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Ultimo aggiornamento: Domenica 25 Ottobre - ore 17.16

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Trecento sanzioni dal lockdown. Occhi puntati su assembramenti e scuole

Un bilancio chiesto in commissione per fare il punto sul tema sicurezza in tempi di Covid: dalle scuole, al rispetto delle norme e un punto sul tema delle assunzioni nella Polizia locale.

il punto della situazione

La Spezia - Il venti per cento delle sanzioni per la violazioni delle normative anti Covid è stato a carico dei commercianti, in un arco temporale che parte lockdown e arriva fino ai giorni scorsi. Tutte le altre sono state violazioni sono state contestate a singole persone che hanno presentato autocertificazioni poco credibili oppure si sono assembrate. Il numero totale delle sanzioni si attesta a più di 300. Questi sono i dati principali emersi nel corso della commissione richiesta sull’organizzazione dei controlli del rispetto delle Ordinanze Regionali per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, oltre che del Dpcm. Ad avanzare la richiesta è stata la consigliera Federica Pecunia. Con l'uscita imminente del nuovo Dpcm la commissione con tutta probabilità verrà riaggiornata ma è stata occasione anche per elencare altri temi quali l'incentivazione del trasporto leggero, il contrasto agli assembramenti fuori dalle scuole e la situazione in merito alle assunzioni della Polizia locale. A rispondere alle domande dei consiglieri sono stati il comandante della Municipale Alberto Pagliai e l'assessore alla Sicurezza Gianmarco Medusei.

Nel fare il bilancio da marzo ad oggi il comandante Pagliai ha spiegato: “Il dato globale, giudicato dal prefetto significativo, è che dal 9 di marzo a pochi giorni fa abbiamo superato le 300 violazioni amministrative, in una prima fase erano sulle autocertificazioni. Nell'ultima queste sanzioni non hanno colpito i singoli che si muovono nell'ambito cittadino ma si sono concentrate sulle attività commerciali. Abbiamo fatto opera a tappeto di informazione, poi quando abbiamo capito che non bastava abbiamo accertato nuove sanzioni anche a carico di singoli prevalentemente di nazionalità dominicana. Da marzo fino ad oggi sono state fatte denunce penali perché abbiamo riscontrati falsi clamorosi nelle autocertificazioni e mancato rispetto della quarantena da parte di soggetti positivi oppure di persone alle quali era stata prescritta non la rispettavano. E' stata fondamentale la sinergia del servizio Igiene pubblica dell'Asl 5 ci ha continuamente informati sull'andamento dei contagi: hanno lavorato con noi per cercare di rilevare questi comportamenti dannosi. Alla luce del nuovo Dpcm ci saranno ulteriori evoluzioni e dunque ulteriori dispositivi di controllo. Chiaro che per avere un quadro conoscitivo completo gli interlocutori sono principalmente il prefetto e il questore. Sono tutti coinvolti: le forze di polizia, i volontari. La mascherina oggi è utilizzata dalla maggior parte delle persone. Qualche problema in più c'è sugli assembramenti tra i giovani. Le famiglie e le scuole in parte sono riusciti a trasmettere il messaggio che ne va della salute di tutti, il problema è che tendono a stare vicini. Ogni qualvolta si verifica interveniamo è certo però che non si può essere dappertutto. Il contributo fondamentale deve arrivare anche dalla famiglia e dalla scuola”.

Le richieste dei commissari. Alla situazione presentata dal comandante si sono susseguite le domande dei consiglieri Saccone che ha chiesto delucidazioni sulle multe fatte ai singoli e alle attività commerciali (tema poi sollevato nella sua domanda anche dal consigliere Viaggi che ha chiesto delucidanzioni anche sugli assembramenti alle fermate dei bus a ridosso delle scuole), seguita poi dai commissari Manfredini intervenuto sugli assembramenti fuori da scuola e sull'investimento in alternative agli spostamenti al posto dei servizi pubblici (gli ha fatto poi eco anche il consigliere Centi che ha chiesto anche la possibilità di una convenzione per Euopa Park per accompagnare i ragazzi a scuola con mezzi propri per una maggiore sicurezza e distanziamento), Pecunia che ha chiesto un aggiornamento sul concorso per gli agenti di Polizia locale. Nel giro di domande poi la parola è passata al consigliere Baldino che ha chiesto come mai non si possa intervenire su quei locali dove si creano costantemente assembramenti nella zona dell'Umbertino. Corbani invece ha chiesto se per una maggiore sicurezza in questo periodo non sia il caso di intervenire con maggiori investimenti in ambito tecnologico. Tra gli interventi anche quello del consigliere Costantini sempre sul tema assembramenti.

Il comandante Pagliai è partito a rispondere sul tema delle scuole. Alcuni commissari infatti hanno chiesto la possibilità di implementare i controlli fuori dalle scuole perché negli orari di entrata e di uscita dei ragazzi, nonostante siano molto disciplinati nell'utilizzo della mascherina si creano assembramenti: “Sulle scuole noi siamo al top del servizio secondo le attuali disposizioni. L'80 per cento del personale al mattino è impegnato anche nel monitoraggio di tutte le scuole per gli aspetti logistici. Azioni volte al contrasto degli assembramenti. In merito, le nostre conclusioni sono già state inviate. Questo lavoro è utile perché può orientare anche le altre forze impegnate solitamente in altri ambiti. Oggi con l'emergenza sanitaria sono tutti in campo. Credo che questo lavoro di ricognizione sia propedeutico”.

In risposa al tema del concorso: “Erano previsti 30 posti – ha aggiunto Pagliai - ma è stato revocato per l'emergenza sanitaria, l'amministrazione non vuole fare marcia indietro. Nei giorni scorsi ne è stato bandito uno per un posto con una modifica normativa nazionale. Le graduatorie restano aperte e questa modifica è stata introdotta nel corso del lockdown. Dunque si torna al vecchio sistema delle graduatorie. Nell'attualità siamo in difficoltà ma registro una grande disponibilità dai colleghi e cerchiamo di sopperire a queste carenze confidando nel breve tempo a tornare in una situazione stabile”. In un secondo momento, incalzato anche dai consiglieri che hanno mostrato perplessità sul concorso perché con la graduatoria ci potrebbe essere il rischio di assumere persone troppo adulte per garantire certi servizi, il comandante ha anche precisato che: “Da addetto ai lavori ho apprezzato la nuova disciplina dei concorsi pubblici. Un'ente deve essere in grado di programmare il suo fabbisogno. I casi delle graduatorie della Polizia locale di Roma e Palermo, con assunzioni dopo 20 e 30 anni, sono diventati leggendari. Se un comandante si trova persone ottime ma che hanno superato i 50 anni si trova in imbarazzo. Per la legge l'agente di Polizia locale è un impiegato dell'ufficio pubblico anche se non fa lavoro agile. Questa situazione è difficile: abbiamo regole desuete e la realtà ci impone un cambio. Io mi auguro di questo limite dei 3 anni per l'utilizzo della graduatoria non venga prorogato. Il nostro organico è sceso di 7 unità, chiaro che se non ci fosse stata l'emergenza coronavirus saremmo aumentanti. Le domande scadono alla fine del mese e spero che alla svelta si possa fare il concorso e spero che una volta che il concorso venga fatto ci diranno in che termini di definirà il tutto”.

In risposta ai consiglieri anche l'assessore alla Sicurezza e Polizia Municipale Gianmarco Medusei: “La Polizia locale è rientrata per la prima volta nel dispositivo della questura per garantire ordine e sicurezza. Sin da marzo abbiamo avuto pattuglie dedicate al contenimento del Covid. Ricordo però che siamo indietro come Polizia municipale: abbiamo ancora la legge quadro di 34 anni fa. Implementazione videosorveglianza partecipato a finanziamento regionale con arrivo di droni e ci saranno 25 webcam per la Locale da mettere sulle macchine per particolari operazioni. Per incentivare l'utilizzo di mezzi propri per evitare distanziamento e creare una convenzione per parcheggiare in Piazza Europa vediamo, chiederò informazioni all'assessore Casati”.

Tra le proposte sollevate anche quella dell'assessore Saccone per incentivare la mobilità leggera, in commissione infatti è stato anche chiesto un aumento delle rastrelliere per le bici. “Se ne potrebbero installare di nuove tramite sponsorizzazione” ha detto.
Non sono comunque mancate le scintille in commissione tra la consigliera Pecunia e l'assessore Medusei. La prima è stata ringraziata dall'assessore per la richiesta della commissione, Pecunia ha risposto che Medusei “Non c'è mai stato durante l'emergenza”. L'assessore ha risposto che quelle stesse critiche, Pecunia, le aveva fatte già nella precedente commissione sullo stesso tema: “Ho lavorato ventinquattro ore al giorno e tanti consiglieri possono confermarlo. Le sue parole, umanamente, mi hanno fatto rimanere molto male”.

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