Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Agosto - ore 20.47

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

"Fabio era un uomo buono e non sappiamo perché sia morto"

Il fratello del 51enne, trovato privo di vita in una carrozzeria a Buonviaggio, si è rivolto assieme al legale Buonodonno al salotto de "I fatti vostri" per non fare calare l'attenzione sulla sua storia.

"Cerchiamo testimoni"
"Fabio era un uomo buono e non sappiamo perché sia morto"

La Spezia - "Ora parliamo di un fatto di cronaca, strano e pieno di zone d'ombra. Parliamo della morte di un uomo di 51 anni, Fabio Cozzani. Un uomo che non aveva problemi e che è sparito dopo un atto di grande generosità". Così Giancarlo Magalli, storico presentatore de "I fatti vostri" di Rai 2, ha introdotto Maurizio Cozzani fratello di Fabio trovato privo di vita in una carrozzeria a Buonviaggio lo scorso 6 febbraio.

Nei giorni scorsi Maurizio Cozzani, con una nota diffusa tramite il suo legale Andrea Buonodonno, aveva annunciato che avrebbe preso parte alla nota trasmissione di Rai 2 per lanciare un appello affinché il caso non venisse chiuso. Nel riportare la vicenda Magalli ha ripercorso le ore antecedenti alla sparizione di Cozzani. Ha ricordato che decine di persone lo avevano visto mentre aiutava l'automobilista in difficoltà, fino al ritrovamento del cadavere.

In trasmissione erano presenti sia il fratello che l'avvocato. La prima domanda rivolta dal presentatore a Maurizio Cozzani è sul perchè Fabio quella maledetta sera si trovasse a Buonviaggio.
"Il 5 febbraio era una giornata molto piovosa - ha detto Cozzani - e mio fratello si è recato nella vicina provincia di Massa, in particolare ad Aulla, dove Toscana e Liguria si intersecano per fare alcuni lavori per un amico che gestisce un circolo Endas".
"Mio fratello - ha proseguito alla domanda di Magalli su quale mestiere facesse Fabio - era una specie di tuttofare. Durante la vita ha avuto molti impieghi, tutti manuali. Era elettricista, meccanico, giardiniere. Da tutta la città era chiamato "Fabione cuore mani d'oro", nel senso che se avevi bisogno di qualcosa lui era pronto ad aiutarti. Tornando a quel giorno, si è recato al circolo per alcuni lavori su un impianto elettrico assieme ad alcuni amici e là ha passato la giornata. Arrivate le 17 gli amici sono rientrati con la loro automobile. Lui invece è rimasto a lavorare fino alle 19 per poi rientrare verso la Spezia".

"In quella circostanza - ricorda Maurizio Cozzani - mio padre aveva l'influenza. Io e mio fratello ci alternavamo un po' per assisterlo e quel giorno, non volendo uscire di casa, l'ho aiutato io. Mio padre alle 19.30 chiamò mio fratello che gli ha risposto dicendo che era molto stanco. Mio padre lo ha rassicurato dicendo che gli avevo già portato la spesa. Mio fratello si è tranquillizzato e ha detto che sarebbe andato a casa. E' partito da Aulla e per rientrare ha deciso di fare la strada più lunga. Poi ad un tratto non abbiamo più ricevuto sue notizie. La moglie il mattino seguente mi ha chiamato dicendo che non era più rientrato".

"Tramite le testimonianze - ha aggiunto - di una signora che gestisce con la sorella due negozi di alimentari e che passa spesso dalla zona di Buonviaggio, abbiamo scoperto che quella sera era incolonnata dietro l'auto di mio fratello. Erano le 19.59, pioveva a dirotto e c'era un porter per la raccolta dei rifiuti finito fuori strada. Mio fratello si è fermato, ha fatto retromarcia e illuminato il punto dove il mezzo era bloccato. Ha formato un gruppo di persone per rimetterlo in strada. Il conducente ha cercato di rimettere sulla strada il furgoncino e mio fratello si è messo a dirigere il traffico per poi allontanarsi. Alle 20.30 sul posto è arrivato anche il 118".

"Il dramma di mio fratello - ha spiegato Cozzani - matura proprio tra le 20.30 e le 20.45 perché è in quel quarto d'ora che sparisce. La macchina che stava utilizzando non era sua, ma di un autosalone per il quale aveva lavorato. La sua auto è stata fatta portare via, l'operazione ha richiesto almeno una ventina di minuti perché il conducente del carro attrezzi abita a quella distanza. L'auto poi è stata portata nella carrozzeria che ha anche un custode. Quest'ultimo ha detto di non aver visto e sentito niente, ha dichiarato che i suoi cani non hanno avvertito alcuna presenza".

A questo punto Magalli ha ripreso la parola, mettendo in evidenza che si tratta del nodo della vicenda. Il giorno dopo Fabio Cozzani viene trovato privo di vita. Maurizio ha ricordato anche il ritrovamento del cadavere: "Era seminudo, con le mutande incastrate nella scarpa. Per me è un particolare curioso".

Anche per il presentatore di Rai 2 la vicenda rimane avvolta nel mistero e si è rivolto all'avvocato Buonodonno. "E' davvero un rebus - ha detto il legale - . Nessuno finora, nemmeno gli organi inquirenti riescono a dare una spiegazione del perché ad un tratto il Cozzani sparisce, viene ritrovato dentro una carrozzeria che per arrivarci ha dovuto fare un percorso che io ho definito "da Rambo". Quindi perché, se non aveva nulla da nascondere, ha fatto tutto questo? Sulle cause della morte si sarebbero rivelati fatali una ferita alla fronte e un colpo alla nuca. Questo è compatibile con l'incidente ma rimane difficile da capire perché si trovasse proprio lì e senza abiti, con il figlio e la moglie che lo aspettavano a casa".

A chiudere l'appello del fratello Maurizio: "Se qualcuno avesse visto o sentito lo prego di farsi avanti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News