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Ultimo aggiornamento: Lunedì 01 Marzo - ore 22.30

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Trentamila abitanti in meno in 80 anni, la 'profezia' di Eurostat

Secondo l'Istituto europeo di statistica l'Italia è destinata a perdere 9 milioni di abitanti di qui al 2.100. E lo Spezzino a scendere generosamente sotto le 200mila anime.

Tracollo apuano
L'andamento della popolazione spezzina secondo Eurostat

La Spezia - Nove milioni di abitanti in meno in ottant'anni: questa la previsione dell'Istituto europeo di statistica per l'Italia, che quindi, in base alle ultime proiezioni demografiche, nel 2100 si ritroverebbe con circa 51 milioni di abitanti, a dispetto degli attuali 60. E le medesime proiezioni affermano che la popolazione dell'Unione europea, dall'oggi al 2100, passerà da quasi 448 a 416 milioni; un calo quindi sostanziato quasi per un terzo dal decremento tricolore. “I tassi di natalità costantemente bassi – spiegano da Eurostat - e la maggiore aspettativa di vita stanno dando nuova forma alla piramide delle età dell'UE-27; il cambiamento più rilevante sarà presumibilmente il netto invecchiamento della struttura demografica, che risulta già evidente in diversi Stati membri dell'UE-27. Ciò significa che la percentuale delle persone in età lavorativa nell'UE-27 è in diminuzione, mentre il numero relativo di pensionati è in aumento. La quota di anziani rispetto alla popolazione totale aumenterà notevolmente nei prossimi decenni. Ciò, a sua volta, determinerà un onere maggiore per le persone in età lavorativa, che dovranno provvedere alle spese sociali generate dall'invecchiamento della popolazione per fornire una serie di servizi ad esso correlati”. Sempre secondo l'Istituto – considerazioni affidate a un paio di tweet -, “nel 2019 più di un quinto (20,3 %) della popolazione dell'UE-27 era composto da persone di età pari o superiore ai 65 anni” e “secondo le proiezioni la percentuale delle persone di 80 anni e più nella popolazione dell'UE-27 sarà 2,5 volte superiore nel 2100 rispetto al 2019, passando dal 5,8 % al 14,6 %”.

A questo inverno demografico, come detto, partecipa l'Italia, ad esempio la sua capitale e dintorni: Roma e città metropolitana infatti, per Eurostat, passeranno dai 4 milioni e 346mila abitanti odierni a circa 3 milioni e 970mila anime nell'anno del Signore 2100. Diverso il discorso per il cuore economico del Belpaese, Milano, che secondo l'istituto, tra città meneghina e provincia, in un ottantennio supererà di poco i 3 milioni e mezzo di abitanti, 250mila in più rispetto ad oggi. E la canutissima Liguria? La profezia per Genova e città metropolitana è crollare da 837mila a 686mila abitanti. In discesa anche la popolazione della Spezia e provincia, che attualmente ammonta a 219mila persone. Eurostat prevede un calo relativo fino al 2040 (216.627), poi una discesa più rapida: 213.496 abitanti nel 2050, 206.892 nel 2060, 201.027 nel 2.070. I Seventies, per l'istituto, porteranno lo Spezzino sotto la soglia del 200mila, arrivano al 2080 con 198.562 anime. Per poi approdare al 2.100 con 195.041 spezzini da Luni a Deiva marina. Infine, i vicini della provincia di Massa Carrara, secondo le proiezioni, andranno incontro a quel che sembra un tracollo demografico, passando dagli attuali circa 194mila abitanti a poco più di 132mila: un caro saluto a un terzo della popolazione apuana.

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