acquisito una serie di informazioni convergenti. Elementi acquisiti sulla figura di Buccheri e che dunque hanno fatto scattare l'indagine.
Il meccanismo era ben oliato: per rendere più sicuro l'affidamento degli appalti gli indagati ricorrevano a regalie. Nel caso specifico del coinvolgimento di una multinazionale cinese, che ha rappresentato la gara d'appalto più importante di tutte, c'è stata una richiesta specifica di ricompensa da parte del dirigente dell'Asl.

La Finanza sta ipotizzando che la cifra pattuita si aggiri tra i cinque e i seimila euro, se non più alta. E per stabilirla sia i dirigenti dell'azienda che il dirigente 48enne pare si siano incontrati più volte per accordarsi sulla modalità di come far uscire questi soldi, quali artifizi contabili adottare per ottenere la somma pattuita. Per la Finanza questi accordi sarebbero stati tradotti in sovrafatturazioni rispetto al compenso da dare al mediatore, includendo anche la somma da far pervenire all'indagato.
In altri casi, quando il 48enne aiutava ditte conosciute e “amiche” del Catanese, le regalie erano ridotte e continuative con piccoli omaggi tradotti in viaggi pagati e, in un caso particolare, il saldo di una cartella esattoriale.

I monitoraggi sono scattati circa un anno fa. Per le Fiamme gialle, spesso quando monitorava una gara emergevano elementi che posso far ipotizzare il reato di turbativa d'asta e in diversi casi quello di corruzione.
L'azienda specializzata in impiantistica elettrica dell'ex consigliere regionale, sarebbe stata agevolata da Buccheri in una gara nella quale lo stesso Morgillo avrebbe chiesto di poter lavorare. E il dirigente Asl si sarebbe fatto parte attiva per garantirgli la vittoria.
In particolare, per la Finanza, Buccheri avrebbe chiesto a una serie di ditte di partecipare alla gara ma di non presentare l'offerta.
Gli accordi sembra che venissero presi preventivamente, anche nel corso di un pranzo oppure di una cena. Elementi, questi, emersi dalle intercettazioni ambientali e telefoniche.

Gli indagati.
Massimo Buccheri, 48 anni, ingegnere, dal 2012 è direttore della struttura complessa Gestione tecnica della Asl spezzina. La sua difesa è in mano all'avvocato Andrea Corradino. No comment al momento da parte sua, almeno fino alla fine della lettura dell'ordinanza di custodia.

Luigi Morgillo, 66 anni, oggi è un dirigente d'azienda. In precedenza è stato vice coordinatore regionale di Forza Italia, ed è stato attivo in Regione Liguria come consigliere, assessore alle Politiche Sociali e all’Edilizia dal 2002 al 2005 e vicepresidente del consiglio dal 2008 al 2010.
Massimo Ansaldo e Matteo Ridolfi sono i legali dell'imprenditore. Oggi lo hanno incontrato, lo hanno trovato visibilmente scosso. “Sarà combattivo come sempre - hanno dichiarato i legali -. Abbiamo incontrato il cliente e letto l'ordinanza. La posizione di Luigi Morgillo sembra che sia residuale rispetto alle altre contestazioni. Certamente per Morgillo non sono previste corruzione e concussione. Si tratta di un aspetto molto importante, viene contestato il reato di turbativa d'asta e considerata la procedura e la complessità del reato siamo confortati che una linea difensiva possa essere affrontata. E' importante che lui non abbia contestazioni in ipotesi di reato più gravi. Il procedimento dovrà essere affrontato con tanta professionalità, prudenza e approfondimento. E' particolarmente scosso - hanno concluso - perché per la sua nuova attività professionale non si aspettava di dover rispondere ad accusa che ritiene infondate”.
Gli avvocati adesso aspetteranno i prossimo passaggi procedurali ovvero la convalida dell'arresto e l'interrogatorio di garanzia.

Oltre all'arresto di Buccheri e Morgillo sono coinvolti nella maxi indagine un uomo di 69 anni di Gaggiano, nel milanese, un sessantenne di Monza, di un sessantaduenne di Genova, un altro imprenditore spezzino di 48 anni, di un impresario catanese e altri quattro professionisti e tecnici: un 58enne di Vezzano, un 61enne di Bolano, un 60enne di Pizzighettone e un ultra-settantenne di Beverino, quest’ultimo già condannato nel novembre del 2017 a 7 anni e sei mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici per delitti contro la pubblica amministrazione, nell’ambito di altro procedimento.

La posizione di Asl.
L'Asl 5 spezzino tramite le parole del direttore generale Andrea Conti ha specificato che in questa vicenda è parte lesa e offesa e che saranno presi provvedimenti.
“E' un'indagine ad ampio raggio - ha dichiarato il direttore generale a CDS – che riguarda una persona coinvolta in attività anche fuori regione. Io devo tutelare di Asl 5 e gli interessi dell'azienda. Noi diamo tutto l'appoggio alla magistratura e alle forze dell'ordine e siamo in procinto di prendere di provvedimenti interni su quanto accaduto”.

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