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Trent'anni dopo il muro di Berlino. La storia al Fossati-Da Passano

L'istituto ospita due percorsi espositivi e organizzato una conferenza con il docente ordinario di Scienze della globalizzazione e Lineamenti di storia globale Gianluca Bocchi.

il 12 novembre l'inaugurazione
Trent'anni dopo il muro di Berlino. La storia al Fossati-Da Passano

La Spezia - Pannelli che simboleggiano un muro da sfondare. Un simbolo per raccontare l'Europa dopo il crollo del muro di Berlino. Così l'istituto tecnico Fossati-Da Passano racconta, con la collaborazione dei suoi docenti e dell'Istituto Goethe, una storia che gli studenti di oggi hanno solo letto sui libri di storia.
Il crollo del muro è una svolta epocale non solo per l'Europa ma per tutto il mondo. Il Fossati Da Passano per questo motivo ospiterà due percorsi espositivi e organizzato una conferenza con il docente ordinario di Scienze della globalizzazione e Lineamenti di storia globale Gianluca Bocchi.
I percorsi espositivi saranno a disposizione della cittadinanza fino al 20 dicembre, dalle 14 alle 18, mentre la conferenza del professor Bocchi "1989, l'insperata unità. Berlino, Germania, Europa" si terrà venerdì 12 novembre, alle 17, in occasione del taglio del nastro delle mostre dal titolo "Nati dopo l'89" a cura del Goethe Institut e "La forza dei sentimenti" a cura della Bundessftung für die Aufarbeitung der SED-Diktatur.

La presentazione degli eventi si è tenuta questa mattina al Fossati Da Passano e a fare gli onori di casa sono stati il dirigente scolastico Paolo Manfredini, la professoressa Chiara Cozzani dell'istituto Goethe e la docente di madrelingua tedesca Silvia Segalla.
"Ho avuto l'onore di essere a Berlino per i festeggiamenti dedicati al trentennale della caduta del muro - ha spiegato il dirigente Manfredini - ed è per noi doveroso, come istituto scolastico, raccontare come sia cambiata l'Europa e lo facciamo con due mostre e un convegno di livello. Vogliamo offrire un'opportunità non solo alle scuole ma a tutta la cittadinanza".
La professoressa Cozzani ha dato qualche piccola anticipazione sulle mostre: "Si potrà notare, soprattutto nella parte dedicata alla generazione nata dopo l'89, come sia differente la percezione dell'Europa stessa. Abbiamo a disposizione le testimonianze di giovani che si sentono a tutti gli effetti cittadini europei. Non solo alcuni non ricordavao dove effettivamente la Germania si divideva. Nella mostra la forza dei sentimenti viene preso in esame l'ultimo secolo di storia a partire dalla Repubblica di Weimar passando anche dall'invasione della Polonia fino al crollo della DDR. Infine, il convegno del professor Bocchi "L'insperata unità" fornirà uno sguardo differente: nessuno infatti si sarebbe aspettato che la Germania tornasse un paese unico e la storia ha dimostrato di essere veramente sorprendente".

La professoressa Silvia Segalla ha chiuso gli interventi: "Abbiamo investito molto in questi progetti. E il nostro scopo è quello di creare anche una piccola performance artistica inserendo nel percorso alcuni ostacoli: segnale di quanto sia stato difficile arrivare ad un paese unito. Io sono nata e cresciuta in Germania e le mie gite scolastiche si svolgevano a Berlino Est. Ho ancora negli occhi la profonda diversità tra una parte di città e l'altra. Venivamo fermati e le persone erano in coda davanti a negozi vuoti, alcuni per racimolare qualche soldo vendevano i propri oggetti".
Una storia effettivamente del secolo scorso ma non così lontana è stata messa in mano ai ragazzi che hanno prodotto una locandina. Ne sono state preparate 25 ma solo una è diventata quella "ufficiale". Le altre saranno esposte assieme ai pannelli dedicati a "Nati dopo l'89". Tutte le manifestazioni sono state organizzate dall'Associazione culturale italo-tedesca, l'istituto Fossati Da Passano in collaborazione con i Servizi culturali del Comune e il sostegno dell'istituto Goethe. Per visitare le mostre in orario scolastico è necessaria la prenotazione.

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