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Truck loading a Panigaglia, un coro di no in attesa della Via

La commissione Ambiente si è espressa unanimente contro il progetto di potenziamento dell'impianto presentato da Snam, così come ha fatto il Comune con il parere inviato a febbraio.

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Truck loading a Panigaglia, un coro di no in attesa della Via

La Spezia - Approfondire le ripercussioni del trasporto delle autocisterne da un lato all'altro del golfo e valutare, auspicando che la procedura di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale del progetto presentato da Snam dia esito positivo.
E' questa la posizione comune emersa nel corso della seduta online della commissione Ambiente, riunita sotto la presidenza di Marco Tarabugi, su richiesta del commissario Guido Melley.

"Parliamo del cosiddetto progetto "Truck loading" che ha come obiettivo quello di potenziare il rigassificatore inserendo l'attività di trasporto via mare di autobotti criogeniche da Panigaglia alle banchine portuali, probabilmente in zona Tarros. Questo - ha esordito Melley - significherà un transito avanti e indietro di bettoline cariche di gas. E non dimentichiamo che in questo golfo è stato dato il via al bunkeraggio di Gnl per le navi, che c'è Enel e che il traffico marittimo è importante. Devo dire di essere rimasto soddisfatto per il primo parere di contrarietà espresso sul progetto di Snam da parte dell'amministrazione. Lo avessimo saputo sarebbe stato meglio, anche per le associazioni ambientaliste, che avrebbero potuto contribuire e prendere a loro volta posizione".

Dall'altro capo della linea per la giunta era presente l'assessore all'Ambiente, Kristopher Casati, che ha ripercorso un po' di storia dell'impianto di Panigaglia, realizzato tra il '67 e '70 e modificato nel '91. "Si tratta di uno dei pochi impianti a terra in Europa e dell'unico in Italia, per questo i progettisti puntano molto sulla carenza di stabilimenti con queste caratteristiche. Sono previste quattro baie di carico da 70 metri cubi per ora. La pratica è in questo momento nella fase di verifica assoggettabilità a Via, dopo che, il 19 febbraio scorso, il sindaco ha espresso il parere del Comune evidenziando le criticità che sussisterebbero per quanto riguarda l'impatto del trasporto dei camion via mare e lo sbarco in territorio municipale. Non si dimentichi che il Golfo è stato dichiarato Sir e che a nostro avviso bisogna precisare l'incidenza della permanenza della chiatte a motore acceso nelle fasi di carico e scarico e sulla viabilità ordinaria, tra il porto e l'autostrada".

La dirigente del settore Ambiente Laura Niggi ha ricordato che è fondamentale valutare l'entità del rischio di incidente rilevante e che l'impianto di Panigaglia ha un'Autorizzazione di impatto ambientale rilasciata dalla Provincia che dovrà essere rivista a breve: bisognerà capire se le modifiche proposte allo stabilimento avranno ripercussioni anche sotto questo punto di vista.

Per Melley il Gnl per autotrazione è comprensibilmente uno dei combustibili del futuro, ma i rigassificatori vanno realizzati off shore, mentre quello di Snam nel territorio comunale di Porto Venere è costiero. "Gli spezzini vorrebbero vedere smantellato, non potenziato, quell'impianto: capisco che servono potenziamenti energetici, ma non si può fare tutto alla Spezia. La Regione, però, potrebbe aver altre idee: infatti nel programma elettorale di Toti si parla con soddisfazione di un hub per la distribuzione di Gnl nel nostro golfo", ha spiegato.

Massimo Caratozzolo ha fatto notare che "quel rigassificatore con le norme attuali non potrebbe nemmeno essere costruito. Chiediamo al ministero che il progetto venga sottoposto a Via ordinaria, che prevede la partecipazione. Siamo di fronte a una questione di sicurezza, non ambientale, ma occorre comunque valutare l'impatto che avrebbe in relazione a tutte le altre servitù che ha questo golfo".
"Come noto - ha dichiarato invece Peserico - non ritengo che il progetto di Enel di un gruppo a ciclo combinato sia tanto impattante, mentre sulla proposta di Snam la mia opinione è differente. Nel 2007 ricordo che era stato presentato il disegno di un raddoppio a terra della struttura e votammo unanimi contro".

Rispondendo a Melley, l'avvocato Niggi ha spiegato che in caso di Via l'amministrazione potrà presentare integrazioni e pareri e si celebrerà un'inchiesta pubblica aperta a enti, cittadini e associazioni, mentre in caso contrario saranno gli enti competenti ad esprimersi su questioni come la navigazione, i Piani di emergenza e l'Aia".

In conclusione, prima che l'assessore Casati annunciasse di aggiornare la commissione riguardo al prossimo pronunciamento della Regione sulla Via, Emanuele Corbani è intervenuto per invitare a circoscrivere il problema e a valutare per via quantitativa, mentre Umberto Costantini, pur sostenendo che sia "prematuro fare valutazioni su questo progetto", ha sottolineato, come altri, la necessità di considerare tutte le fonti di rischio presenti sul territorio.

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