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Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Gennaio - ore 21.28

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Whisky del Kentucky per gli yankee di Panigaglia

di Alberto Scaramuccia

Whisky del Kentucky per gli yankee di Panigaglia

La Spezia - Nel pomeriggio di oggi i radioamatori spezzini celebrano il loro 70° ricordando gli esperimenti che Guglielmo Marconi compì nel Golfo assistito nelle prove dal portovenerino Gino Montefinale che fu ammiraglio della Marina.
Montefinale fu grande tecnico, ma non s’interessò solo di onde radio. Infatti, rivolse l’attenzione anche alla storia cittadina riportando a galla fatterelli apparentemente di poca importanza, ma la cui memoria ravvivò negli Spezzini suoi contemporanei il senso dell’appartenenza al territorio. Così, nel 1909, ventottenne cui pochi giri di bitta ingallonano la manica, ricorda che a metà Ottocento c’era stata “Una stazione navale americana nel Golfo della Spezia”, come titola un suo articolo che esce sulla “Rivista Marittima”.

Che qua soggiornò la flotta USA del Mediterraneo, è cosa abbastanza nota, ma a quel tempo solo Giulio Rezasco l’aveva rammentato e non pochi anni prima. Il Commodoro Stringham, comandante la piccola squadra americana composta da quattro navi e che in precedenza stava nella base di Port Mahon a Minorca, aveva negoziato con il Regno di Sardegna ottenendo di ormeggiare a Panigaglia dove a magazzini delle navi si adibiscono qualche casetta e le due chiesine di Sant’Andrea e Sant’Anna non più utilizzate. Lì si custodiscono anche “Wisky” del Kentucky e tabacco della Virginia mandati per non far sentire troppo ai marinai la lontananza da casa. Quando dell’accordo il Ministro della Marina informa il Congresso a Washington, dice che la flotta staziona “in un deposito navale sicuro e spazioso”.
Al loro arrivo gli Yankee furono accolti con grande favore dai locali, ben contenti per l’inaspettata presenza che andava ad incrementare la loro non brillante economia. La squadra rimase qua per sei anni per poi trasferirsi nella baia di Villefranche-sur-mer presso Nizza che era stata la sede del primo arsenale sabaudo. Tuttavia, presto abbandonarono tutto richiamati in patria dalla guerra di secessione che si combatteva fra Nord e Sud.
Panigaglia viene scelta perché è giudicata un ideale “sorgitore”, inconsueta parola che indica la rada aperta dove ogni nave può “sorgere” stando alla fonda. È una qualità che non può vantare la Spezia che allora “era un piccolo villaggio” con un ancoraggio poco sicuro causa i venti del “secondo quadrante”, quelli cioè che spirano da est e sud. Ci furono anche dei morti fra gli yankees che il dialetto storpiò presto in Genchi. Li inumarono in un piccolo cimitero vicino ai magazzini ricordandoli con lapidi.
Ma di quel camposanto non resta memoria se non il breve testo di Gino Montefinale.

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