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Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Ottobre - ore 10.15

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Agguato ai tifosi della Massese: dieci Daspo e un tredicenne segnalato

Digos, commissariato di Sarzana e Anticrimine della Spezia hanno concluso le indagini sull'aggressione subita dai toscani dopo la partita con la Fezzanese. Quattro spezzini dovranno stare lontano dagli stadi per otto anni.

Agguato ai tifosi della Massese: dieci Daspo e un tredicenne segnalato

La Spezia - Dieci tifosi spezzini daspati e un ragazzino di 13 anni che sarà segnalato al Tribunale dei minori. Sono questi gli esiti di tre settimane di indagini condotte dal commissariato di Sarzana, dalla Digos e dal reparto Anticrimine della questura della Spezia sull'agguato subito il 13 aprile scorso dai supporter della Massese a Sarzana, dove la squadra toscana aveva disputato un incontro di Serie D contro la Fezzanese.

Al termine della partita, seguita da 250 spettatori, di cui 150 provenienti da Massa, e finita con il risultato di 3-0 a favore dei verdi, i tifosi della Massese si sono diretti alle auto scortati per un tratto dal personale della Digos, per far ritorno a casa. Poco dopo, però, sono stati vittime di un agguato messo in atto da una quindicina di spezzini, armati di manganelli telescopici, bottiglie e razzi di segnalazione. Dopo un breve parapiglia gli aggressori si sono dileguati, anche per eludere l'intervento delle Volanti della Polizia di Stato e della Digos, che stavano giungendo sul posto.
Quando gli agenti hanno raggiunto il luogo dello scontro a terra rimanevano solamente i segni della rissa: massesi e spezzini erano già spariti.
La ricerca dei protagonisti dell'episodio è iniziata immediatamente e l'individuazione di sei tifosi dello Spezia nel centro di Sarzana, con evidenti segni di colluttazione, ha subito fatto capire che la tifoseria della Fezzanese non avesse niente a che fare con quanto accaduto. Nei giorni successivi gli inquirenti hanno esaminato le immagini di telecamere pubbliche e private e hanno raccolto le testimonianze di chi aveva assistito alla fuga degli aggressori, arrivando all'identificazione di 11 dei tifosi spezzini che avevano partecipato al pestaggio.
Si tratta di ultras di età compresa tra i 47 e i 13 anni, in gran parte già noti alle forze dell'ordine per reati collegati alle manifestazioni sportive. Quattro di loro erano già sottoposti a Daspo in corso, mentre per altri sei il provvedimento era stato scontato. Tra di loro, in gran parte originari della Spezia (due sono nati a Sarzana e uno a Carrara), spiccano due minorenni, uno addirittura di soli 13 anni: per lui non scatterà il Daspo, perché non è punibile, ma verrà segnalato al Tribunale dei minori.
Nelle prossime ore saranno recapitate le notifiche, anche per impedire a tutti di presenziare alla partita Spezia-Pisa, sfida ritenuta calda, nonostante l'ormai matematica retrocessione della squadra toscana e l'impossibilità dei pisani di spostarsi in massa al Picco, vista la rinuncia alla tessera del tifoso.

Gli inquirenti ritengono che le conseguenze dell'aggressione avrebbero potuto essere peggiori - nessuno, tra spezzini e massesi, è andato al Pronto soccorso e non è stata sporta alcuna denuncia - ma considerano il fatto estremamente grave. Si è trattato infatti di un agguato pianificato con lucidità, senza alcun legame con l'incontro che si è giocato al Luperi ed è emersa la precisa volontà di eludere il dispositivo di sicurezza che era stato predisposto allo stadio e nei suoi dintorni. L'accaduto, inoltre, inasprirà i rapporti tra le due tifoserie.
"Quella di cui parliamo - ha spiegato il questore vicario Giuseppe Mariani - è una frangia violenta, che ora non potrà nuocere per parecchi anni. Si tratta di persone recidive, alle quali il calcio non interessa. La stragrande maggioranza della tifoseria spezzina è corretta, ma questi elementi sono da allontanare dagli stadi. Vogliamo che quella col Pisa sia una partita di calcio, come è accaduto con la Spal, all'insegna della massima correttezza dentro e fuori dal campo. Noi possiamo fare il massimo, ma è importante il comportamento dei tifosi".

Per quattro dei tifosi coinvolti - uno dei quali si era reso protagonista anche dell'aggressione ai tifosi del Vicenza del dicembre scorso - scatteranno ben otto anni di Daspo con obbligo di firma, mentre per altri tre, recidivi, l'interdizione dagli eventi sportivi durerà cinque anni, nel corso dei quali dovranno recarsi in questura in corrispondenza di ogni partita. Altri tre sono stati daspati per un anno.
Tre tifosi, infine, non sono ancora stati identificati.

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