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"Per sanare l'Umbertino servirebbe una riforma del sistema giudiziario"

Notti insonni per i residenti, spintoni e spaccio a volontà. Medusei risponde: "La presenza della Municipale e delle forze dell'ordine è costante. Il vero problema è che si procede con gli arresti ma queste persone restano sul territorio”.

estate rovente
"Per sanare l'Umbertino servirebbe una riforma del sistema giudiziario"

La Spezia - Spintoni, lanci di bottiglie e una quotidiana attività di spaccio di stupefacenti, sotto gli occhi di tutti. E’ un’istantanea del quartiere Umberto I raccontata da numerosi residenti che con l’arrivo dell’estate non sanno più a che santo votarsi. Il cuore dell'ex quartiere operaio, oggi visitato da centinaia di turisti per la forte presenza di strutture recettive private, con la sua bellissima fontana al centro di Piazza Brin, soffre una situazione che perdura da tempo, mandando su tutte le furie quei residenti che ogni sera sono alle prese con momenti che fanno avvertire un profondo senso di insicurezza. Una brutta sensazione, nonostante i reati sul territorio siano calati più del dieci per cento in un anno e l’attivazione di una convenzione tra due condomini del quartiere, che ha proprio l'obiettivo di creare un deterrente contro l’inciviltà e le altre numerosissime situazioni potenzialmente pericolose.

Per gli abitanti la misura è colma, in realtà già da un po’ di tempo, a partire dalla mega rissa durante le feste natalizie e un’altra, risalente ad un mese fa, in pieno Corso Cavour a pochi metri da Piazza Brin, proprio sotto gli appartamenti di tanti. E come non ricordare, due notti fa, un altro episodio che ha destato un bel gruppo di residenti che non sono riusciti a chiudere occhio per la musica troppo alta, spenta alle 2. Un abitante della zona ha urlato dalla finestra di abbassare lo stereo e di tutta riposta dalla piazza si è levato un provocatorio “Scendi, coglione”. Qualcosa che alla Spezia si vede ogni giorno, per la verità. Poche decine di metri “maledetti”, in un certo senso, dove alcuni cittadini, soprattutto appartenenti al gentil sesso, cambiano letteralmente strada per non passare in mezzo ad un “muro umano” che incute timore, a volte, per qualche occhiata di troppo. Quando sono occhiate.

C’è chi, sempre tra i residenti, definisce certi episodi la quotidianità. Sono casi che vanno in controtendenza rispetto agli investimenti sulla sicurezza effettuati da palazzo civico: un esempio è il terzo turno, che porta più vigili in strada nelle ore serali o, come detto, l’aumento delle telecamere in città. Interpellato da Città della Spezia, l’assessore alla Sicurezza e Polizia municipale Gian Marco Medusei spiega: “Ho portato il problema di Corso Cavour al Comitato ordine e sicurezza pubblica. Ma il vero problema è che, nonostante tutte le forze dell’ordine intervengano ad ogni segnalazione, nel momento in cui chi commette reato viene fermato poco dopo viene rimesso in libertà. Vengono eseguiti decine di interventi, le persone vengono identificate e poi rimangono sul territorio. E’ un problema di leggi inadeguate”.

“Come amministrazione comunale - prosegue l’assessore - segnaliamo costantemente a chi di dovere tutti gli episodi e le situazioni critiche. Stimoliamo il più possibile i controlli e cerchiamo un confronto anche con i centri di accoglienza. Il problema però rimane il solito: nonostante l’impegno profuso di tutti chi commette reato non lascia questo territorio e non resta a lungo in carcere. Deve cambiare il sistema giudiziario, sarebbe necessaria una riforma della giustizia. Alcuni problemi dell’Umbertino sono legati anche ai fenomeni dell’immigrazione incontrollata del passato e per i quali oggi ne paghiamo noi lo scotto. Con il Decreto sicurezza confido nel fatto che qualcosa possa cambiare”. “La situazione su Corso Cavour - ha aggiunto il comandante della Polizia municipale Alberto Pagliai -, dopo i vari interventi, ha portato a una presenza minore in zona. Siamo a conoscenza delle situazioni critiche e le monitoriamo. Il nostro servizio, quello del terzo turno, rimane come sempre attivo tutti i giorni ed è prolungato fino alle 2 del mattino nei fine settimana. Al momento non sono previsti implementazioni dell’organico e quindi l’assetto rimane quello attivo, chiaramente in base alle esigenze gli orari si allungano”.

(foto: repertorio)

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