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Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Gennaio - ore 16.38

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Vaccini, i medici di base cancellano le prenotazioni

I medici di base: "I pazienti spezzini sono stati penalizzati dalla Asl 5: è chiaro che gli obiettivi prefissati contro l'influenza difficilmente saranno raggiunti. Siamo a corto di dosi, e non per colpa nostra".

"A questo punto ci dobbiamo fermare"

La Spezia - “Gli obiettivi previsti per la vaccinazione contro l'influenza difficilmente saranno raggiunti. Ormai è chiaro. Parlando con il cuore in mano, siamo costretti a cancellare tutte le prenotazioni a causa della mancanza di dosi. Questo è un vero disservizio che colpisce i cittadini della provincia spezzina a differenza di altri territori liguri”. Parole di critica e di denuncia quelle dei medici di famiglia rivolte alla sanità pubblica ligure, in particolare all’Asl 5, che lascerà allo scoperto centinaia e centinaia di pazienti, da tempo in fila dal proprio medico per l'iniezione di prevenzione nei confronti dei virus stagionali, profilassi ancora più importante in periodo di Covid-19.

Le dichiarazioni portano la firma di Maria Pia Ferrara e Francesco Pardini rispettivamente a capo della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) e del sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami), riassumendo il parere e il malcontento della quasi totalità dei professionisti di base.

“Il forte ritardo nella consegna delle dosi – aggiungono Ferrara e Pardini – ha portato allo scoperto una disparità di trattamento tra Spezia e le altre province liguri. Colleghi genovesi, ad esempio, hanno sottoposto a vaccinazione dai 400 ai 600 pazienti contro i circa 200 dei singoli medici spezzini”.

Dai numeri, elaborati dai medici di medicina generale, emerge che l’Asl 5 avrebbe dovuto difendere dalla diffusione dell’influenza stagionale almeno 65mila cittadini, senza contare la fascia pediatrica, le forze dell'ordine e militari e le associazioni come l'Avis, mentre il totale delle dosi arrivate è di 53 mila, di cui solo 29mila sono quelle consegnate ai medici di famiglia.
“Fino adesso – spiegano i due segretari delle associazioni mediche – abbiamo riservato la vaccinazione ai pazienti più fragili. Ci scusiamo con gli altri cittadini ma siamo a corto di dosi e non per colpa nostra. A questo punto ci dobbiamo fermare”.
I medici di base lanciano un invito a tutti i cittadini che intendono e hanno diritto alla profilassi antinfluenzale: “Fare riferimento diretto all’azienda sanitaria spezzina chiamando il numero di telefono 0187 533920. Lo diciamo rivolgendosi ai molti pazienti in fila alcuni dei quali ci dicono già di voler rinunciare”.

“Del resto – rincarano la dose Ferrara e Pardini – sono settimane che stiamo incalzando l’Asl 5. Lo abbiamo fatto anche attraverso una lettera del nostro avvocato chiedendo dosi di vaccino e tempi di consegna. Ma tutto è rimasto lettera morta. A noi medici – concludono - non interessa di chi sia la responsabilità di tutto questo. Il nostro interlocutore è l’azienda e non il singolo dipendente: era compito di Asl 5 vigilare e fare in modo che la campagna vaccinale andasse in porto”.

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