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Buongiorno Cds-Storie-San Juan ed il piccolo grande uomo

La Spezia - San Juan Ermita, sulla strada per Esquipulsa. Dove il popolo guatemalteco si riversa, quando è tempo di venerazione. C’è poco vento, nel dipartimento di Chiquimula, uno dei 22 del Guatemala. La vita e la gente passano calme. Lì la religione può essere tutto, quando ti arrampichi e cerchi un’ultima gioia. La chiesa è dolcissima con chi la governa, al tepore del sole, quando è primavera ed estate. Padre Lino vive in periferia, è tornato tra la sua gente. Alla Spezia arrivò nel 2006 nella Parrocchia di Mazzetta, in sostituzione di Don Gabriel. Per proseguire soprattutto gli studi. 4 anni di Università Pontificia che gli regalano cultura e conoscenza.
L’arrivo di Don Lino portò il Parroco a suddividere i compiti all’interno della Parrocchia, decidendo che l’impegno principale sarebbe stato quello di seguire i giovani.. L’Oratorio di Mazzetta fin dai tempi di Pier Carlo Mendinelli Parroco, aveva già iniziato un percorso di rinnovamento e di riavvicinamento della gioventù alla fede in Dio. Questo cammino proseguì con l’arrivo di Don Gabriel, poi ecco Don Lino.
Prese subito a cuore questo compito difficilissimo, sempre tenendo conto delle difficoltà, spesso familiari, che vivevano quotidianamente e cercando di fargli vivere momenti sereni e spensierati. Tutto ciò fu possibile anche grazie alla collaborazione di Suor Sistina; ad esempio alle riunioni dei Gruppi Vicariali, dove solitamente partecipano ragazzi più grandi e più maturi, Don Lino era riuscito a coinvolgere più di 15 ragazzi il sabato sera per pregare a Sarzana. Oppure partiva con macchine, pulmini e volontari per portare i ragazzi a riunioni a Roverano, tutto con il massimo divertimento e tanta gioia.
Anche all’interno dell’Oratorio venivano organizzate riunioni, cene con la partecipazione di 40-50 ragazzi, a scopo benefico e missionario, dove si raccoglievano fondi, ad esempio per l’Africa.
Don Lino aveva una grande sensibilità nei confronti degli stranieri; in Oratorio infatti organizzò varie volte incontri con persone di altri paesi, differenti etnie e altre religioni. Ci fu una grande festa per le donne ucraine che si ritrovarono tutte insieme a festeggiare la Pasqua Ortodossa; altri con la comunità di Santo Domingo del quartiere di Mazzetta. Diede la possibilità alla comunità rumena di utilizzare l’Oratorio per fare feste della loro tradizione.
Aiutò tante persone, anche al di fuori dell’Oratorio Parrocchiale, per lui erano importanti tutte le persone del quartiere e cercava di aiutare chiunque e indistintamente. Diede un grande aiuto ad una persona malata di SLA, aiutò un ragazzo che in seguito a gravi problemi famigliari tentò il suicidio e portò via dalla strada un uomo vittima e schiavo della droga. Per quest’uomo, Don Lino, fece molto, grazie alla preghiera ed a un riavvicinamento ai Sacramenti. Lo convinse ad allontanarsi dalla droga, con un percorso presso Villa Igea a Modena di disintossicazione dal Subutex, un succedaneo del Metadone. Poi tre anni con Don Gelmini, per concludere definitivamente questa brutta storia e tornare ad una vita normale. Questo ragazzo è molto riconoscente a Padre Lino ed è per questo che ha deciso, una volta concluso il suo grande viaggio, di andare in Guatemala da Don Lino per aiutarlo nell’opera di supporto della gioventù di questo povero paese.
Don Lino per poter aiutare questo ragazzo fece fronte a tanti problemi, sfidò tutto e tutti per raggiungere il suo obiettivo. Sfidò il senso comune dell’indifferenza.
Nel Febbraio 2009 fu anche “artefice indiretto” di una conversione; infatti organizzò un pellegrinaggio a Lourdes, al quale si unì una donna che ormai da molti anni aveva perso la fede in Dio. La donna partì solo per accompagnare un’amica; era molto scettica e la prima giornata al Santuario la visse con un po’ di superficialità. Il secondo giorno sentì il bisogno di andare a fare il bagno alle Piscine, provò una sensazione indescrivibile e una volta finito il bagno andò subito a cercare Don Lino per essere confessata e concludere la fase di conversione.
Purtroppo Don Lino rimase nella Parrocchia di Mazzetta fino a Novembre 2009, lasciando un grande vuoto e una grande mancanza, ma anche un bellissimo ricordo. Fu deciso dal Vescovo che era arrivato il momento per Don Lino di tornare nel suo paese natio: il Guatemala. Qui Don Lino prosegue il suo lavoro con i giovani e cerca di aiutare tutta la comunità del suo paese; vuole creare una struttura per aiutare i ragazzi del posto. Sta anche pensando di realizzare una scuola, per far si che i bambini vengano istruiti, un dormitorio per i ragazzi senza famiglia. Nella struttura comincerà un servizio ambulatoriale in modo da poter seguire dal punto di vista medico i suoi compaesani. Con l’aiuto di medici del Guatemala, ma anche con quello di medici italiani e spezzini in particolare, che sono già pronti a partire.
Ha saputo portare nella nostra comunità la parola del Signore con sorrisi e semplicità; un umile in mezzo agli umili. Uomini anche loro.


Lunedì 26 aprile 2010 alle 08:30:00
ILARIA MORELLI
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