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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Giugno - ore 10.07

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Via Carducci la più trafficata, Variante Aurelia sottoutilizzata

Dal Pums-Put del Comune della Spezia l'analisi della qualità dell'aria, secondo lo studio Arpal 2017. Nella zona urbana centrale anche i valori di concentrazione dei metalli è in diminuzione.

lo studio
Via Carducci la più trafficata, Variante Aurelia sottoutilizzata

La Spezia - E' decisamente il traffico stradale la principale fonte di inquinamento della città. In tutte le aree, ad eccezione di quella portuale per sua natura scarsamente interessata dal trasporto su gomma, è il continuo via vai di automobili, camion e motocicli a caratterizzare i livelli di inquinamenti. A dirlo è la più recente elaborazione relativa alla qualità dell’aria, a opera del Laboratorio di Fisica Ambientale - Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, consegnata al Comune
della Spezia lo scorso giugno 2017. Lo “Studio modellistico multi-sorgente sulla qualità dell’aria nella città di La Spezia” si riferisce ad un arco temporale di 12 mesi, da settembre 2015 ad agosto 2016. Emergono diversi aspetti interessanti a cominciare dal fatto che i valori medi e massimi su base annua delle principali sostanze inquinanti risultano sempre al di sotto dei limiti consentiti dalla normativa vigente, seppure vada considerato come nell’esecuzione dello studio in questione non sia stato possibile valutare approfonditamente le concentrazioni delle singole sostanze negli archi temporali dati a riferimento dal D.Lvo 155/10, ossia giornate di otto ore.

Gli inquinanti. Osservando peraltro i risultati del monitoraggio dell’aria eseguito da Arpal attraverso le proprie postazioni di misura, si rileva come nella zona urbana centrale anche i valori di concentrazione dei metalli (Arsenico, Cadmio, Nichel e Piombo) e di Benzo(a)pirene risultino al di sotto dei limiti consentiti e in diminuzione. La situazione, rincuorante sia nei valori medi che nel trend annuali, conferma quanto le politiche di mobilità fin qui attuate unite alle minori emissioni inquinanti dei veicoli di più recente immatricolazione stiano producendo risultati interessanti. La permanenza su base giornaliera o mensile di superamenti dei valori limite od obiettivo stimolano peraltro a perseguire nuove e ulteriori soluzioni per migliorare la vivibilità dell’area urbana razionalizzando il traffico privato e, comunque, su gomma.

In otto anni traffico aumentato del 13,5%. In questa fase è stata assegnata la domanda calibrata alla rete urbana (rappresentata come un grafo), opportunamente modificata. La domanda considerata è quella di due ore con il fattore dell’ora di punta, sia mattutina che pomeridiana, in quanto, seppur forse sovradimensionata, consente di sviluppare studi maggiormente cautelativi. Ciò ha consentito di evidenziare l’andamento dei flussi di traffico, e dei relativi tassi di flusso (rapporto tra flusso e capacità) sulla rete di trasporto urbana. Sono state effettuate un certo numero di simulazioni (5-10 run) per ogni scenario, per ogni domanda associata, con il fine di migliorare la qualità dei risultati. I flussi di traffico sono aumentati del 13,5% circa rispetto al 2010: si tratta di un aumento cospicuo, ma in linea con i trend urbani contemporanei. Questo è anche spiegabile, per la fascia mattutina, con il fatto che l’ora di punta è quella compresa tra le 8 e le 9 che, nel 2010, è stata considerata solo in parte (8-8.30).

Dove c'è più traffico. Lo scenario attuale ha mostrato una condizione di flusso abbastanza elevata lungo le arterie principali della città, ossia Via Carducci, Viale Italia e, seppur in maniera minore, Viale Amendola, con flussi che arrivano anche a 1.500 veicoli/ora. In generale le condizioni di deflusso urbane denotano livelli di servizio C/D, con alcune arterie che versano in condizioni di livello di servizio D/E (si vedano le tabelle). Risulta importante precisare che le ore di punta mattutine sono caratterizzate da flussi decisamente molto elevati rispetto alle altre fasce orarie giornaliere: i grafici dell’andamento dei flussi nell’ambito di una giornata media feriale, infatti, evidenziano un picco mattutino e uno serale conformi con il trend classico della mobilità urbana, sebbene un aspetto caratteristico della Spezia sia che i due picchi siano caratterizati da un divario minore rispetto alle altre realtà urbane. Le simulazioni hanno mostrato che la Variante Aurelia (considerata fino al II Lotto) mostra flussi compatibili con quelli stimati da Anas, e comunque piuttosto ridotti rispetto alla capacità dell’infrastruttura stessa.

Che cosa fare da domani? In generale, la rete nelle condizioni attuali (seppur con una domanda probabilmente sovrastimata) risulta sufficiente a smaltire i flussi di traffico che su di essa insistono, ma secondo il Comune della Spezia, che preferisce ribadirlo sempre per evitare fraintendimenti, ogni possibile intervento e/o iniziativa deve essere programmata e pianificata attentamente in modo da ottimizzare gli interventi stessi in una logica di gestione ottima delle risorse a livello globale. In ambito urbano infatti non è più possibile ipotizzare e realizzare interventi o progetti trasportistici senza un oculato studio atto a valutarne i benefici, ed eventuali impatti, su scala vasta, secondo un principio di bene comune, e non dei singoli. Ad esempio, lo spostamento di linee di trasporto pubblico da una arteria all’altra, o una riprogettazione del trasporto pubblico locale, piuttosto che l’ampliamento della ztl, o la messa in esercizio di un parcheggio di interscambio, rappresentano iniziative che, potenzialmente, possono variare notevolmente le dinamiche dei flussi in ambito urbano. Queste devono essere quindi correttamente progettate singolarmente, ma anche validate e testate all’interno dell’assetto trasportistico urbano. Lo scopo di questo studio, una volta costruito e validato lo scenario attuale, per ciascuna delle domande di mobilità considerate, è quindi quello di quantificare gli impatti/benefici di una proposta/idea da un punto di vista trasportistico. Si tratta, in sostanza, di uno strumento di supporto alle decisioni che ha lo scopo di facilitare i percorsi di scelta e di indirizzamento degli investimenti.

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