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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 22.11

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Animali in via d'estinzione. Forestali in prima linea per tutelarli

Guai per una famiglia spezzina che non aveva denunciato il proprio pappagallo cenerino. Presentazione del bilancio di un anno di attività per i Carabinieri forestali della Spezia.

un anno di report
Animali in via d'estinzione. Forestali in prima linea per tutelarli

La Spezia - Una coppia di spezzini è stata multata di una cifra superiore ai tremila euro per non aver certificato il proprio pappagallo cenerino. Questo perchè nel corso del 2018 è cambiata la certificazione ed è rientrata in una categoria superiore ma i suoi padroni non lo sapevano. La sua famiglia, per la nascita di un bimbo, non poteva più tenerlo in casa e avrebbe dovuto denunciarne il possesso entro il 31 agosto al nucleo Cites dei carabinieri forestali. Per un motivo o per l'altro sono trascorsi i termini e la coppia è stata sanzionata. Il pappagallo cenerino è un animale molto particolare originario dell'Africa, bisognoso di grandi attenzione e coccole: negli ultimi anni è aumentato il commercio di questo esemplare e ciò ha portato all'innalzamento della sua tutela a livello mondiale risultando animale a rischio estinzione. Per chi ne fosse in possesso è necessario procedere quindi alla sua denuncia, chipparlo dal proprio veterinario, come per tutti gli animali esotici. Tutto questo è possibile rivolgendosi ai Carabinieri forestali e ai canali reali e internet del Cites. Si tratta di una convenzione internazionale per la tutela di flora e fauna e prodotti derivati a rischio per evitarne il commercio e che classifica le specie in allegati da A per gli animali più a rischio fino alla D.

Una notizia curiosa, questa, che rientra un una anno di intensissima attività dei Carabinieri forestali che questa mattina nella tradizionale sede di Via XXIV Maggio hanno presentato il bilancio del 2018. Al centro delle attività, non c'è soltanto un monitoraggio severo verso flora e fauna ma anche la tutela ambientale che contraddistingue il lavoro di controllo dei Forestali. A presentare il bilancio sono stati il comandante tenente colonnello Pier Luca Domenichini e il comandante del nucleo investigativo ambientale, agroalimentare, forestale e del Nucleo Cites Simone Stinchi.

Tutela del territorio. In materia di tutela del territorio sono stati contestati 115.66 euro di illeciti amministrativi contestati, dieci illeciti penali rilevati e denunciate dieci persone. Durante i controlli espletati in materia di tutela del territorio sono state individuate violazioni di differenti tipologia. Nella tutela dell'edilizia-urbanistica e Bellezze Naturali Sono scattati quattro sequestri penali e la denuncia di dieci persone all'autorità giudiziaria In particolare sono stati individuati tre abusi edilizi non sanabili per opere eseguite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesaggistico

Nel corso dell’anno nel territorio di Sarzana è proseguita un'operazione già avviata nel 2017 congiuntamente con la componente territoriale dell’Arma, nei confronti di un’attività commerciale di veicoli usati riscontrando ulteriori violazioni e procedendo al sequestro preventivo di un’ulteriore area nella zona di riassetto fluviale adibita abusivamente a deposito di veicoli (il sequestro ha interessato 139 veicoli, 60 dei quali risultati rifiuti).
Sempre in materia di polizia fluviale, sono state elevate due sanzioni amministrative, totale massimo edittale di 60mila euro per prelievo idrico abusivo tramite pompa dal fiume Magra in violazioni al T.U. di Polizia Idraulica.
Nell'attività di controllo sulle utilizzazioni forestali per verificare il rispetto della Legge Forestale Regionale. Complessivamente sono stati effettuati 142 sopralluoghi elevando 12 sanzioni amministrative per un totale di 4.819 euro per violazioni alla Legge Forestale Regionale.
Sono state fatte anche tre sanzioni amministrative per un totale massimo edittale di 48.102 euro. Alle quali si aggiungono due sanzioni nel Comune di Levanto per la realizzazione pozzi di emungimento acqua potabile senza predisposizione delle misure di salvaguardia finalizzate a garantire la sicurezza del sito (30mila euro), una sanzione nel Comune della Spezia per una captazione idrica abusiva da una sorgente.
Nel corso dell'anno è scattata anche una sanzione di 2mila euro per alcune violazioni alle prescrizioni autorizzative nella cava di calcare “Cubiola Bianca” alla. Sui vincoli idrogeologici sono state elevate 6 sanzioni amministrative per un totale di 739 euro per movimenti terra non autorizzati.

Tutela della fauna. In materia di animali sono stati contestati più di 25mila illeciti amministrativi, otto illeciti penali e cinque denunce all'Autorità giudiziara. Durante i controlli espletati a tutela della fauna sono state individuate violazioni di differenti tipologie tra le quali la detenzione abusiva di animali. Nel corso delle attività era stata denunciata anche una persona perché all'interno di un circo era stata trovata una Testudo Marginata. Parlando sempre di detenzione in assenza di denuncia alla nascita passarono dei guai un santostefanese e uno spezzino. A seguito di due controlli distinti erano stati trovati con 58 e 140 esemplari di Testudo Hermanni Le indagini portarono a 2 sanzioni amministrative per di un totale 1.333 euro.
Impegnativo l'anno anche per la Polizia veterinaria che congiuntamente a veterinari dell’Asl 5 della Spezia sono stati effettuati numerosi controlli che hanno portato alla contestazione di illeciti amministrativi o penali.
In particolare, in un’azienda zootecnica in comune di Vezzano Ligure sono state contestate violazioni amministrative delle norme in materia di tutela degli animali, con sanzioni per 9mila euro. In una proprietà privata in comune di Sesta Godano sono state contestate violazioni amministrative delle norme in materia di tutela dei cani, con sanzioni per 1.800 euro- Nel corso dell'anno è stato accertato un episodio di pesca abusiva e con mezzi non consentiti nel fiume Magra, con sanzione amministrativa di 800 euro. Infine alla Spezia è stata accertata la detenzione abusiva di fauna selvatica. con deferimento all’autorità giudiziaria.
Ad Ameglia in una proprietà è stato accertato il maltrattamento di un gatto con deferimento all’autorità giudiziaria. A Maissana è stata accertata la violazione delle norme sull’anagrafe equina con elevazione di due sanzioni amministrative per un importo totale di 900 euro.
Tra le varie sanzioni spuntano anche: l’omessa iscrizione all’anagrafe canina di vari esemplari di cani nei Comuni di Varese Ligure (3 cani), Carrodano (2 cani) e Bolano (1 cane) con conseguente elevazione di 6 sanzioni amministrative per un importo totale di 306,99 euro, l’omessa custodia e il malgoverno di 1 cane in Comune di Deiva Marina e di 2 cavalli nel Comune di Sesta Godano con elevazione di 2 sanzioni amministrative per un importo totale di 100 euro.
Per quanto riguarda la caccia e il bracconaggio È stato sanzionato un episodio di esercizio della caccia a distanze inferiori ai minimi consentiti con l'elevazione di 2 sanzioni amministrative per un importo totale di 308 euro.
È stata interrotta una condotta di pasturazione per cinghiali nel Comune di Porto Venere in con relativo deferimento all’A.g.di due soggetti colti in flagranza di reato.
È stato individuato e deferito all’A.g. un bracconiere che aveva catturato e ucciso un cinghiale nel Comune della Spezia.

Tutela della flora In materia di “Tutela della flora” sono stati rilevati illeciti amministrativi contestati pari a 26.408 euro. Anche nel 2018 si è registrato un episodio di furto nei boschi di specie vegetali pregiate. Due persone sono state fermate con un carico a bordo dell’automezzo di circa un metro cubo di “euphorbia” appena sradicata. Si conferma che il verde prelevato abusivamente viene poi trasportato nel ponente ligure per essere lavorato, confezionato e venduto in nord europa per scopi ornamentali. Il fenomeno riguarda tutta la Liguria e parte della Toscana.
Sempre in materia di tutela della flora sono stati avviati i controlli FLEGT/EUTR, concernenti il contrasto alle violazioni inerenti il commercio del legno (anche da utilizzazione boschive) e dei prodotti ad esso derivati sia di provenienza nazionale sia di provenienza estera.
Detti controlli hanno riguardato tre società attive nel commercio di legname, due delle quali sono state sanzionate amministrativamente per la mancata tenuta dei registri e la mancata applicazione della dovuta diligenza in violazione ai Regolamenti europei per un importo totale di 24.435 euro.
Infine è stata elevata una sanzione amministrativa per transito non autorizzato all’interno del Parco di Montemarcello Magra per un importo di 71,14 euro in violazione delle norme di comportamento all’interno dell’area Parco.

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