Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Agosto - ore 20.50

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Un Parco delle Mura per valorizzare il patrimonio cittadino

Un ciclo di tesi di laurea in architettura del paesaggio all'UniFirenze per arrivare ad un masterplan di ecomuseo territoriale delle fortificazioni del golfo:"Ad oggi nessun piano di valorizzazione, malgrado i desideri espressi dall'amministrazione".

anche un orto botanico e il museo della guerra fredda
Un Parco delle Mura per valorizzare il patrimonio cittadino

La Spezia - La Spezia è una delle tante città liguri che nel corso del Novecento ha dovuto fare i conti con il difficile rapporto tra espansione urbana e accessibilità al suo litorale marittimo. La memoria storica del golfo dei poeti è strettamente connessa alla descrizione di paesaggi sublimi che hanno fatto il giro del mondo perché osservati da un’eccezionale “terrazza” aperta sul mare che circonda l’intera città. Dall’obiettivo di coniugare la trasformazione sostenibile di questo territorio con la valorizzazione e riuso del suo cospicuo patrimonio storico militare - che ha plasmato l’identità dei luoghi - è nato un ciclo di tesi di laurea in architettura del paesaggio coordinate dal Prof. Enrico Falqui e dall’arch. PhD. Ludovica Marinaro, con la correlazione dell’esperto di fortificazioni militari Stefano Danese e dell'ammiraglio Silvano Benedetti, che sono state discusse con successo nella recente sessione di tesi presso l’Università degli studi di Firenze. Il progetto che presentiamo, sviluppato dalla dott.ssa Denise Reitano, riguarda un masterplan di ecomuseo territoriale delle fortificazioni del golfo che sottende quattro grandi obiettivi: innovare ed incrementare le possibilità e modalità di percezione del paesaggio del golfo che ne enfatizzino la sua spettacolare unità e che mettano in risalto le sue radici storiche; mettere a sistema e in valore le risorse paesaggistiche del più ampio contesto territoriale del golfo, dalle falesie delle Cinque terre al parco fluviale del Magra, dall’Alta via dei monti liguri alla valle del Vara; far penetrare la Natura in città attraverso assi vertebranti che coniughino trama naturale e trama urbana per dar vita a nuovi spazi pubblici e infine innescare un processo di ri-funzionalizzazione del patrimonio architettonico militare del golfo con scopi culturali nel quadro di un progetto unitario di ecomuseo territoriale.

"Tra i molteplici progetti che possono scaturire dal masterplan - spiegano i curatori -, abbiamo scelto di svilupparne uno che fungesse da primo asse portante della nuova rete di spazi aperti pubblici, per connettere saldamente l’ambito più strettamente urbano a quello dell’insediamento collinare e mutuare il passaggio dalla scala urbana a quella territoriale mettendo in risalto il patrimonio architettonico militare, vero fil rouge di tutto il grande masterplan. Nel fulcro della Grand Corniche di fortificazioni, presso il forte Castellazzo, si innesta un nuovo parco lineare che discende i colli fino ad incontrare il tessuto urbano sia in corrispondenza del centro città nel quartiere del Prione, sia nel nucleo storico di Pegazzano. L’inviluppo del parco ripropone quello più ampio della Grand Corniche poiché di fatto accompagna il tracciato della cosiddetta “cintura di sicurezza” della città, l’ultima ad essere stata costruita in Italia, vero gioiello dell’architettura militare di fine ottocento".

Entrata nelle disponibilità del Comune nel 2015, la cinta difensiva spezzina ad oggi non è interessata da alcun piano di valorizzazione nonostante il piano urbanistico comunale del 2000 già recasse l’idea di istituire un parco, detto appunto Parco delle Mura, auspicando infatti il trasferimento del bene alla proprietà comunale. "Fino ad oggi il parco delle mura è stato poco più che una suggestione. Nonostante questa idea alberghi da tempo tra i desideri dell’amministrazione
spezzina, essa tuttavia né ha trovato traduzione sulla carta in un progetto compiuto né posto concreto nell'agenda di trasformazione del territorio. Tale incompiutezza e aleatorietà non è soltanto dovuta al fatto che non sia mai stato disegnato un contorno nitido del parco, anzi, troppo spesso si attribuisce alla delimitazione di confini un potere definitorio che tale azione non ha. La ragione di tale evanescenza è piuttosto che non sono state esplicitate le potenzialità connesse all’integrazione sistemica del Parco delle Mura con gli spazi pubblici urbani esistenti e con il
sistema di parchi della provincia, argomenti che invece avrebbero evidenziato l’importante ruolo sul piano ecologico, culturale e sociale che questo parco potrebbe svolgere e di conseguenza il suo carattere di grande opera pubblica per la città". Le mura, nell’immaginario collettivo, rappresentano una soglia fra un dentro e un fuori, un confine fra ciò che è protetto e ciò che non lo è. Configurano dunque una infra-struttura, la cui rigenerazione spaziale comporta operazioni di
restauro e di conversione delle mura in un dispositivo di connessione piuttosto che di separazione fra uno spazio esterno, rappresentato dai colli, e uno spazio interno: la città. Il recupero delle aree interne e esterne a queste introduce una nuova continuità ecologica e favorisce la biodiversità, tanto da poter configurare una vera Landscape Infrastructure.

Il percorso nel parco delle mura che il seguente progetto prefigura, si snoda in salita seguendo la morfologia del terreno e offrendo aree di sosta attrezzate e spazi flessibili per il gioco all’aperto e il relax. Alla sistemazione e pulitura dell’attuale sentiero che segue la cinta muraria si unisce un percorso ciclabile che connette i tratti esistenti e gli itinerari escursionistici. Nella parte sommitale del parco, in corrispondenza della Porta Castellazzo, lo spazio a disposizione del parco diventa più generoso offrendo la possibilità di creare un giardino botanico panoramico, che ad oggi, fatta eccezione per quello presente a Monte Marcello, fa sentire la sua assenza nel perimetro del Comune della Spezia. Presso la batteria dei Cappuccini, proprio a ridosso del centro cittadino, un allestimento museografico ripercorre la Guerra Fredda e come quel periodo storico sia stato vissuto dalla nostra città. Un periodo che è ancora nella memoria di molti concittadini e che ha segnato gran parte del secondo dopoguerra. Questa proposta di progetto, si pone come primo intervento capace di innescare un più ampio processo di trasformazione dei luoghi descritto dagli obiettivi di masterplan. "Essa può costituire una prima importante breccia per raggiungere la Grand Corniche - così come la abbiamo definita - di fortificazioni che cinge il golfo offrendo dunque alla città nuovi spazi di attrazione turistica,
per distribuire i grandi flussi che negli ultimi anni interessano la provincia, e sono previsti in forte crescita, e nuove aree pubbliche attrezzate per la comunità residente".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News