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"La mafia c'è, i ragazzi lo sanno. Minore la percezione tra gli adulti"

Il colonnello Mario Mettifogo della Dia di Genova analizza i fenomeni criminali, nel corso del Salotto del signor Rossi in onda su Tele Liguria Sud.

l'analisi
"La mafia c'è, i ragazzi lo sanno. Minore la percezione tra gli adulti"

La Spezia - Le infiltrazioni mafiose nel Nord italia ci sono. Ma la percezione è minore rispetto ad altre zone del Paese. A sottolineare questo aspetto è il colonnello Mario Mettifogo della Dia di Genova intervenuto nel corso della trasmissione televisiva "Il salotto del signor Rossi" che andrà in onda venerdì sera alle 21.30 sull'emittente televisiva locale Tele Liguria Sud. Ospiti della trasmissione del decano del giornalismo spezzino Fausto Rossi, oltre al colonnello Mettifogo, i giornalisti Chiara Alfonzetti di Città della Spezia, Corrado Ricci della Nazione e Simone Traverso del Secolo XIX.
"Nel nord Italia la percezione è minore rispetto ad altre zone dove la criminalità è presente anche nelle sfere familiari - ha spiegato Mettifogo - e di conseguenza la percezione è maggiore. Al nord è più sfumata sia perché i territori si prestano meno e la gente è più portata a pensare a se stessa. Personalmente, nei numerosi incontri nelle scuole superiori e medie ho notato che i ragazzi hanno una percezione molto alta del fenomeno. Sono molto attenti probabilmente perché con gli strumenti odierni si accorciano le distanze per reperire informazioni. Rispetto agli adulti i ragazzi sono più attenti".
Tra le analisi condotte in studio anche i cambiamenti che la criminalità organizzata ha adottato per stare al passo con i tempi. "Sono cambiate le modalità di soluzione dei problemi - ha aggiunto -.Oggi prendono anche la via giudiziaria, in alcuni casi facendo anche ricorso al Tar. In passato tutte le problematiche sarebbero state risolte in maniera violenta. Inoltre, la loro necessità è quella di apparire senza macchia ed essere accettati pubblicamente. Questo crea delle problematiche che non avevano. Il loro unico interesse è il 'vil denaro'. I contesti familiari restano chiusi e raramente assistiamo a prese di distanza da parte dei familiari".
Il rapporto tra le vittime e la criminalità organizzata rimane sempre molto complesso e nel corso della trasmissione il colonnello Mettifogo ha fatto appello affinchè si denunci sempre. "In tutti i casi le vittime - ha concluso - trovano la forza di denunciare quando vengono messe di fronte alla realtà dei fatti".

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