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Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Settembre - ore 22.15

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Una piazza, un mercato, un mostro e i suoi usi difformi | Foto | Video

Allegretti, il consulente comunale per la partecipazione: "Non bisogna dimenticare che la piazza è un perno di un sistema. Stiamo ripensando uno spazio che in alcune funzioni e in alcune finestre temporali non è assolutamente pianificato".

Le prossime tappe del percorso
Una piazza, un mercato, un mostro e i suoi usi difformi

La Spezia - La complessità delle funzioni di Piazza Cavour ha portato l'amministrazione comunale e il consulente sui temi della partecipazione, il professor Giovanni Allegretti, a strutturare un percorso di ascolto e coinvolgimento della popolazione molto articolato.
Questa mattina è iniziata la fase clou, quella in cui gli spezzini sono chiamati ad esprimersi in merito a undici ipotesi progettuali (leggi qui), ma ne seguiranno altre, altrettanto importanti ai fini della decisione finale e, soprattutto, della funzionalità futura di una piazza che è vissuta da moltissime tipologie di persone lungo l'arco dell'intera giornata.
"Non bisogna dimenticare che la piazza è un perno di un sistema", afferma ai taccuini di CDS lo stesso Allegretti, che da questa mattina, insieme a David Virgilio, responsabile dell'Ufficio partecipazione del Comune, è presente nell'atrio del Museo Lia per accogliere i cittadini interessati a esprimere la propria opinione.

Gli usi difformi
"C'è una complessità che spesso viene messa da parte, come è accaduto in passato in questa città. Non bisogna dimenticare - prosegue Allegretti - che in uno spazio del genere ci sono interessi molto diversi. Gli ambulanti vivono la piazza per 6 ore, i commercianti a corona per 12 ore e gli abitanti per 24. Poi ci sono tutti coloro che la frequentano solo per fare la spesa, i ragazzi che ci giocano al pomeriggio e alla sera e i giovani che la utilizzano come area di sosta nelle serate del fine settimana. Stiamo lavorando per ripensare uno spazio che in alcune funzioni e in alcune finestre temporali non è assolutamente pianificato (guarda il video allegato). Gli usi difformi da quelli previsti, come il parcheggio selvaggio e lo spazio per attività ludiche, denotano richieste di utilizzo che sino a oggi non sono state considerate". Sfaccettature che si innestano nel percorso progettuale e che dovranno trovare spazio nelle prossime fasi del percorso di partecipazione.

Un altro aspetto che Allegretti ha percepito come dirimente, al di là delle questioni logistiche e delle funzioni quotidiane, è quello della percezione della struttura, valutata da moltissimi non a misura d'uomo.
"E' una specie di "mostro": è gigante, fa sentire piccolissimo chiunque si trovi al suo cospetto. E anche la sua colorazione uniforme la rende respingente, soprattutto nel confronto con il contesto multicolore che la circonda. Per questo l'idea di colorare i padiglioni con colori differenti può essere una soluzione semplice ma efficace per migliorare la percezione dell'insieme", afferma Allegretti.

I binari del percorso saranno dunque più flessibili di quanto si possa pensare, con la possibilità di proporre tematiche e soluzioni via via che si prosegue.
Dalla valutazione delle undici ipotesi che sono a disposizione oggi, infatti, difficilmente ci sarà l'individuazione di due soluzioni che coincidano con altrettante proposte, ma saranno probabilmente due alternative ibride.
"Per assolvere ai differenti usi, come quello del parcheggio serale, si potrebbe arrivare a decidere di non chiudere i lati di tutti i padiglioni. E può essere presa in considerazione l'idea di dividere lo spazio in altezza, con banchi mobili che possano liberare l'area per le domeniche del Cercantico. Un soppalco per lo stoccaggio di attrezzature e prodotti, per esempio, potrebbe anche rendere i commercianti maggiormente disposti a compartecipare alla manutenzione o ad altre tipologie di spesa (e libererebbe numerosissimi fondi nelle adiacenze della piazza, facendo da apripista per un processo di riqualificazione complessivo - Ndr). Sarà utile trovare un utilizzo alla piazza anche nelle ore in cui oggi non ha funzioni. C'è chi si esprime coi pareri e chi agendo e noi dobbiamo rappresentare anche quelli che non si autorappresentano. Per questo non ci possiamo limitare alle schede e dobbiamo considerare l'ibridazione delle proposte progettuali. La città è di fronte alla possibilità di ripensare il centro storico, partendo da Piazza Cavour, per la quale molti hanno auspicato un futuro nuovo che allo spazio di vendita affianchi quello del consumo. Molti sentono la mancanza della funzione di salotto, di punto di socialità non direttamente collegato al mercato. Le panchine e gli alberi della parte centrale, oggi, sono gli elementi che hanno il maggior appeal da questo punto di vista, ma sono evidentemente insufficienti".

I prossimi step del percorso
Sino al 10 aprile ci sarà la possibilità di esprimersi in merito alle 11 ipotesi di riqualificazione e ripensamento della piazza e alle tre che riguardano i temi della viabilità e dell'accesso alla zona. Una volta che saranno stati elaborati i risultati Allegretti e Virgilio incontreranno i membri della commissione consiliare competente.
"Dopo di che - spiega il consulente - faremo un incontro con le categorie dei commercianti, e dopo ci sarà il confronto tra i gruppi di lavoro dei cittadini. Questo perché tra il punto di vista rappresentativo delle categoria e quello personale dei cittadini ci sono approcci molto differenti, che potrebbero sfociare in attriti che non porterebbero da nessuna parte. Inoltre le categorie sono spesso foriere di quesiti specifici che poco interessano al resto della popolazione e che impongono la concertazione, la negoziazione tra attori. Uno dei temi fondamentali, sarà quello di decidere la zona e le modalità in cui spostare il mercato nel caso in cui il cantiere lo renda necessario".
L'amministrazione dovrà in seguito riorganizzare tutto quello che sarà fuoriuscito dalle diverse fasi del percorso, senza avere la pretesa di avere in mano soluzioni definitive. Ci sarà un percorso dialogico con i progettisti che elaboreranno due progetti sulla base delle idee che hanno riscosso maggiore consenso. Un dialogo che proseguirà anche durante l'incarico e la realizzazione dei lavori, come detto dal sindaco Pierluigi Peracchini e dall'assessore alla Partecipazione Luca Piaggi a fine dicembre.
La fase degli incontri si svolgerà a maggio, così da poter consentire di avviare la gara per l'affidamento dell'incarico della progettazione e iniziare i lavori entro la fine del 2018.

Un cammino complesso e impegnativo, quello imbastito da Allegretti e da Virgilio, che fungerà, come annunciato dall'amministrazione, da base metodologica per il futuro degli interventi di rilievo in città.

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04/04/2018 - Piazza Cavour - La vita della piazza


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