A Sea Future 2009 i centri di ricerca stringono un patto di alleanza con le imprese
La Spezia - I loro studi servono a ‘capire’ il mare dal punto di vista scientifico. I risultati cui arrivano - nel campo della oceanografia, della tecnologia subacquea, dell’analisi dell’ambiente - hanno spesso rilevanza internazionale. Lo sviluppo di nuove tecnologie è il punto di forza del lavoro che svolgono. Parliamo dei quattro centri di ricerca – Cnr, Enea, Ingv e Nurc – che hanno sede alla Spezia e che partecipano a SeaFuture 2009, la fiera delle innovazioni connesse al mare che, promossa dalla Camera di commercio nell’ambito dell’accordo Ice e Regione Liguria, si inaugura giovedì 11 giugno alle ore 10 a Speziaexpò. La fiera vuole essere proprio un’occasione d’incontro tra centri di ricerca e imprese italiane ed estere: da entrambe le parti c’è la volontà di condividere conoscenze, di mettere a sistema i risultati del rispettivo lavoro a beneficio dell’economia che ruota attorno alle innovazioni navali e marine. Cnr, Enea, Ingv e Nurc saranno anche a disposizione dei visitatori: mostre, simulazioni, video di grande suggestione racconteranno il lavoro che svolgono i ricercatori. Tra i protagonisti di SeaFuture 2009 anche il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine nato di recente con l’obiettivo di valorizzare e rafforzare competenze e infrastrutture civili e militari presenti sul territorio ligure ad alto contenuto tecnologico. Spedia ha svolto un ruolo di coordinamento nella realizzazione del progetto.
CNR ISMAR - Forte Santa Teresa (Lerici)
La sede ISMAR-SP raccoglie competenze nel campo dell’oceanografia fisica. Il suo personale ha una lunga esperienza negli studi marini, sia costieri che in mare aperto, con un approccio essenzialmente di tipo sperimentale. Ha organizzato numerose campagne oceanografiche nel mare Mediterraneo. La sede spezzina ha acquisito negli anni una notevole competenza sia nella gestione di strumentazione e sensoristica oceanografica tecnologicamente avanzata che nello sviluppo di metodologie per un uso integrato di dati sperimentali e modelli. La principale attività è lo studio della circolazione marina e dei processi fisici che la determinano. L’attività ISMAR-SP nelle osservazioni a lungo termine si estende anche ad aree extramediterranee con serie ormai più che decennali in Antartide e più di recente anche in Artico. Con queste competenze, l’ISMAR-SP ha partecipato, spesso con compiti di responsabilità, a numerosi progetti finanziati da Agenzie Nazionali (CNR, MIUR, PNRA, ASI) e Internazionali (UE, ESA, ONR) che le hanno permesso un riconoscimento dell’Istituto stesso come punto di riferimento per gli studi nel settore dell’oceanografi a fisica.
ENEA Centro Ricerche Ambiente Marino – Santa Teresa (Lerici)
A SeaFuture presenterà gli studi effettuati nel Mediterraneo e nelle aree polari nell’ambito di vaste collaborazioni nazionali ed internazionali ed esporrà alcuni esempi delle nuove tecnologie sviluppate. Il Centro Ricerche Ambiente Marino dell’ENEA si propone di valutare l’impatto delle attività umane e del cambiamento climatico sulle risorse marine e sulla biodiversità. Partecipa inoltre ai grandi programmi per la messa a punto di sistemi di previsione marina a breve e medio termine e la costituzione di infrastrutture per l’archiviazione e la messa a disposizione di dati oceanografici. I ricercatori del Centro Enea svolgono osservazioni e studi di processo in aree chiave del Mediterraneo ed in aree oceaniche particolarmente significative dal punto di vista delle dinamiche climatiche globali (Artico e Antartide). Questi studi richiedono la raccolta di dati in maniera precisa, affidabile e con una elevata risoluzione spaziale e temporale, cosa che comporta attualmente costi molto elevati. Per questo è forte la richiesta di strumentazione innovativa che consenta l’acquisizione dei dati con strumentazione autonoma, da punti fissi o in grado di effettuare rilievi lungo rotte prefissate e di raccogliere e trasmettere dati sulla colonna d’acqua e sul fondo marino. I ricercatori ENEA collaborano quindi con gli Enti di ricerca e le imprese per sviluppare strumentazione innovativa per lo studio ed il monitoraggio dell’ambiente marino e per sviluppare modelli previsionali. Il Distretto Ligure per le Tecnologie Marine costituisce una grande occasione per stimolare, promuovere ed ampliare questa collaborazione, nel territorio spezzino e ligure, già molto denso di competenze e strutture dedicate al mare.
INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Porto Venere
Nel 2003 viene istituita una sede dell’INGV a Porto Venere (la sede centrale è a Roma) afferente alla sezione Geomagnetismo, Aeronomia e Geofisica Ambientale. La missione principale della nuova struttura è quella di operare nel campo della Geofisica marina. All’inizio del 2008 viene istituita, al suo interno, l’unità Geofisica e Tecnologie Marine. A Porto Venere, sono portate avanti attività sperimentali di ricerca scientifica e tecnologica nei seguenti ambiti: geofisica di esplorazione con tecniche di magnetismo e di gravimetria; oceanografia fisica in collaborazione con altri enti istituzionali; divulgazione scientifica tramite la creazione di una biblioteca specifica per il settore geofisico-geologico e la partecipazione ad eventi; oceanografia storica. La sede ospita l’HOS (Historical Oceanography Society) che persegue la promozione, divulgazione e valorizzazione della conoscenza della storia dell’oceanografia; il calcolo avanzato attraverso la cooperazione alla creazione di un centro di HPC (High Performance Computing) di proprietà di Spedia SpA, in collaborazione con il NURC (Nato Undersea Research Centre); ricerca tecnologica nell’ambito del costituendo Distretto Ligure per le Tecnologie Marine.
NURC, Partnering for Maritime Innovation – La Spezia
Il NURC è un centro di ricerca della NATO specializzato nella ricerca navale e marittima. Successore del SACLANTCEN, un noto istituto del periodo della Guerra Fredda, il NURC ha mantenuto una forte esperienza nell’acustica e nella guerra sottomarina. Oggi, il suo programma di lavoro sostiene le esigenze operative marittime dell’Alleanza Atlantica, sia per la struttura di comando della NATO che per gli stati membri. La collocazione in Italia alla Spezia rende il NURC un importante snodo per la ricerca collaborativa scientifica e tecnologica in Europa, mentre i suoi i legami con i laboratori accademici/navali del Nord America forniscono un collegamento con l’altro lato dell’Atlantico. Con personale scientifico e ingegneristico proveniente da più di 12 nazioni, e progetti congiunti di ricerca con altrettanti, se non di più, partner nazionali, NURC è l’unico istituto di ricerca marittimo che risponda alle esigenze di 28 nazioni. Il Centro opera per favorire rapporti di collaborazione sui settori della ricerca futura, al fine di rafforzare l’innovazione e ridurre i costi di sviluppo delle soluzioni richieste.
SeaFuture, evento inserito dal Ministero nell’Anno Europeo della Creatività e Innovazione, osserverà i seguenti orari di apertura: giov. ven. sab. 10 / 18; dom. 10 / 17.
Martedì 9 giugno 2009 alle 14:14:34