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Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Febbraio - ore 09.34

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Variante Aurelia e posti di lavoro appesi a un filo

Dal 1° marzo scatteranno ottanta licenziamenti senza un accordo tra Anas e Toto Costruzioni. E si affaccia lo spettro dell'opera incompiuta. "La Spezia si faccia motore dello sblocco della situazione, passando da Genova e da Roma".

UN MESE PER RISOLVERLA
Variante Aurelia e posti di lavoro appesi a un filo

La Spezia - "E' una partita a scacchi e di solito il vincitore viene deciso con uno scacco matto. Questi invece sono pedoni mandati in avanti per difendere un arrocco". I pedoni sono seduti e indossano i giubbotti arancioni di Toto Costruzioni. Una settimana fa hanno ricevuto una lettera di licenziamento e cinque giorni dopo un Whatsapp che annullava la lettera. La similitudine la offre Fabrizio Tassara, uno dei sindacalisti invitati oggi in audizione dalla Commissione consiliare che si occupa di lavori pubblici. "A volte alcune partite invece finiscono in uno stallo, senza vincitori. E magari un giocatore lascia il tavolo", completa la figura retorica il rappresentante della Feneal-Uil.
Il presagio non è dei migliori insomma nel braccio di ferro tra Anas e Toto Costruzioni, committente e costruttore del terzo lotto della Variante Aurelia. I toni dei sindacalisti sono preoccupati così come lo sono i volti dei dipendenti, una trentina, saliti a Palazzo Civico per capire cosa farà la politica locale per tentare di sbloccare la vicenda che riguarda loro e le loro famiglie. "E oltre a questo coinvolge la Spezia tutta, che certo non può correre il rischio che la Variante rimanga un’opera incompiuta. E' l’ora di alzare la voce”, dice Maria Grazia Frijia, che della commissione è presidentessa.

Il tema del contendere tra i due giganti sembra essere sempre la frana di Carozzo. C'è una soluzione che piace ad Anas e una che piace a Toto Costruzioni: la prima costa di meno, la seconda è ritenuta più sicura. "Vorremmo incontrarli entrambi e poi che si chiudano in una stanza, si scornino e trovino una soluzione al più presto", dice Mario Benvenuto di Filca-Cisl. Anche perché in mezzo rimane una città che ha una tangenziale monca e un cantiere aperto che adesso sarà messo in sicurezza nel prossimo mese, a quanto si apprende. "Non è necessariamente un bel segnale - spiega Gianni Carassale della Fillea-Cgil - Significa in teoria preparare il sito a giacere lì per un tempo indefinito. Il preludio a lasciare tutto, nella peggiore delle ipotesi. E per fare una nuova gara ci vogliono minimo quattro anni. No, l'opera va terminata e ai 160 lavoratori circa che vi lavorano vanno date certezze. Non possiamo andare avanti di settimana in settimana, di mese in mese".
La prossima scadenza è infatti posta al 28 febbraio. Allora la procedura di licenziamento potrebbe ripartire. Ci sono indizi che non fa dormire sonni tranquilli i sindacati, e li illustra ancora una volta Tassara. "Toto Costruzioni ha chiesto la cassa integrazione ordinaria e ha anticipato 1,2 milioni di euro propri per questo scopo, sicuri che sarebbe poi stata accordata e che i soldi sarebbero rientrati - spiega - L'Inps della Spezia invece non sembrava così convinto di dare il proprio assenso, anche perché il proseguimento dei lavori è condizione necessaria a un parere favorevole. Il recente annuncio dei licenziamenti l'azienda ha fatto un autogol in questo senso. La marcia indietro che ne è seguita può essere solo un modo per rimediare temporaneamente". Lo scenario è completato da quei lavoratori già spostati da Toto sui cantieri dell'A24 e dell'A25, un'altra maxicommessa da 110 milioni per mettere in sicurezza i viadotti colpiti dal terremoto in Centro Italia.

C'è un mese di tempo, un mese di piena campagna elettorale oltretutto. Poi il fascicolo passerà sul tavolo di un nuovo ministro, colui che succederà a Graziano Delrio che la Variante l'ha visitata almeno un paio di volte durante il suo mandato. Ai primi di febbraio a Roma dovrebbe tenersi l'annunciato tavolo tra governo, Regione, sindaco e Anas. "La Spezia in ogni caso deve prendere in mano la questione e diventare il motore dello sblocco della situazione", convergono i consiglieri annunciando il prossimo tentativo di fare quadrato tutti assieme - da Lombardi a Cenerini, da Forcieri a Baldino Caratozzolo - al di là delle distinzioni di schieramento. Un documento per richiedere un ordine del giorno sul tema dovrebbe essere portato al prossimo consiglio comunale utile dopo un passaggio attraverso i capigruppo.
"Sia chiaro che non tifiamo né per Anas, né per Toto Costruzioni - sottolinea Lara Ghiglione, segretaria provinciale Cgil, che siede accanto al collega della Cisl Paolo Carro - Il nostro interesse sono i lavoratori in questo momento. I lavoratori e la Spezia, perché se questo diventa il modus operandi anche per i cantieri delle opere del futuro, rischiamo di vedere bloccata la città per lunghi anni".

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