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Verdi: "Golfo da tutelare, iniziamo con una mitilicoltura sostenibile"

e scatta la petizione contro la cianciola
Verdi: "Golfo da tutelare, iniziamo con una mitilicoltura sostenibile"

La Spezia - I Verdi Ligurì insieme a cittadini ed operatori economici interessati nutrono grande preoccupazione per il presente e il futuro del Golfo della Spezia che ha la necessità di essere ripensato ed organizzato con una proposta operativa politica seria e concreta che coniughi lavoro e tutela dell'ambiente e delle sue biodiversità. "Attualmente siamo a conoscenza che di fatto si sta procedendo ad un abuso indiscriminato di un sistema di pesca nell'area dei vivai con barca chiamata Cianciola, dotata di strumentazione particolare (il sonar) per individuare i pesci con un sistema di illuminazione, che grazie alla forte luce emessa appunto richiama i pesci che vengono oggi rovinosamente pescati senza criterio alcuno. Detta imbarcazione nasce non come strumento di distruzione di fatto della biodiversità marina e pesca indiscriminata ma come strumento di difesa e tutela delle coltivazioni di miticoltura spezzina e con la prima autorizzazione poteva e doveva operare normalmente una o due volte alla settimana con la presenza a bordo di personale della Capitaneria di Porto che verificava appunto la correttezza dell'operato. Il pesce pescato veniva devoluto in beneficenza".

Come Verdi denunciamo pubblicamente che quanto sta succedendo oggi nel nostro golfo ovvero una pesca indiscriminata e senza criterio alcuno (la barca esce in mare anche più volte al giorno) "sta portando una distruzione della biodiversità marina e a un danno rilevante al golfo cittadino oltre, all'esercizio di una attività svolta pare in modo non conforme a quanto previsto con sicuro arricchimento di pochi soggetti che vendono poi il pesce pescato ai mercati e probabilmente siamo l'unico posto in Europa dove avvenga una simile situazione in presenza di allevamenti di mitili e ostriche". Concludono i Verdi: "Ci auguriamo che tutto questo venga fermato nell' immediato e regolamentato nello svolgimento secondo parametri di sostenibilità, ritornando in primo luogo alla primitiva autorizzazione (una o due volte alla settimana in presenza di efficienti ed intensificati controlli da parte della pubblica autorità da porre in essere con la Capitaneria di Porto e il pesce deve essere devoluto in beneficenza). In secondo luogo chiediamo il blocco toale di tale tipo di pesca indiscriminata e l'immediato avvio di un tavolo di confronto fra Comuni, Capitaneria di Porto, Autorità Portuale, Arpal, Regione e CNR affinche' si possa studiare e sperimentare un sistema diverso e compatibile per la tutela e il rilancio della miticoltura attività caratterizzante ed insostituibile del Golfo della Spezia insieme alla preservazione della biodiversità marina e il rilancio di una pesca sostenibile nel nostro Golfo. Partirà nei prossimi giorni una petizione popolare per la salvaguardia del nostro golfo e della sua biodiversità".

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