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"Mio padre naufrago per 74 giorni, non sospendere le ricerche"

L'appello di Francesca Fogar, figlia del navigatore Ambrogio: "Aldo Revello e Antonio Voinea stanno lottando da qualche parte". Intanto la petizione online tocca quota 50mila.

era il 1978
"Mio padre naufrago per 74 giorni, non sospendere le ricerche"

La Spezia - Anche Francesca Fogar, figlia del grande navigatore Ambrogio (1941-2005), si unisce al coro di chi chiede che proseguano le ricerche dei velisti Aldo Rovello e Antonio Voinea, dispersi dal 2 maggio nell'Oceano Atlantico, tra le Azzorre e Gibilterra, là dove il loro Bright ha incontrato una sorte evidentemente infausta, forse l'impatto con un container, con un altro natante, con cetaceo. "Nel 1978 - queste le parole della Fogar, riportare dall'agenzia Ansa - mio padre tornò a casa dopo 74 giorni alla deriva, vissuta insieme al giornalista e amico Mauro Mancini. 74 giorni su una zattera, dopo che la sua barca, il Surprise, era stata affondata da un branco di orche, al largo della costa Argentina". Poi, il 2 aprile, un mercantile greco Master Stephanos "casualmente fuori dalla sua rotta" avvisto i naufraghi, traendoli in salvo "lontani quasi ottocento miglia dal punto del naufragio", al largo delle Isole Falkland, che di lì a poco si sarebbero guadagnate la ribalta internazionale per via del conflitto anglo argentino. Fogar, allora 36enne, se la cavò, mentre Mancini, classe 1927, morì beffardamente di polmonite due giorni dopo il salvataggio. Due mesi e mezzo su una zattera gonfiabile, con viveri limitatissimi - persero decine di chili - e magri pasti a base di acqua piovana e carne di quei pochi cormorani abbattuti a colpi di remo.

Francesca Fogar si dice "accanto a Rosa", moglie di Revello, residente a Castelnuovo, spiegando che "la mia voce è con la sua nel chiedere di non sospendere le ricerche. Di non sospendere la speranza. Aldo e Antonio sono là, da qualche parte, che stanno lottando come Ambrogio e Mauro".

Intanto sul web sta crescendo a dismisura il coro che chiede la prosecuzione delle ricerche dei velisti. La petizione lanciata sulla piattaforma Change.org all'indomani della perdita dei contatti, infatti, sta per superare le 50mila adesioni. Una voce collettiva fortissima che spera si faccia ogni sforzo per riportare a casa Aldo Revello e Antonio Voinea.

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