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Trekking in città lungo le mura, lavori in quattro fasi

Il Parco delle Mura inserito tra le opere per il biennio 2019-21. Si inizia con il recupero del sentiero, poi la creazione di terrazze panoramiche sulle casermette. Infine il restauro e poi l'illuminazione dal basso.

costerà 1,5 milioni

La Spezia - Il progetto di recupero delle mura ottocentesche sulle colline attorno al centro storico va avanti. La giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, stabilito una stima del costo complessivo dei lavori e diviso in quattro lotti funzionali gli interventi per rendere il Parco delle Mura realtà. Un'idea nata ormai almeno vent'anni fa. Già nel 2000 infatti il Puc prevedeva per circa 3.7 chilometri della vecchia "Cinta di sicurezza" sabauda un futuro da sentiero di città. Nel 2016, con il federalismo demaniale e grazie all'intesa con il Ministero dei Beni culturali, il sogno è diventato proiezione. Oggi si compie un ulteriore passo avanti.
Il tratto da trasformare in parco è quello che si snoda a partire dalla Cattedrale di Cristo Re e arriva fino ai piedi della collina di Gaggiola. Un arco che si arrampica dal mare sulle alture e torna a quota zero, una linea spezzata dal disegno della fortificazione generato secondo i princìpi militari della guerra pre-aviazione. Opera titanica contando che le mura, edificate in pietra locale conciata, sono alte circa sei metri contando la spalletta che si eleva oltre il camminamento di ronda. Eppure ci vollero solo due anni, dal 1887 al 1889, per dotare la piazzaforte marittima più importante del Regno d'Italia di un ulteriore schermo contro l'eventuale attacco alle spalle da parte della fanteria leggera dell'Impero Austro-Ungarico. Destinata a venire bloccata in mezzo al fuoco incrociato dei moschetti del Regio Esercito, mentre i pezzi di artiglieria installati sulle opere fisse e su quelle mobili avrebbero martellato l'invasore.

Un sistema difensivo che non dovette fortunatamente mai entrare in azione e che adesso si presenta per molta parte "ancora in buono stato di conservazione", come spiega la relazione tecnica allegata alla delibera. Perfetto per ospitare i passi internazionali degli appassionati di camminate, una forma di turismo in continua ascesa e già ampiamente attestato in questo territorio grazie alla fama mondiale delle Cinque Terre. Gli hikers troveranno un nuovo percorso, raccordato all'Alta Via del Golfo e al resto della rete sentieristica provinciale, "sulla fascia di pertinenza esterna al nucleo urbano storico centrale" e sopra le mura stesse. Dove infatti il tracciato cambia orientazione, lì sorgono delle casermette anch'esse da recuperare per adibire a luoghi di sosta. Sono circa una ventina, ognuna ha un tetto calpestabile su cui un tempo alloggiava una vedetta e da cui godere una spettacolare visuale sulla città, sul golfo e sulle montagne. Lungo il crinale ecco poi spuntare le due porte sopravvissute agli eventi dell'ultimo secolo e mezzo: Porta Isolabella e Porta Castellazzo.

L'intervento è previsto in quattro fasi. La prima fase si concentra sul percorso esterno delle mura, da riaprire e rendere accessibile in ogni sua parte. Si parte dalla demolizione del bunker della Seconda guerra mondiale alle spalle della cattedrale. Qui sorgerà una delle entrate al parco, chiusa da un cancello durante le ore notturne, che condurrà a un terrapieno per raccordarsi a Via dei Colli. Questa prima porzione di mura è quella più degradata e necessita di un'attenta bonifica visto che le ridotte sono state occupate abusivamente e in alcuni casi utilizzate come discariche. Proiettandosi a fine percorso, le discese a Piazzale Ferro e Viale Alpi saranno garantite da due scalinate in cemento armato con balaustra. Costo totale 271.306 euro.
La seconda fase sarà quella dedicata al recupero delle caponiere e alla creazione degli spazi di sosta all’aperto. Impossibile tornare ad estrarre la pietra originaria per sopravvenuti vincoli, si farà uso di lastre di arenaria per creare i nuovi pavimenti e le coperture, che prima saranno rese impermeabili. Per raggiungere i tetti "panoramici" saranno costruite nuove scale. Oltre alla vista gli escursionisti troveranno aree di verde e le panchine dove riposare. Costo della fase due: 282.589 euro.

A quel punto il Parco delle Mura sarà già utilizzabile, ma il progetto va oltre. Per garantire che il manufatto si conservi ancora a lungo, le mura saranno restaurate, costruendo di nuovo dove è stato abbattuto, cancellando le manomissioni novecentesche, riaprendo le feritoie che sono state tappate e garantendo il sistema di scolo delle acque già ai tempi piuttosto complesso. Costo del restauro stimato in 155mila euro.
Infine l'ultimo step, forse il più affascinante. Costruire un sistema di illuminazione che proietti la luce dal basso, ai piedi delle mura, offrendo un effetto scenografico di grande impatto. In pratica le mura diverrebbero a tratti visibili anche dalla città durante la notte. Il costo in questo caso è ambizioso quanto il progetto: 400mila euro circa.
L'opera in quattro fasi, già inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021, costerà dunque in totale 1.5 milioni di euro. Sarà finanziato in parte con risorse comunali ed in parte a valere sui finanziamenti del fondo strategico regionale.

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