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Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Marzo - ore 13.53

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Vaccini, 'stoppati' tre bambini. Cornetto (Aip): "NoVax marginali"

Due casi nel capoluogo, uno a Sarzana. Dall'associazione presidi: "Non si può pensare di cambiare una legge continuamente". Assessore Viale con Salvini per non escludere i bambini.

oggi la "deadline"
Vaccini, 'stoppati' tre bambini. Cornetto (Aip): "NoVax marginali"

La Spezia - L’anno scorso la legge “Milleproroghe” ha di fatto esteso per un ulteriore anno scolastico (2018/2019) le disposizioni transitorie previste dalla Legge Lorenzin, individuando il 10 marzo 2019 come termine ultimo per la presentazione della documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, requisito indispensabile per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia.
Scattava stamani la deadline sui vaccini prevista dalla Legge Lorenzin: documentazione attestante l'avvenuta vaccinazione oppure niente accesso ai servizi educativi per l'infanzia (0-6 anni). Come riferisce l'agenzia Ansa, oggi in Liguria è emersa una quindicina di casi di bambini costretti a restare a casa in quanto non in linea con le vaccinazioni. Una decina nel capoluogo regionale, un paio nel Chiavarese e tre nello Spezzino: per loro è scattata la sospensione dopo le verifiche eseguite dagli uffici comunali, che hanno allertato scuole e famiglie. Nella nostra provincia risultano oggetto di tale provvedimento un bimbo di cinque anni iscritto alla scuola materna 'Lalli' di Sarzana e due bambini frequentanti invece scuole del capoluogo.

“Nella nostra provincia – commenta Andrea Cornetto, membro dell'Associazione nazionale presidi, che raccoglie oltre l'80 per cento dei dirigenti scolastici – emerge come il fenomeno NoVax sia marginale, anche se a livello generale c'è preoccupazione. Stamani ho trasmesso ai colleghi spezzini il fac simile per il decreto di sospensione. Non ho ricevuto feedback in quanto, come è giusto, hanno gestito le varie situazioni in piena autonomia, senza problemi. La nostra associazione del resto interviene qualora ci siano dei nodi da affrontare o quando sia necessario prestare supporto”. Il dirigente con sconcerto ricorda gli anni scorsi casi di “false certificazioni, con interventi dei carabinieri. E poi c'è il tema delle autocertificazioni, che per la materia sanitaria non dovrebbero esistere”.

Il preside Cornetto non nasconde un po' di inquietudine. “Il ministro Salvini che chiede una deroga per far andare a scuola anche i bambini non vaccinati è una cosa che destabilizza. E non si può pensare di cambiare continuamente una legge – la ministra Grillo si è attivata per una riforma della Lorenzin -, si rischia di far passare il messaggio che i NoVax hanno ragione. Questo non va bene, l'obbligo vaccinale ha consentito negli anni di raggiungere risultati importanti. La posizione dei presidi? E' semplice: far rispettare la legge”. Intanto ieri, dalla Regione, l'assessore alla sanità Sonia Viale, salviniana di ferro, ha definito la scadenza odierna “assolutamente fittizia e arbitraria per quanto riguarda l’aspetto della salute, perché i bambini “inadempimenti” hanno regolarmente frequentato la scuola fino alla scorsa settimana. Credo ci fossero tutti i presupposti per prevedere un rinvio con un apposito decreto. Ovviamente la normativa va rispettata ma io ritengo che sia prioritario puntare sull’educazione piuttosto che sull’esclusione da scuola o sulle sanzioni”.

C.ALF. - N.RE

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