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Addio a Sauro Costa, che salì su un treno per Mathausen nel 1945

Aveva 94 anni, fu catturato dai nazifascisti ma un bombardamento gli salvò la vita.

Addio a Sauro Costa, che salì su un treno per Mathausen nel 1945

La Spezia - A novembre avrebbe compiuto 95 anni Sauro Costa, uno degli ultimi testimoni di cosa fu l'occupazione nazifascista dell'Italia. Nato alla Spezia il 2 novembre 1923, residente in Via del Canaletto (al tempo Migliarina a Mare), da partigiano fu catturato l'11 ottobre 1944 a Piana Battolla e inviato al famigerato 21° Fanteria della Spezia, quindi al carcere di Villa Andreino (matricola 1376) sino al 2 febbraio 1945. Trasferito in motozattera dal Pontile Pirelli (oggi Molo Pagliari) al carcere Marassi di Genova, successivamente il 14 febbraio al campo di concentramento di Gries (Bolzano) con la matricola 9950 e internato presso il blocco E dei "pericolosi".

Costa fece parte del gruppo di deportati caricati sull'ultimo treno formato per i KZ con destinazione Mauthausen, convoglio poi rientrato a Bolzano per il bombardamento alleato della ferrovia del Brennero e pertanto impossibilitato a proseguire. Come altri deportati, tra cui molti spezzini, venne riportato al campo di Bolzano, dove rimase prigioniero fino alla liberazione. "Arrivai a casa dopo il 25 aprile. Pesavo 44 Kg. Nel dopoguerra era difficile trovare lavoro. Dopo qualche anno, nel 1953, partii con mia moglie per la Svizzera, con una valigia di cartone. Feci il tornitore fino al 1988, poi tornai a Spezia. Mio figlio vive in Svizzera. Da allora partecipo alle iniziative dell’Aned (l’associazione degli ex deportati) e alle manifestazioni partigiane, e vado nelle scuole a parlare con i giovani. Perché il fascismo e il nazismo non tornino più”, raccontava (Sauro Costa, la X Mas e il fascismo che ritorna, Luci della città, 3 dicembre 2017)

"Per molti anni Sauro Costa è stato l'alfiere dell'ANED spezzina, anzi custode premuroso del labaro associativo e dei valori da esso rappresentati, e testimone instancabile e lucido presso gli studenti di più generazioni fino a pochissimi mesi fa, sia negli incontri nelle scuole sia nei pellegrinaggi ai campi organizzati da ANED La Spezia ogni anno", lo ricorda la presidentessa ANED Doriana Ferrato.

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