Buongiorno Cds- Storie- Whore, puttana
La Spezia - La luce rossa non c’è, basta quella della sera per capire. Usciti dalla periferia cittadina, trovi la campagna, muta, alle 10 serali passate da 3 minuti. Il “target” cambia da escort a escort. «Ciascuna di noi ha il suo», dice lei, un viso che ti scioglie, modi gentili, educati. E quello, lo stile, muta da cliente a cliente. «Ovviamente cambia e cambiamo anche i rischi. Ma alla fine ogni mestiere ha il suo rovescio e tutti possono correre pericoli, tutti, in ogni lavoro». Anche lei è sulla strada e sulla rete. Basta andare sul web e cercare. Pochi secondi e il mondo del sesso a pagamento per tutte le tasche è pronto. Quello che sulla strada baratti, lì trovi organizzato. Dal numero di telefono fino agli orari di ricevimento. Da dove vieni? Faccio io:”Dal centroamerica. Sono in Italia da alcuni anni, alla Spezia da poco». Dove lavori?:”«In casa. Nella zona della val di Magra ho sempre lavorato in casa».Ha mai pensato alle lucciole che lavorano in strada?:«Sì e non lo farò mai lavoro in appartamento. Altrimenti non farei proprio questo mestiere. Sulla strada è tutta un’altra cosa. Ci sono pericoli. Quando vado sul bordo della carreggiata spesso ho paura». Anche in casa però non si è al riparo da rischi. Vero? :«Ogni lavoro ha i suoi. E per questo uno non lo smette di fare. A me non sono mai capitate situazioni brutte, per fortuna. Qualche pressione, richiesta, ma tutto nella norma». Però non si può certo paragonare a un lavoro da “travet” in banca o in ufficio. Vero?:«Ripeto. Ogni professione ha il suo risvolto meno piacevole. Capita a ogni tipo di lavoro. Dal grande avvocato, al medico, al giornalista, all’impiegato. Ciascuno ha il suo lato meno piacevole ma non per questo la gente smette di lavorare. E’ qualcosa che va messo in conto, sempre». E la crisi economica invece l’ha sentita?«Certamente. Anche nel nostro settore»
Ma come si entra in contatto con te?:«Con il telefono ci si sente e ci si mette d’accordo. Sull’ora, sul prezzo e tutto il resto. Per strada, beh, accosti e parliamo». Precauzioni?:«Assolutamente. I primi a chiederle sono i miei clienti». Ma chi si rivolge a te?: «Una rosa variegata, vi sorprenderebbe studiare le tipologie, ci sono veramente tutte e spesso anche inimmaginabili. Da giovani a molto giovani, a persone di mezze età con famiglia. Quello che conta è la riservatezza. E’ la prima regola, da questa non esco». E i gusti sessuali sono diversi?: «Sì. I giovani a volte chiedono cose più strane». E se incontra qualcuno dei clienti per strada? «Riservatezza. Regola numero uno. Non ci si saluta neanche».
Lunedì 12 aprile 2010 alle 08:30:47
ELIO COZZANI
© RIPRODUZIONE RISERVATA