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Ultimo aggiornamento: Venerdì 09 Dicembre - ore 21.47

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Una Sprugola da guardare e da bere, le proposte di Marco Condotti | Foto

Il designer aveva lanciato alcune idee in vista della Festa della Marineria del 2015: un marchio di acqua minerale e la bozza del progetto ricordato dal sindaco. Per recuperare la vista e la memoria di quella che fu anche una divinità indigena.

Progetto Sprugola
Una Sprugola da guardare e da bere, le proposte di Marco Condotti<span class=´linkFotoA1´ style=´color: #000´> | <a href=´/fotogallery/Le-proposte-di-Marco-Condotti-per-la-2093_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´ style=´Font-size: 33px´>Foto</a></span>
La Spezia - A poche ore dalla pubblicazione dell'articolo sulla Sprugola celata dal muro dell'arsenale (leggi qui) riaffiorano, come l'acqua che dalle profondità delle caverne sotterranee ritorna in superficie, alcune proposte progettuali realizzate tra il 2013 e il 2014 da Marco Condotti e collegate alle sprugole spezzine.
Il designer e creativo sarzanese aveva elaborato due idee nell'ambito del progetto preliminare della Festa della Marineria del 2015, un volume di 80 pagine pieno zeppo di spunti, alcuni realizzati e altri rimasti sulla carta.

Tra questi anche due proposte di valorizzazione delle sprugole come elemento identitario della comunità spezzina. Oltre ad essere un fenomeno presente in diversi punti del golfo (la famosa polla di Cadimare altro non è che un affioramento di acque dolci del tutto simile), le sprugole sono diventate negli anni un tratto caratteristico della comunità, tanto da divenire una sorta di fonte battesimale: chi ha bevuto l'acqua della Sprugola è spezzino. Anzi, sprugolino.
Tutti questi aspetti si ritrovano nei progetti di Condotti che proponeva la realizzazione di un marchio di acqua minerale "Sprugola", attraverso la quale promuovere la storia del territorio, utilizzando come elementi grafici le Ninfe dello scultore locale Augusto Magli che si trovano sulla facciata di un edificio che sorge all'angolo tra Via Colombo e Via dei Mille, affiancate da una lunga iscrizione latina in lettere capitali (numen adsun indigete hic Sprugula civis esto perpetue mane valeqve qvi bibis) che celebra l'antico laghetto come divinità indigena protettrice del territorio.
La Sprugola come mezzo e come fine, che ritorna in primo piano nell'altra idea (l'acqua minerale non avrebbe dovuto necessariamente essere quella del laghetto interno all'arsenale, vista la qualità delle fonti e dei pozzi che si trovano nei dintorni): quella di rendere visibile alla città il locus amenus che è sopravvissuto all'urbanizzazione (grazie, come spesso accade, alla presenza di un presidio militare).
L'idea è solamente un bozzetto sulla carta, o poco più. Per rendere realizzabile la faccenda - nel momento in cui fosse stata ritenuta di interesse - sarebbero stati necessari l'accordo con la Marina militare e la Soprintendenza che tutela le mura arsenalizie, gli approfondimenti tecnici, le risorse e la convinzione che il gioco sarebbe valso la candela, anche in considerazione dell'effettiva accessibilità visiva dell'attrazione. Tutti elementi che sono mancati allora, ma che possono essere ripresi in considerazione oggi, per dotare la città di quel segno che le manca. Anche se in realtà c'è, ma è nascosto.
Sempre che nel frattempo non si innesti un dialogo tra gli enti locali e la Marina militare per portare nelle disponibilità della città l'intera striscia di Levante dell'arsenale, quella al di qua della strada carrabile. Un sogno, non del tutto irrealizzabile, visti i rapporti degli ultimi anni tra la forza armata e il Comune e il numero di operazioni andate a buon fine, con reciproco vantaggio.

Chi ha altre idee o intende approfondire il tema scriva a: redazione@cittadellaspezia.com.


Il progetto di Marco Condotti (accompagnato dalle tavole allegate all'articolo)
Sprugole: antico segno della città
La geografia del territorio della spezia prima della costruzione dell’arsenale era assai diverso da oggi: nella vasta piana, dove a partire dal 1862 verrà costruito lo stabilimento militare, sgorgavano dal terreno moltissime sprugole di acqua dolce. L’acqua che ne scaturiva formava rigagnoli che confluivano nei più vasti canali oppure andavano ad alimentare il grande stagno che si trovava dove oggi c’è pressapoco la Piazza del Mercato.
Durante la costruzione delle mura di cinta dell’arsenale due sprugole assai attive, che formavano getti d’acqua alti 8 metri, furono inglobate nell’area militare e chiuse.
Esistono tutt’oggi e sono sempre attive ma celate da grossi tappi in acciaio. l’acqua, che ha una forte pressione, sgorgherà altrove, forse proprio sotto l’area di via colombo che crea tanti problemi alla stabilità delle costruzioni.
In Viale Amendola il tratto di muro militare prospiciente le sprugole, che delimita il Canale Lagora con l’arsenale, presenta a volte, una fuoriuscita d’acqua alla base che ne erode le fondamenta. Esso non è più il vecchio manufatto ottocentesco; è stato ripristinato più volte, attualmente è in cemento armato (i dati di questa ultima realizzazione si trovano presso gli archivi di Marigemini).

Sprugole 2015. Il nuovo segno della città
Inglobare la zona delle sprugole dell’arsenale nell’alveo del Canale Lagora. Un progetto ambizioso ma possibile. Un progetto che valorizzi e renda visibile dopo 150 anni l’unicità del territorio sconosciute ai più. Le sprugole in pieno centro urbano potrebbero delineare un nuovo profilo caratteristico della città valido sia per la comunicazione turistica che per un nuovo segno della città.
Un belvedere in ferro, in aggetto sul canale, consentirebbe la fruizione turistica. Una scenografica illuminazione notturna renderebbe visibile le sprugole a tutto il flusso automobilistico sul maggior asse viario urbano.
Giapponesi in posa; cartoline ricordo; inzuppate d’acqua con il vento contrario potrebbero diventare una caratteristica della nuova icona della città.

Sprugola project
Dove si racconta la storia del territorio, degli sprugolini (autentici abitanti della spezia che hanno bevuto l’acqua delle sprugole e dunque spezzini doc); dell’antica sprugola d’acqua dolce nel mare prospiciente Cadimare; dei nuovi progetti di valorizzazione turistica; della nuova acqua minerale simbolo della Marineria 2015. Attraverso esperimenti chimico-scientifici legati all’acqua verrà spiegata la storia geofisica del territorio spezzino, in collaborazione con gli istituti superiori del territorio. Rafforziamo l’identità territoriale, costruiamo il nuovo “cuore” spezzino di cui essere fieri.

Sprugola: acqua ufficiale della Marineria
In Via Colombo, proprio in corrispondenza dell’incrocio con Via dei Mille sorge un palazzo in stile tardo razionalista edificato proprio su un’antica sprugola. I decori allegorici della facciata, ad opera dello scultore spezzino Augusto Magli, sono lo spunto grafico per il packaging della bottiglia.
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