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Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Gennaio - ore 09.37

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Waterfront, percorso sbloccato. "Ci sarà anche un acquario didattico" | Foto

Firmata l'intesa per la sdemanializzazione di gran parte dell'area oggi ancora occupata dal porto mercantile. Intanto di pensa a un evento dal nome significativo: "Aspettando il waterfront".

Calata Paita passerà al Comune

La Spezia - E' stato siglato questo pomeriggio il protocollo d'intesa per la sdemanializzazione di una vasta area di Calata Paita, dal presidente della Regione Giovanni Toti, dal sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dalla presidente dell'Autorità di sistema portuale Carla Roncallo, e dai rappresentanti dell'Agenzia del Demanio, Mario Parlagreco, e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Patrizia Scarchilli.
La superficie, che nella prima fase corrisponde a 44mila metri quadrati, sarà ceduta dal Demanio marittimo al Comune, che potrà così avviare le opere di urbanizzazione contemporaneamente alla realizzazione del molo crocieristico e della stazione marittima.

"Prende il via oggi il processo di restituzione di gran parte di Calata Paita alla città - ha commentato Peracchini -. Nelle prossime settimane sarà pubblicato il project per la realizzazione della stazione crocieristica e nei prossimi anni La Spezia traguarderà l'obiettivo di diventare una città più europea, con una più elevata qualità della vita".

"Diamo il calcio d’inizio a un'opera che cambierà il volto di questa città e la avvierà in quel percorso di sviluppo che con il sindaco Peracchini abbiamo promesso agli elettori e a cui stiamo dando corpo - ha detto Toti -. Oggi si mette la prima firma sul waterfront della città: un progetto che trasformerà La Spezia in un hub crocieristico di primaria importanza nel Mediterraneo, che permetterà la realizzazione di tutta una serie di servizi per la cittadinanza e per i turisti, di creare posti di lavoro per la città. Oltre a questo farà della Spezia il terzo home port della nostra Regione, dopo Genova per Msc e Savona per Costa: qui ci saranno entrambe le compagnie, con anche Royal Caribbean. È un momento, epocale, storico. Riguardo i tempi, si può pensare che nel corso di questo mandato si vedranno i primi risulti di questa grande opera".
"Una giornata importante, un risultato frutto della grandissima collaborazione tra tutti gli enti interessati - ha aggiunto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone -. C’è ancora molto da fare, molto da costruire, ma credo che, con l’accordo di programma e con l’avvio di un percorso basato sulla condivisione degli intenti, si sia vissuta oggi una giornata storica per la città e per il suo sviluppo futuro. Non solo per questa generazione, ma anche per quelle che verranno".
La presidente Roncallo ha spiegato: "Oggi compiamo un passo importante di un lavoro durato diversi mesi. Ieri, inoltre, il Comitato di gestione ha dato il proprio assenso alla dichiarazione di fattibilità della proposta di project financing, avanzata da Royal Caribbean e Msc esattamente un anno fa, il 19 giugno 2017, per la gestione del servizio crociere e la realizzazione delle strutture necessarie per svolgere lo stesso servizio.dichiarata fattibilità di richiesta di project. La stessa proposta, è stata in seguito oggetto di alcune modifiche ed integrazioni, richieste ai proponenti per tenere conto delle diverse esigenze, manifestate sia dalla stessa Adsp, sia dal Comune, che aveva chiesto di inquadrare le opere crocieristiche in una più ampia visione di water front della città, estesa quindi a tutta l’area della Calata Paita. Ora iniziamo davvero a vedere il momento della concretizzazione del cammino avviato, con l'inserimento nel Piano triennale delle opere, passaggio necessario prima dell’esperimento della gara di appalto, che verrà bandita probabilmente prima della pausa estiva, nell’intento di concludere le procedure in tempo per affidare il servizio al nuovo soggetto aggiudicatario, alla scadenza della gestione attuale, prevista entro fine anno". Roncallo ha poi confermato che la compagine iniziale dei proponenti, Royal Caribbean e Msc, è stata allargata anche alla Costa Crociere, che ha aderito per intero al progetto, come anticipato da CDS (qui).
"La notizia - ha fatto notare la stessa Roncallo - non può che essere accolta con grande favore, essendo una chiara testimonianza della volontà, da parte dei tre soggetti leader a livello mondiale nel settore crocieristico, di puntare sul nostro porto, situato in una posizione strategica per molte escursioni, ma anche considerato un porto ottimale per ciò che riguarda le condizioni meteo marine, vista la sua posizione all’interno di una profonda insenatura, protetto da una diga foranea e quindi molto riparato".

Tutti gli enti firmatari, per le rispettive competenze, hanno concordato sull’avvio di un procedimento di riassetto del waterfront che rappresenta un’occasione unica per delineare la strategia complessiva volta alla riconquista del rapporto fra La Spezia e il mare. Un legame destinato a rafforzarsi sempre più, grazie al quale la città si appresta a ritagliarsi un nuovo ruolo attraverso la revisione strategica della sua vocazione originaria: da sede portuale a metropoli d’acqua, in grado di attrarre attività diverse tali da valorizzare e rafforzare l’economia locale.

"L'Agenzia del Demanio - ha proseguito Parlagreco - ha il compito è verificare soluzioni che le aree statali che vengono cedute possano garantire sviluppo. Abbiamo seguito il percorso in cui sin dall'inizio c'è stata la sinergia immediata di arrivare a questo protocollo. Faremo tutto quanto in nostro potere per semplificare il prosieguo dell'iter, sull'onda della filosofia che sta alla base del federalismo demaniale".
"Sono rimasta sorpresa dalla celerità con cui arriviamo oggi a questa firma - ha concluso Scarchilli - che consente di guardare con fiducia al concretizzarsi di un importante progetto di cui la città, così vicina al porto, ha evidentemente bisogno".

Interrogato sulle tempistiche di realizzazione e sulla possibilità di organizzare attività che possano avvicinare gli spezzini alle future aree cittadine, Peracchini ha risposto: "Abbiamo in progetto un evento che si chiamerà "Aspettando il waterfront". Per arrivare a consegnare le opere alla città ci vorranno tempi corposi, cercheremo di accorciarli al massimo, ma nel frattempo organizzeremo qualcosa di simpatico. Puntiamo a replicare alla Spezia l'iter di sdemanializzazione su modello di quanto appena compiuto a Trieste. Per quel che riguarda i contenuti del waterfront abbiamo diverse idee, anche se le abbiamo pronunciate un po' timidamente, in attesa di concludere la fase di approfondimento. Vogliamo che le aree di Calata Paita, oltre che luogo per passeggiare e vivere grazie alla presenza di locali, ci sia altro. Visto che qualcuno lo ha scritto (leggi qui) confermo che ci saranno un albergo a cinque stelle, una scuola per spostare una di quelle presenti in Piazza Verdi, appartamenti, uffici e qualcosa che ci faccia sognare come un acquario didattico prettamente legato al nostro mare e alla nostra storia".

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