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Ajax-Juve, truffa del biglietto per tre tifosi spezzini

Acquisto farlocco e partita vista in un pub di Amsterdam. Denuncia affidata all'avvocato Michele Fiore.

250 euro a testa
Ajax-Juve, truffa del biglietto per tre tifosi spezzini

La Spezia - L'amaro 2019 della Juventus in Coppa dei Campioni per tre tifosi spezzini è stato ancora più indigesto. Colpa di una truffa che, in occasione della gara di andata tra lancieri e Vecchia signora, ha costretto i tre a vedere la partita in un pub di Amsterdam invece che allo stadio, come avrebbero desiderato. Certo, qualche segnale che quei tickets proprio non li avrebbero visti c'era stato, ma il trio ci ha sperato fino all'ultimo. I fatti: a marzo i tre amici quarantenni decidono di procurarsi i titoli per la gara di andata dei quarti di finale, in programma il 10 aprile in terra olandese. In particolare è uno dei tre a occuparsi della cosa. Raggiunta la pagina Facebook 'Juve storia di un grande amore', il supporter di CR7 e compagni chiede nella chat comune se ci sia disponibilità di biglietti. E qui si fa avanti tale Antonio Ambra – nome che poi risulterà di fantasia – dicendo che sì, lui può procurare i tanto ambiti titoli per assistere ad Ajax – Juve. Affabile postino romano dal cuore bianconero – almeno questo il profilo 'venduto' -, l'Ambra è sembrato agli spezzini una persona di cui fidarsi. E così, via Messenger, è presto nata l'intesa: 250 euro a biglietto e invio dei tickets presso il bar spezzino indicato dai compratori entro 48 ore dalla corresponsione del denaro.

Di lì a poco si è passati ai fatti, con l'accredito della somma dovuta sulla Postepay indicata dall'Ambra. Una volta scucito il contante, la situazione è repentinamente cambiata. Il signor Antonio si è fatto improvvisamente sbrigativo, chiedendo al fronte spezzino di non scrivergli più messaggi. Intanto passano i giorni e i biglietti non arrivano. Palesemente sfumato l'invio entro i due giorni dal versamento, su preoccupato pressing dei tifosi juventini l'Ambra ha assicurato che i titoli sarebbero comunque arrivati prima della partita. E ancora, ulteriore trovata – con il match ormai alle porte – il romano ha comunicato che i biglietti sarebbero stati regolarmente accreditati sulla Tessera del tifoso. Ma i supporter spezzini hanno verificato che questa possibilità era preclusa, in quanto la tessera non ha validità all'estero. E l'hanno fatto notare via Whatsapp all'Ambra, il quale ha dimostrato di avere altri conigli nel cilindro, promettendo una consegna a mano ad Amsterdam a cura di una fantomatica signora, rassicurazione, questa, che arriva poco prima dell'imbarco del trio per l'Olanda con volo da Pisa. E alle otto di sera, quando gli juventini sono già in zona Amsterdam Arena – senza biglietti -, il signor Antonio cambia ancora le carte in tavola: sarà un ragazzo, tal Davide, a consegnare i titoli per varcare i tornelli. Contestualmente spiega anche di aver ormai consegnato a una ragazza i soldi ricevuti dagli spezzini – probabilmente nell'ambito del 'favore' di cui aveva parlato in precedenza - e che quindi la questione non lo riguarda più. Già anticipato il finale: di biglietti nemmeno l'ombra, partita al pub e l'Ambra che fa perdere le sue tracce.

Il trio juventino ha deciso di adire vie legali, facendosi rappresentare dall'avvocato Michele Fiore, che ha depositato regolare denuncia – con eloquenti screenshot - presso la Procura ella Repubblica chiedendo che si risalga al truffatore e si proceda di conseguenza nei suoi confronti. Del resto, in materia di acquisti online, anche di recente – c'è una sentenza della Suprema Corte del 2017 – si stabilisce che deve ritenersi truffa quando al versamento di un acconto non faccia seguito la consegna del bene e il venditore non risulti più rintracciabile. L'articolo 640 del Codice penale stabilisce chi raggiri il prossimo guadagnandoci – e recando danno al malcapitato – punito con un minimo di sei mesi fino a un massimo di tre anni di reclusione, nonché fino a 1032 euro di multa. I querelanti si riservano di costituirsi parte civile e chiedere i danni al loro aguzzino.

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