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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Agosto - ore 22.30

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Amianto, Quber: "Enel sapeva dal 1977 ma non ha mai detto nulla"

Nell'ambito di una causa promossa dagli eredi di un lavoratore morto per mesotelioma, l'avvocato produce la documentazione che attesta gli esiti delle analisi, il carteggio tra i vertici aziendali e gli incontri con i sindacati.

Amianto, Quber: `Enel sapeva dal 1977 ma non ha mai detto nulla`

La Spezia - Lettere, resoconti e tabelle che non temono smentita. Li ha depositati ieri al Tribunale della Spezia l'avvocato Roberto Quber, nell'ambito di una causa promossa dagli eredi di un lavoratore della centrale Enel morto di mesotelioma pleurico, il classico tumore da amianto.
Atti che potrebbero non avere una valenza particolare nel processo in corso, visto che la perizia del medico legale incaricato dall'avvocato spezzino colloca la contrazione della malattia per il lavoratore tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta, ma che si abbattono come un terremoto sul passato dell'azienda e della città.
"Già nel 1977 l’Enel sapeva che le concentrazioni di polveri di amianto aerodisperso erano enormemente al di sopra delle soglie consentite. Lo sapevano anche i sindacalisti e il Centro di medicina del lavoro della Spezia. Tali concentrazioni abnormi erano emerse all’esito di campionamenti e analisi eseguiti dall’Istituto – Scuola di specializzazione di Medicina del lavoro dell’Università di Padova. Sulla base di quelle analisi e di altre un bravo funzionario della Direzione del personale segnalava il pericolo al Direttore del personale che, a sua volta, lo segnalava in una lettera molto burocratica del 26 aprile 1978 al Direttore della produzione. All’epoca non era noto che l’amianto fosse cancerogeno, ma era noto che causasse l’asbestosi della quale si può anche morire".

La documentazione non va oltre e pertanto non è dato sapere quali siano stati i provvedimenti dell'azienda per limitare l'esposizione dei lavoratori, soprattutto nelle fasi di "scoibentazione".
Ma una cosa è chiara, per l'avvocato Quber: "Nei processi che fino a questo momento ho seguito Enel non ha prodotto alcuna analisi sulle concentrazioni di amianto: pur sapendo del grave problema o non ne ha più eseguite o le ha tenute nascoste".

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