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Un ordine per tutte le professioni sanitarie non mediche: "Punto di forza"

Intervento di Francesco Falli, vice presidente collegio infermieri Ipasvi La Spezia

Un ordine per tutte le professioni sanitarie non mediche: "Punto di forza"

La Spezia - Dopo un percorso molto lungo, iniziato nel lontano febbraio 2006 con la Legge 43 di quell'anno, tutte le professioni sanitarie ''non mediche'' (entrate dalla fine del XX secolo in Università con le lauree triennali e magistrali, master, dottorati) hanno da oggi un Ordine professionale.

In precedenza, solo alcune di loro avevano un Collegio professionale, in base alla antica ripartizione ordinistica che vedeva le professioni laureate racchiuse in Albi gestiti da Ordini (medici, farmacisti, chimici, architetti, ecc) e quelle diplomate con Albi gestiti - appunto- da Collegi. Nel caso delle professioni sanitarie, erano già attivi da molti anniin Italia i Collegi IPASVI (Infermieri, dal 1954, presente nella nostra Provincia); quello delle Ostetriche (per le professioniste della nostra città ci si riferisce al Collegio regionale, con sede a Genova), e quello dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (presente nella nostra città).

Se per queste professioni, dunque, il rischio di abusivismo era ridotto dalla presenza di un Albo (da diversi anni consultabile on line, per quanto riguarda gli infermieri, sul sito www.ipasvi.laspezia.net ) tutte le altre professioni sanitarie che nel frattempo si sono strutturate e sono cresciute - come ad esempio i fisioterapisti- non possedevano un Albo e il rischio di imbattersi in qualche abusivo è sempre stato molto marcato.

Inoltre, questo ha spesso creato delle differenti percezioni e anche trattamenti diversi fra chi ha un Albo al quale, in base alle normative, è obbligatorio essere iscritti per esercitare la professione sanitaria, e chi non lo aveva e poteva serenamente evitare di appartenere perfino alle spontanee forme di associazionismo.

Per i cittadini questa Legge dovrebbe certamente portare miglioramenti concreti: prima di tutto, così come hanno più volte denunciato gli stessi fisioterapisti (per tornare su una professione frequentemente violata, che è al primo posto fra quelle ''praticate senza titolo'' , secondo studi delle associazioni di categoria) ,sono migliaia coloro che esercitano attività sanitarie senza possedere il titolo relativo: problema che vale anche per sedicenti medici, dentisti, infermieri, tecnici vari.

E pensare che oggi quasi tutti gli Ordini (e i Collegi in fase di trasformazione in Ordine) pubblicano in Rete i dati dei propri iscritti, al fine di permettere al cittadino una istantanea verifica in tempo reale.

La Legge consentirà di emettere pene e sanzioni molto più severe, finalmente, perchè l'esercizio professionale abusivo sui pazienti è particolarmente pericoloso.

Due commenti molto veloci su questa Legge, attesa da tanti anni: per il cittadino ci sembra un punto di forza; in passato è stato grazie ai controlli sugli Albi IPASVI (sul nostro e su quelli nazionali) che abbiamo individuato in collaborazione con i NAS numerosi falsi infermieri, in alcuni casi perfino assunti da strutture private, che troppo si fidavano delle autodichiarazioni rese possibili dalle normative in vigore.

Per quanto riguarda i professionisti sanitari, crediamo che le novità che renderanno più moderni i passaggi, per esempio, sulle procedure di voto per eleggere i consigli direttivi, o l'obbligo di favorire l'ingresso dei giovani professionisti nei consigli stessi (anche a livello centrale) permetterà un avvicinamento di tutti i professionisti a questi Enti ausiliari di Stato ''non economici'', spesso visti come un adempimento burocratico.

Ci piace testimoniare che nelle ultime due tornate elettorali si è già ampiamente proceduto, per quanto riguarda IPASVI La Spezia (fino a....poche ore fa Collegio Infermieri, ed ora Ordine) a un forte ricambio,con l'inserimento di neo laureati nel consiglio e la sostituzione di due delle quattro principali cariche del Direttivo stesso attivo e originato dal voto dello scorso settembre.

Per scaricare la Legge, ecco il link della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (già Federazione IPASVI): http://www.ipasvi.it/archivio_news/attualita/2283/Testo%20Lorenzin.pdf

Francesco Falli, vice presidente collegio infermieri Ipasvi La Spezia

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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