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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Maggio - ore 14.04

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Vespa velutina, esemplari e nidi mappati. Trenta segnalazioni in provincia

I nidi sono presenti ad Ameglia e Ressora. Decine di indivudui segnalati anche in Val di Vara.

sessantasei in tutta la Liguria
Vespa velutina, esemplari e nidi mappati. Trenta segnalazioni in provincia

La Spezia - La vespa velutina insidia anche la provincia della Spezia. In questo ultimo anno infatti non sono stati segnalati solo gli esemplari ma anche la presenza di alcuni nidi sia nell'entro terra della Val di Vara, terra del miele e dell'apicoltura, che e in Val di Magra.
Ad approfondire la situazione, con la concentrazione di nidi ed esemplari anche adulti è il portale vespavelutina.eu. Attualmente sono segnalate trenta presenze e nel dettaglio della mappa si possono distinguere se si ha a che fare con elementi adulti oppure direttamente con un nido.
I nidi, molto particolari per la loro conformazione, sono stati segnalati sempre da come testimonia la mappatura nella zona di Ressora di Arcola, Ameglia. La concentrazione più alta con 14 segnalazioni di individui generici, oppure di adulti, si ha nella porzione di territorio che interessa la Val di Vara compresa tra Borghetto Vara e la frazione di Quaratica nel Comune Riccò del Golfo. Dalla Val di Vara poi si svalica fino ad arrivare a Bolano.
Dalle segnalazioni non è esente nemmeno la zona collinare di Pitelli fino ad arrivare al territorio comunale di Lerici. Spostandosi verso la Toscana, la prima segnalazione che si nota è a Strettoia nel Comune di Pietrasanta.

Proprio in questi giorni si è tenuto il corso di formazione per neutralizzatori di nidi di Vespa velutina. Le persone formate provengono da diverse Regioni italiane, con una prevalenza dalla Liguria (55 partecipanti), la regione che allo stato attuale è maggiormente interessata dal problema della Vespa velutina. Tra Savona e la Spezia sono oltre sessanta le segnalazioni affisse sulla mappa.

La Vespa velutina può essere facilmente confusa con il nostro Calabrone europeo (Vespa crabro), diffuso in gran parte dell'Italia e dell’Europa, e con alcuni altri insetti che hanno forma e colorazioni simili. Nell’Italia meridionale è invece diffusa un’altra specie nativa di vespa: la vespa orientale (Vespa orientalis).
La Vespa velutina è caratterizzata da un torace di colore bruno molto scuro, tendente al nero. I primi tre segmenti (tergiti) addominali sono di colore bruno scuro con il margine posteriore di colore giallo o giallo-rossastro, il quarto è quasi interamente di colore giallo-rossastro, con l’estremità dell’addome bruno-rossastra.  Le zampe sono scure, tranne le estremità (tarsi) di colore giallo, da cui il nome volgare Calabrone a zampe gialle.  La parte frontale della testa (capo) è di colore giallo aranciato e le antenne sono di colore nero nella parte superiore e bruno in quella inferiore. La dimensione delle operaie varia tra 19-30 mm di lunghezza, con un'apertura alare compresa tra 37-50 mm.
I maschi di Vespa velutina si distinguono dalle operaie o dalle regine per l’assenza del pungiglione e per le antenne di maggiori dimensioni. Operaie e regine sono invece molto simili tra loro, seppur le regine siano generalmente più pesanti; tuttavia, solo l’analisi interna degli organi riproduttivi ne permette il riconoscimento con certezza.

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