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Alla Spezia e provincia i reati calano del 10 per cento

L'istantanea arriva nel corso della presentazione di "Legalità ci piace" di Confcommercio che quest'anno si è focalizzata sul tema dell'abusivismo che ogni anno "fattura" fino a 30 miliardi di euro.

meno furti e rapine
Alla Spezia e provincia i reati calano del 10 per cento

La Spezia - Calano i reati alla Spezia e provincia con un dato in proiezione ai primi tre trimestri del 2019 del 10.2 per cento. E' un'istantanea sul territorio fornita dal Prefetto della Spezia Antonio Lucio Garufi che questa mattina ha partecipato alla presentazione dell'esito di "Legalità ci piace" organizzata da Confcommercio la Spezia che, a sua volta, ha illustrato il fenomeno delle varie forme di criminalità nel Nord ovest seguendo il tema dell'abusivismo.
Il quadro emerso dall'associazione di categoria, che quest'anno a livello nazionale, ha ragionato a macro aree interpellando cittadini e aziende. "Contraffazione e abusivismo in Italia - ha spiegato il presidente di Confcommercio Gianfranco Bianchi - producono un fatturato da 30 miliardi di euro e una conseguente emorragia per i posti di lavoro. Emerge comunque, in tutto questo, un dato positivo: il calo dei reati nel Paese pari all'11.9 per cento. La ricerca però si è focalizzata anche su un'altro aspetto: circa il 30 per cento di chi effettua acquisti online sceglie prodotti contraffati. Dall'analisi è emerso che per la maggior parte si tratta di donne giovani, con una scolarizzazione media. Chi ha invece più di 64 anni sceglie il prodotto contraffatto per un maggior risparmio. La macro area del Nord Ovest i dati sono inferiori: se per il nazionale il commercio abusivo è alto (30.5 per cento, ndr) per la nostra macro area siamo al 28.8 per cento. Solo per alcuni prodotti, ad esempio i farmaci, si registra una controdendenza. In questo caso specifico in Italia il 17.7 per cento acquista farmaci contraffatti online, nella nostra macro area di riferimento superiamo il 28 per cento".

Il calo dei reati in generale è stato confermato anche dal prefetto della Spezia Antonio Lucio Garufi che sulla base dei dati forniti direttamente dal Ministero dell'Interno. "Sono tre i vocaboli fondamentali a sostegno della legalità: prevenzione, repressione, cultura. Il calo dei reati come riportato dall'iniziativa di Confcommercio è in linea con quanto tracciato dallo Stato. Parlando di cultura della legalità è necessario far maturare la consapevolezza che un prodotto contraffatto è un danno. Se analizziamo comunque tutti i fenomeni possiamo dire con certezza che sul territorio provinciale e comunale negli ultimi due anni c'è stato un calo sensibile dei reati: dal 2017 al 2018 sono diminuiti del 11.8 per cento a livello provinciale e 10.5 per cento nel territorio comunale. Tra gli indicatori di discesa: i furti calati del 13.7 per cento, le rapine passate dalle oltre 70 del 2017 alle 59 del 2018 con un calo che si attesta del 15 per cento. Il trend sembra essere confermato anche per quanto riguarda il 2019: i dati non sono definitivi ma per il momento il calo registrato sul territorio è pari al 10.2 per cento. Ovviamente azzerare i reati è molto complesso ma la cornice della sicurezza di questo territorio conferma di esserci ed è supportata dal costante impegno di tutti gli attori chiamati in causa: istitutizioni e forze dell'ordine. Il governo con gli ex ministri Minniti e Salvini hanno dato anche elargito importanti finanziamenti per i territori in materia di videosorveglianza: pensiamo a Riomaggiore e Monterosso che patiscono, soprattutto nei periodi di alta stagione, i borseggi e l'abusivismo commerciale".

Parlando di abusivismo e spostandosi nel territorio comunale della Spezia l'assessore Medusei ha rimarcato l'ingente lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dalla Polizia municipale, della quale ha la delega. "Come amministrazione - ha detto - nell'ultimo anno e mezzo è stato fatto molto e non è mai mancato l'impegno di nessuno di noi. Riguardo all'abusivismo, non vogliamo farne una questione di provenienza, ma abbiamo riscontrato grosse difficoltà nel seguire alla lettera le normative previste nell'ambito dei market etnici e ci impgnamo costantemente per monitorare il fenomeno. Inoltre, siamo impegnati su più fronti soprattutto per quanto riguarda i più giovani, la maggior parte sono bravissimi ragazzi ma le piccole mele marce portano al proliferare dell'illegalità senza dimenticare che ormai c'è sempre meno rispetto per le divise".

Ed è stato il comandante della Polizia municipale della Spezia Alberto Pagliai a fare il quadro dei controlli in materia di abusivismo. "Nell'ultimo anno sono stati fatti più di 165 controlli soprattutto per quanto riguarda i mercati di Via Garibaldi, Piazza Cavour e Via Prosperi. Negli ultimi anni siamo passati da una media di 170 sequestri a 59 segnando dunque un calo del reato dell'abusivismo commerciale. Se il 70 per cento dei sequestri è avvenuto nell'ambito dei mercati, il restante 30 per cento è stato effettuato in altre zone della città e ha portato anche ad 8 ordini di allontanamento che fanno da apripista al daspo urbano. In quest'ambito abbiamo lavorato fianco a fianco con la Guardia di Finanza".
"L'assessore Medusei - ha aggiunto Pagliai - ha sollevato il tema anche dei market etnici e non possiamo non citare la collaborazione con gli ispettori del nucleo di Igiene e sicurezza alimentare dell'Asl 5. Sono stati controllati oltre 40 market etnici. In molti casi vengono rispettate tutte le norme in altre, con la collaborazione della Squadra amministrativa e dell'Asl, abbiamo riscontrato gravi carenze".

Un ruolo determinante nell'ambito dei controlli amministrativi è giocato anche dalla Polizia di Stato. Federica Vitale responsabile della divisione amministrativa della questura della Spezia ha rimarcato l'impegno della Polizia di Stato: "Noi ci siamo sempre e possiamo dire che questo territorio è molto monitorato nonostante il quadro in nostro possesso mostri una realtà ben diversa e complessa rispetto ad altre città noi ci impegnano quotidianamente con controlli mirati e supportati anche da forze provenienti da fuori provincia".

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