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Buongiorno Cds-Storie-Il diritto di essere padre

La Spezia - Il caso giudiziario che leggete è ancora aperto. Se ne occupa da mesi un legale spezzino, al quale si è appoggiato uno dei protagonisti della storia. Non si sa se a lieto fine. Una vicenda che a tratti ha dell’incredibile, nella quale c’è tutto: il bene, il male, il falso, il vero, la vita, il diritto, il dovere. Una storia di raggiri e sofferenze per un uomo di sani principi a cui viene negato il diritto più nobile al mondo: essere e soprattutto poter fare il padre. Tutto cominciò un giorno l’uomo, sempre in giro per l’Italia e l’Europa per lavoro, conobbe una donna e iniziò a frequentarla; lui single, libero sentimentalmente e forse in cerca di una compagna con cui poter condividere gioie e dolori della vita. Ai suoi occhi questa piacevole ragazza pareva quello che lui aveva sempre cercato in una donna. Fu del tutto naturale innamorarsi e cominciare a progettare un futuro insieme.
Susseguirono così i mesi, gli incontri sempre più gratificanti, tutto pareva andare per il meglio, ma qualcosa, qualche impercettibile particolare fece sorgere alcune perplessità nella testa e nel cuore dell’uomo, che di li a poco scoprì che la donna di cui si era innamorato in realtà era già sposata. Lei cercò di difendersi spiegando che da parecchio tempo erano in corso le pratiche per il suo divorzio dal marito e che nulla l’avrebbe allontanata dal suo nuovo amore.
Forse per quel briciolo di ingenuità maschile, forse accecato dall’amore che provava per quella donna, il protagonista di questa singolare storia decise di proseguire la sua relazione sentimentale con quella signora un po’ misteriosa e che l’aveva in qualche modo ammaliato. Alla luce di quanto era emerso, la distanza tra le loro residenze che comunque si frapponeva alle loro vite, il fatto che non si frequentassero tutti i giorni, consigliarono comunque il nostro ad agire con un po’ più di prudenza. Passò il tempo, i due si videro prevalentemente nei fine settimana, il resto dei giorni si sentirono con messaggi e lunghe telefonate; fu proprio una di queste conversazioni telefoniche che fece emergere un’altra amara realtà: non solo la donna era sposata ma aveva anche due figli in tenera età.
Un’altra tegola, un’altro shock per quest’uomo. Si sentiva umiliato, preso in giro, ma sicuramente ancora troppo innamorato della sua partner, volle ancora una volta credere alle sue spiegazioni. Da parte sua ella non mancava certo di rassicurare il suo uomo circa l’amore che anche lei sosteneva di provare per lui.
La storia andò avanti, continuarono a vedersi, anche in presenza dei figli di lei, pareva tornato il sereno, le giornate tra i due correvano divertenti e spensierate.
Ad un certo punto arrivò una fantastica notizia, lei era incinta e lui era felicissimo. Questa felicità però viene subito smorzata perché la donna per diversi motivi comunicò al suo partner di non voler portare a termine la gravidanza; lui era disperato ed assolutamente contrario a questa decisione, si sentiva impotente, ma lei aveva deciso, aveva già organizzato tutto e lui essendo fuori Italia per lavoro non poté impedirglielo.
Ciononostante la storia va avanti anche se piano piano gli incontri si fanno sempre più saltuari fino, per un certo periodo, ad esaurirsi.
I protagonisti continuano comunque a sentirsi, corrono le telefonate, i messaggi, addirittura le lettere d’amore. I mesi passano e quando finalmente decidono di rivedersi, lei con una scusa banale manda tutto a monte e non si reca all’appuntamento. Dopo qualche giorno l’uomo viene a sapere attraverso un messaggio della sua donna che in quei giorni lei in realtà si era ricoverata in clinica per dare alla luce la loro bambina; alcuni mesi prima non aveva abortito nonostante la donna glielo avesse assicurato.
Altro shock, lui faceva fatica a credere a quanto stava accadendo, faceva fatica a credere possibile che la sua donna gli avesse raccontato l’ennesima e questa volta enorme bugia. L’ennesima tegola si abbatté sulla sua testa ma incredibilmente quella notizia gli fece provare anche un’ immensa felicità: la paternità. Di li a poco si sarebbe inaugurato un nuovo ed entusiasmante capitolo della sua vita, della loro vita. Il sogno di ogni uomo.
Nei primi tempi gli fu consentito di vedere e tenere con se la figlioletta con una certa regolarità insieme alla madre, qualche gita, qualche fine settimana a casa dell’uomo ma purtroppo le sorprese non erano finite.
La donna non vuole fargli riconoscere la bambina, anzi la fa riconoscere al marito; le fa prendere il cognome di un uomo che non è suo padre.
Visto e considerato che la misura era più che colma, l’uomo decise che era arrivato il momento di lottare per ottenere il riconoscimento di sua figlia e poter poi far fronte alle sue responsabilità di padre; cominciò una causa legale, che purtroppo si protrarrà per diversi anni. E purtroppo la bimba cresce e cresce senza avere il suo vero padre vicino a se. Chiama papà una persona che non le ha donato la vita con tanto amore.
Come si può negare la paternità ad un uomo? Questo è l’appello che lancia questo signore, chiedendo di potersi prendere cura della sua bambina, di poterla vedere, imparare a conoscerla pur non essendo sposato con la madre.
Sono molti i bambini in Italia, figli di genitori separati a cui viene negato l’affetto di uno, o dell’altro genitore e spesso perché qualcuno dei genitori fa di tutto per sfuggire alla proprie responsabilità. Questo è il caso esattamente contrario alla norma.
Lei purtroppo non è ancora in grado di poter decidere e quest’uomo spera nella legge e nella giustizia che lo aiutino a vincere la sua nobilissima battaglia d’amore.




Martedì 13 aprile 2010 alle 08:30:49
ILARIA MORELLI
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